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Gli antipartitocratici di G. Innocenzi Sotomayor: access denied

maggio 27, 2009 di Redazione 

Nuovo pezzo di Giulia nella sua ru- brica sul nostro giornale. Dedicato alla nomina della giudice “di origini portoricane e cresciuta nel Bronx” alla Corte Suprema americana. E, soprattutto, al nostro Paese. Alle ragioni per le quali da noi non sarebbe possibile. Sentiamo.

Nella foto, Giulia Innocenzi. Le pagine personali all’indirizzo http://giuliainnocenzi.com

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di GIULIA INNOCENZI

Sonya Sotomayor, origini portoricane e cresciuta nel Bronx, è il nuovo giudice della Corte Suprema americana. Evviva! Peccato, però, che in Italia non potrebbe mai succedere. Perché? A causa dell’egualitarismo militante, per cui tutti devono essere uguali, ricevere la stessa istruzione e guai a chi avanza per il merito, in Italia non abbiamo poli di eccellenza, università da cui i migliori possano veramente emergere. Così, il povero figlio di poveri sarà già fortunatissimo se si potrà iscrivere all’università, ma sarà costretto a scegliersi quella vicino casa, probabilmente il distaccamento scadente di un’università già scadente. Il ricco magari farà la sua stessa università, ma attraverso le sue conoscenze familistiche e le sue raccomandazioni emergerà. E intanto il Paese sprofonda, perché i bravi fanno da segretari ai meno bravi. La soluzione? Princeton e Yale (le università frequentate dalla Sotomayor) anche da noi, prestiti d’onore a chi se li merita e via i concorsi pubblici per scegliere i professori, che tanto si raccomandano fra di loro. Chiaramente occorre abolire il valore legale del titolo di studio, ma appena si osa anche solo pronunciare questa formuletta magica, tacciata di liberismo omicida, il Sapere si ferma a causa dell’okkupazione. E quelli che gli okkupanti pretendono di difendere, intanto puliscono l’università che loro okkupano.

GIULIA INNOCENZI

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