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Gli antipartitocratici di G. Innocenzi Per chi voterò e perchè

maggio 28, 2009 di Redazione 

Dichiarazione di voto in vista delle Europee della giovane esponente Radicale che, come i nostri lettori sanno bene, è anche membro della direzione nazionale dei Giovani Democratici. Il giornale della politica italiana non farà un proprio endorsement, che rappresenterebbe una contraddizione - e un impedimento - con la propria impostazione di giornale sopra le parti. Ospitiamo volentieri, tuttavia, questa indicazione di voto che viene da una delle nostre voci principali. Sentiamo.

Nella foto, Giulia Innocenzi. Le pagine personali all’indirizzo http://giuliainnocenzi.com

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di GIULIA INNOCENZI

Si avvicinano le elezioni europee, ed è arrivato il tempo per la mia dichiarazione di voto. Voglio condividerla con chi legge perché apprezzo molto il modello statunitense, quello in cui i giornali dichiarano il loro endorsement, proprio per un rapporto di trasparenza nei confronti dell’elettore. Non credo nella neutralità della notizia e come concetto mi atterrisce pure, tuttavia, non sono un giornale, e comunque, se io fossi neutrale, non avrei avuto la passione necessaria per spendermi nelle battaglie affrontate finora!

Bando alle ciance, il mio voto andrà per la Lista Bonino-Pannella, preferenza Marco Cappato. Voterò Radicale perché lo sono, perché ritengo che sia l’unico partito in Italia ad affrontare senza ideologie né clientelismi i problemi strutturali del nostro Paese, e si propone di risolverli. Proprio una delle soluzioni proposte dai Radicali è il sistema maggioritario uninominale per il voto, che significherebbe la quasi sicura cancellazione dei radicali, almeno come lista elettorale. Un altro degli obiettivi radicali, infatti, è un partito democratico italiano, proprio come quello americano, e per quanto ci credo pure io ho trascorso dal settembre al dicembre scorsi giorno e notte a conoscere la realtà democratica nostrana e a cercare di riformarla. Ci sono tantissime persone valide nel partito, ma quelle stesse non riescono a fare sistema, a portare le loro idee ai vertici. E proprio ai vertici rimangono i partitocratici, i clientelari, quelli che non vogliono cambiare niente a fronte del tutto che cambia (il Gattopardo al rovescio). Finché sarà così, continuerò a battagliare nel partito radicale, che per carità, ha tante pecche, nulla è perfetto, ma almeno va avanti di vera passione politica, che dalle altre parti è un po’ abbandonata ai militanti “sul territorio”.

Voterò Marco Cappato e non esprimerò nessun’altra preferenza. Innanzitutto, sarà un miracolo laico se i Radicali raggiungeranno il 4%, il che si traduce in un solo parlamentare, e se così fosse, vorrei che fosse Marco. Vorrei lui perché è il tipo di politico che se fosse moltiplicato in tanti altri marchi avrebbe già risolto un bel po’ di problemi nel nostro Paese: professionale, battagliero, talvolta aziendalistico, un leader che incentiva gli altri ad emergere. Uno che crede in toto in ciò che fa. Non starò qui a enumerarvi le sue battaglie e i risultati raggiunti: se siete interessati, potete andare sul suo blog e prendere tutte le informazioni di cui necessitate. Non voto la Bonino perché è già senatrice, e non voto Pannella perché fra lui e Cappato, come ho detto sopra, preferisco che sia il Marco brianzolo a sedere all’Europarlamento. Penso che il Pannellone potrebbe donarci ancora di più la sua lungimiranza e visione politica dedicandosi alle battaglie nostrane (che ce ne sono…) e prettamente politiche.

Siete liberi di credere che una tale espressione di voto sia contraria al mio essere parte della Direzione nazionale dei Giovani Dem. Se dopo aver letto questo post non sono riuscita a trasmettervi le motivazioni del perché credo nel Pd, ma non in questo, ed è proprio per questo che ci sto, o non sono una buona comunicatrice, oppure abbiamo un significato diverso di cosa sia la politica, se non opposto.

GIULIA INNOCENZI

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