Top

***L’opinione delle grandi firme***
ADESSO BERLUSCONI INIZIA A PAGARE L’EFFETTO NOEMI
di GAD LERNER

giugno 8, 2009 di Redazione 

Poco più di due settimane fa, domenica 24 maggio, sul mio blog mi sbilanciavo in un pronostico impegnativo, sotto il titolo: “Scommettiamo? Berlusconi è agli sgoccioli”. L’ho scritto allora, mentre il capo di Villa Certosa si blindava ammutolito dalle rivelazioni sulla sua vita privata, promettendo di seppellirle sotto un plebiscito di consensi. E lo ve lo ripropongo oggi che l’emorragia dei suoi consensi personali è cominciata.

Nella foto, Gad Lerner

-

di GAD LERNER

Poco più di due settimane fa, domenica 24 maggio, sul mio blog mi sbilanciavo in un pronostico impegnativo, sotto il titolo: “Scommettiamo? Berlusconi è agli sgoccioli”.
L’ho scritto allora, mentre il capo di Villa Certosa si blindava ammutolito dalle rivelazioni sulla sua vita privata, promettendo di seppellirle sotto un plebiscito di consensi. E lo ve lo ripropongo oggi che l’emorragia dei suoi consensi personali è cominciata. Il presidente che di fronte a ogni telecamera annunciava il superamento del 40%, anzi il raggiungimento di quota 45%, ha finito per annunciare così da solo la sua mancata acclamazione. Molti cittadini simpatizzanti del centrodestra hanno votato Pdl nonostante lui, e non più grazie a lui. Glielo faranno notare presto Fini e Tremonti. Il suo 25 luglio sta per arrivare e dunque io ripropongo quanto scritto nel pieno della campagna elettorale, quando a me pareva evidente la perdita di lucidità (e di credibilità) dell’uomo più ricco e potente d’Italia:
“Non credo che Berlusconi riesca a durare al vertice di questo paese ancora per molto più di un anno. Ci saranno prese di distanza fra i suoi stessi alleati e anche fra gli zelanti servitori di oggi. L’uomo che ha affidato tutto sè stesso all’immagine, dall’immagine verrà ricondotto a figura patetica. Saranno le donne a sancirne la caduta nel disonore”.
Ecco, pronostico rilanciato, così se lo sbaglio (mica sono infallibile, a differenza di lui!) i destri possono divertirsi a ricordarmelo.
Badate. Sto parlando di fine della leadership berlusconiana, non di fine dell’egemonia della destra in Italia. C’è una bella differenza. Siamo diventati un paese in cui ci sono tifosi che se la pigliano col centravanti della Nazionale perchè ha la pelle diversa dalla loro: è successo a Mario Balotelli di essere aggredito da tali energumeni a Roma. Siamo un paese in cui accresci i consensi sparandole grosse, in assenza di un valido progetto di alternativa fondato sulla partecipazione democratica dei cittadini. Il Pd esce non debole, ma debolissimo dal voto di ieri. Spero che il sollievo per il mancato trionfo di Berlusconi non induca il gruppo dirigente democratico a sottovalutare l’entità della sua sconfitta, che impone un drastico ricambio del gruppo dirigente. Anche se la fiammata del voto dipietrista non fornisce un sostituto al contenitore del Pd. E’ positivo lo sforzo annunciato dall’Idv per oltrepassare la fase di mero partito leaderistico, ma credo abbia goduto solo di un voto d’opinione passeggero.
Il “megasondaggio” delle europee conferma quasi dappertutto la preoccupante avanzata della destra xenofoba, che ormai in Italia ha preso le sembianze della Lega e ha un ruolo guida nel governo. Tra i guai di Berlusconi c’è anche quello di averle fatto da apprendista stregone. In un sussulto di saggezza mi auguro che ora si impegni per il raggiungimento del quorum al referendum elettorale del prossimo 21 giugno.

GAD LERNER

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom