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Gli antipartitocratici di G. Innocenzi Pdl, ecco lo statuto negazionista

maggio 23, 2009 di Redazione 

L’ispirazione della rubrica, lo dice il titolo, è contro il potere dei partiti. E anche alcuni studi personali della giovane esponente Radicale vanno ad indagare in questa direzione. Dopo avere a lungo criticato il Partito Democratico, sia nella sua componente giovanile sia nella sua struttura “senior”, Giulia “affronta” (da questo punto di vista) il Popolo della Libertà, e nello specifico il suo statuto. Nel quale paiono emergere alcune contraddizioni. Sentiamo.

Nella foto, Giulia Innocenzi. Le pagine personali all’indirizzo http://giuliainnocenzi.com

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di GIULIA INNOCENZI

Proprio come il suo Presidente, lo statuto del Popolo della Libertà è capace di negare in toto la dichiarazione immediatamente precedente:
art. 1 – il Popolo della Libertà riconosce e promuove la più ampia partecipazione popolare alla vita pubblica, sociale e nelle istituzioni;
art. 12 – il Presidente convoca il Congresso, in via ordinaria ogni 3 anni;
art. 15 – il Presidente è eletto dal Congresso con apposita votazione, anche per ALZATA DI MANO. Ha la rappresentanza politica del partito, ne dirige la definizione delle linee politiche, procede alle nomine degli organi di partito;
art. 18 – la Direzione nazionale è composta da 120 membri eletti dal Congresso EVENTUALMENTE ANCHE CON LA LISTA PREVALENTEMENTE BLOCCATA (ma che vuol dire?);
art. 25 – la candidatura alle elezioni nazionali, europee e a Presidente della regione sono stabilite dal Presidente d’intesa con l’Ufficio di Presidenza (in pratica nominato dal Presidente – art. 16);
art. 26 – il coordinatore regionale e il suo vice sono nominati dal Presidente;
art. 27 - il coordinamento regionale è nominato d’intesa fra il coordinatore regionale e il suo vice (nominati dal Presidente);

Nota di stile
art. 36 – le attività del Popolo della Libertà sono finanziate da… ogni altra attività AMMESSA DALLA LEGGE.

GIULIA INNOCENZI

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