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Gli antipartitocratici di G. Innocenzi Proteste, il valore del cappuccio

maggio 20, 2009 di Redazione 

Nuovo intervento della giovane e- sponente Radicale nella sua rubri- ca sul nostro giornale. Amara ri- flessione sulle “manifestazioni di violenza” di questi giorni intorno al “G8″ dell’Università. “Per cosa si battono gli incappucciati?”. Sentiamo.

Nella foto, Giulia Innocenzi. Le pagine personali all’indirizzo http://giuliainnocenzi.com

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di GIULIA INNOCENZI

Vedere le foto di “ragazzi” (chi può dirlo?) con il viso coperto da passamontagna, da foulard o da cappucci, rigorosamente neri, che tirano sassi, che rovesciano cassonnetti dell’immondizia (perdipiù per il riciclaggio!), che “caricano”, mi mette una grande tristezza. Sentono la parola “G8? (che c’entrava con la conferenza dei rettori a Torino?) e subito si mettono in viaggio, senza neanche sapere il perché, e soprattutto, senza voler trasmettere il loro messaggio, se ce l’hanno. Le manifestazioni di violenza a Torino si sono svolte, il caso ha voluto, proprio durante l’apertura del processo contro Aung San Suu Kyi, la leader nonviolenta che si batte per il liberare il suo Paese da una giunta militare totalitaria. Vorrei sapere, attraverso la violenza, per cosa si battano gli incappucciati.

GIULIA INNOCENZI

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