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L’opinione. Il premier e i processi, Costituzione non scritta di P. Guzzanti

giugno 2, 2009 di Redazione 

Nuovo intervento della grande firma de “il Giornale” e di “Panorama”. Guzzanti propone la propria visione di una democrazia liberale, in cui la sovranità popolare è sacra e così il mandato degli eletti dal popolo. Ne consegue, secondo il deputato del Partito liberale italiano, che finchè il presidente del Consiglio è in carica non può essere processato. Una condizione che, del resto, oggi nel nostro Paese è garantita dal Lodo Alfano. Un punto di vista che va ad arricchire il dibattito che si svolge quotidianamente sul giornale della politica italiana. Sentiamo.

Nella foto, Paolo Guzzanti

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di PAOLO GUZZANTI

1 – AL POPOLO E SOLO AL POPOLO COMPETE L’ESERCIZIO DEL POTERE CHE PRIMA DELLE REPUBBLICHE O DELLE MONARCHIE COSTITUZIONALI ERA ESERCITATO DAL RE, IN QUANTO DEPOSITARIO DALLE MANI DI DIO.

2 – A SUON DI RIVOLUZIONI E MIGLIAIA DI MORTI SI E’ ARRIVATI ALLA SOVRANITA’ POPOLARE CHE E’ INTEGRALE. IL POTERE DEL POPOLO, NON A CASO “SOVRANO”, NON CONOSCE E NON RICONOSCE ALTRI POTERI.
RICONOSCE LE FUNZIONI: DI CHI APPLICA LE LEGGI, SECONDO REGOLE E NORME SULLE QUALI IL SOVRANO HA SEMPRE DIRITTO – SALVE LE REGOLE – DI INTERVENIRE PER CAMBIARE.

3 – NON POTENDO ESERCITARE LA PROPRIA SOVRANITA’ DIRETTAMENTE – FALLIMENTO DEGLI ESPERIMENTI ASSEMBLEARI E DEI SOVIET – IL POPOLO LA ESERCITA DELEGANDOLA A DEI DELEGATI, I QUALI IN SUA VECE SONO DEPUTATI AD ESERCITARLA.
I DEPUTATI SONO PER L’APPUNTO COLORO CHE RICEVONO L’INVESTITURA SOVRANA E LA ESERCITANO IN NOME E PER CONTO DEL SOVRANO.

4 – IN UN REGIME PARLAMENTARE L’INTERA SOVRANITA’ E’ DELEGATA, O DEPUTATA, AL PARLAMENTO E A CHIUNQUE SIA DAL POPOLO ELETTO DIRETTAMENTE: PRESIDENTI DI PROVINCIE E REGIONI, SINDACI, PER ESEMPIO.
COSTORO HANNO UNA LEGITTIMAZIONE DEMOCRATICA PIU’ ALTA DI QUELLA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IL QUALE E’ ELETTO DA UNA ASSEMBLEA DI ELETTI A LORO VOLTA, IL CHE RENDE LA SUA LEGITTIMITA’ DI SECONDO GRADO RISPETTO A QUELLA DI CHI E’ ELETTO IN PRIMO GRADO DAL POPOLO.

5 – I DELEGATI DEL POPOLO SI DIVIDONO IN MODO TALE DA RAPPRESENTARE LE MOLTEPLICI OPINIONI DEL POPOLO STESSO E DETERMINANO MAGGIORANZE, ALLEANZE, MINORANZE DETTE POLITICHE, CHE NON SONO RICONOSCIUTE COSTITUZIONALMENTE, ANCHE SE NOMINATE, ESSENDO SPESSO, MA NON SEMPRE, ORGANIZZATE DA ASSOCIAZIONI PRIVATE DETTE PARTITI.

6 – I DELEGATI DEL POPOLO APPROVANO, MODIFICANO O RESPINGONO LE PROPOSTE DI ATTI DI GOVERNO, DETTE LEGGI, NE CREANO O NE DISFANO DI NUOVE E DI VECCHIE A LORO PIACERE E GRADIMENTO SENZA SOPPORTARE ALCUNA PRESSIONE, INTIMIDAZIONE O DIVIETO DA CHICCHESSIA. SE QUALCUNO ESERCITA INDEBITE PRESSIONI SUL POPOLO, AL DI LA’ DELLA FORMAZIONE DELLE LIBERE OPINIONI, DOVREBBE ESSERE IMMEDIATAMENTE PUNITO PER ATTIVITA’ EVERSIVA.

7 – NON ESISTE UN “POTERE DELL’ESECUTIVO” NE’ DEL “GIUDIZIARIO”, SE NON NELLA FORMA E NEI MODI CHE LA LEGGE ESPRESSA DAL PARLAMENTO IN NOME DEL POPOLO STABILISCE COME USO DELLE REGOLE.
GIUDICI E MINISTRI (SE NON PARLAMENTARI) SONO SOGGETTI ALLA STESSA DIREZIONE DEL PARLAMENTO DEI DEPUTATI DEL POPOLO, I QUALI STABILISCONO L’ANDAMENTO SIA DEL GOVERNO CHE DELLA GIUSTIZIA.

LA GIUSTIZIA NON PUO’ IN ALCUN CASO, MODO, FORMA, ATTO, OPPORSI ALLA SUPREMA E SUPERIORE VOLONTA’ DEI RAPPRESENTANTI DEL SOVRANO.

QUESTA E’ LA COSTITUZIONE NON SCRITTA DI CHI HA CREATO LA DEMOCRAZIA.

ESSA PREVEDE LA SACRALITA’ DEGLI ELETTI, PERCHE’ LA SACRALITA’ DERIVA DA QUELLA DEL POPOLO IL QUALE, LUI POPOLO, SEMMAI E’ UN UNTO, SE PROPRIO SI VUOLE USARE QUESTO LINGUAGGIO OLEARIO.
PUNTO E FINE DELLA STORIA.
PERCHE’ METTERE DUNQUE IN MOTO TUTTA QUESTA ALLUSIONE BAROCCA, QUANDO VIENE POSTA – DA ME IN QUESTO CASO – LA QUESTIONE CENTRALE DELLA DEMOCRAZIA?

AL CAPO DEL GOVERNO NON E’ RICHIESTO DI ESSERE BUONO, DI NON FARE RACCOMANDAZIONI DI ATTRICETTE, DI NON AVER LAVORATO PER IL KGB, DI NON AVER RAPINATO I CITTADINI PESCANDO NEI LORO CONTI CORRENTI, MA VIENE CHIESTA LA DELEGA, L’INVESTITURA, LA LEGITTIMITA’, PUNTO E BASTA.
DA NOI IL PREMIER NON E’ ANCORA ELETTO DIRETTAMENTE DAL POPOLO IN MODO FORMALE, MA SOSTANZIALE Sì.
E QUANDO UN PRESIDENTE, PREMIER, PRIMO MINISTRO O PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, RICEVE L’INVESTITURA POPOLARE, LO POTRAI PROCESSARE PER AVER RUBATO L’AGO DEL PAGLIAIO, E PER AVER PIZZICATO IL CULO DELLA SIGNORA MARCHESA, MA SOLTANTO DOPO CHE AVRA’ SMESSO DI ESSERE SACRO COME L’APE REGINA O IL FARAONE, CIOE’ NON MENTRE ESERCITA IN NOME E PER CONTO DEL POPOLO LA FUNZIONE SOVRANA DEL GOVERNO.

PAOLO GUZZANTI

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