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***L’intervento***
NE VOGLIAMO PARLARE DI EUROPA?
QUATTRO PROPOSTE A FAVORE DEL SUD
di FRANCO LARATTA

maggio 22, 2009 di Redazione 

Un’altra, grande giornata sul giornale della politica italiana. Apriamo con questo articolo del deputato del Partito Democratico, che sceglie il Politico.it per lanciare quattro idee-piattaforma verso le elezioni del 6 e 7 giugno a vantaggio del sud. Ma preparatevi ad altri colpi straordinari nel corso del pomeriggio: è in arrivo una grande intervista ad un pezzo da novanta della politica italiana, candidato alle Europee come capolista di un piccolo ma storico partito che lamenta scarsa visibilità sui mezzi di informazione. E noi siamo qui, pronti a dargliela. A dopo. Intanto, le quattro proposte dell’onorevole Laratta per il sud. Sentiamo.

Nel disegno, il deputato del Partito Democratico onorevole Franco Laratta

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di FRANCO LARATTA*

Ma che razza di Paese è questo che a pochi giorni dalle elezioni europee non parla e non si preoccupa di Europa e dei temi legati allo sviluppo del Sud (e della Calabria) nel contesto europeo? Vorrei tentare di aprire una discussione su questi temi, senza buttarla necessariamente nello scontro elettorale, che per le europee è inesistente. E vorrei parlare di alcune idee per il rilancio del Mezzogiorno.
I parlamentari europei devono necessariamente impegnarsi a fondo per incidere sui processi decisionali europei e spostare le politiche comunitarie verso una visione più favorevole alle aree del Sud, consapevoli che non bastano i fondi comunitari a ridurre i divari di sviluppo tra aree ricche ed aree povere dell’Europa.

Analizziamo alcune proposte.

1) Rilancio del processo di Barcellona
Il processo di Barcellona è stato un importante tentativo di ricostruire l’unità e la grandezza civile del Mediterraneo avviando il dialogo fra i paesi euro-mediterranei e la sponda arabo-islamica, ma i suoi risultati sul piano politico, economico e culturale sono stati deludenti. Si rende quindi necessario un vero e proprio rilancio delle politiche euro-mediterranee e per la piena attuazione della zona franca del Mediterraneo che permetterà a più di 400 milioni di persone di rafforzare i legami economico-sociali e di sviluppare nuove importanti iniziative, oggi ancora in embrione. Si pensi alle potenzialità di sviluppo delle energie rinnovabili, dell’ambiente e dell’edilizia ecocompatibile, all’agricoltura e all’agroalimentare biologico, alla logistica portuale ed alle vie del mare. Tutti settori nei quali l’Italia ed il Sud in particolare possono vantare grandi patrimoni di conoscenza e know-how.

2) Creazione della Zona Franca del Mezzogiorno
Al Mezzogiorno serve una politica europea che non si limiti al trasferimento di fondi comunitari, ma che sia mirata ad attrarre nuovi ed importanti investimenti per un pieno sviluppo del sistema imprenditoriale, ancora oggi troppo squilibrato sulle piccole e piccolissime imprese. Per non continuare con l’impoverimento del Sud delle proprie forze intellettualmente più attive, è necessario impegnarsi a fondo per far riconoscere l’intero Mezzogiorno come un’area omogenea ed unitaria ammissibile al riconoscimento di zona franca, ossia un’area dove poter applicare politiche fiscali agevolate nei confronti delle imprese che investono nel Sud.
Proponiamo che il Parlamento Europeo riconosca la strategicità del Mezzogiorno, un’area di 20 milioni di abitanti, per lo sviluppo dell’intera sponda Sud dell’Europa, ed ammetta che le imprese che investono nel Mezzogiorno non paghino tasse per 10 anni.

3) Revisione dei criteri di Basilea 2
Nel Sud il credito è stato sempre uno dei problemi più gravi per il sistema delle imprese ed i tassi di interesse passivi sono mediamente il doppio della media
italiana. Ad aggravare tale situazione vi è l’applicazione rigida dei parametri imposti da Basilea 2, i cui pilastri hanno reso ancora più difficile per le imprese ottenere finanziamenti bancari. L’impegno del Partito Democratico sarà quello di proporre una regolamentazione più vicina alle esigenze della piccola e media imprenditoria, con elementi di maggiore flessibilità nell’applicazione per le imprese ubicate nelle aree in ritardo di sviluppo.

4) Lotta alla disoccupazione giovanile: Adotta un laureato.
Le politiche europee devono trovare una risposta per combattere la disoccupazione giovanile, vera piaga del Sud. A fronte dell’incremento della precarietà e della ripresa dell’emigrazione nel Mezzogiorno, è necessario promuovere un’efficace azione volta a sviluppare le capacità e le competenze dei laureati del Mezzogiorno a tutti gli stadi della loro carriera, dalla formazione iniziale alla fase della ricerca, fino allo sviluppo di carriera e alla formazione continua nel settore pubblico e privato.
Si propone, all’interno del VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico della Commissione Europea, di avviare un intervento finalizzato agli Enti Pubblici e Privati del Mezzogiorno e delle Aree in Ritardo di Sviluppo denominato “Adotta un Laureato”, finanziando contratti triennali ai laureati delle Università del Mezzogiorno d’Europa per lo svolgimento di specifici progetti di innovazione tecnologica, di organizzazione, di marketing in tutti i settori economici.
Sono queste alcune idee e proposte, ritengo di una certa importanza, che dovrebbero entrare nella discussione in corso per il rinnovo del parlamento europeo del 7 Giugno.
Temi su cui confrontarsi e discutere.

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

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