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Diario politico. Frattini: ‘Rispettare l’Onu’ D’Alema: “E non si violino i diritti umani”

maggio 17, 2009 di Redazione 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. Confronto vivace e interessante sul tema dei respingimenti e dell’immigrazione in generale, nonchè sui rapporti con i grandi organismi internazionali. Comincia Frattini chiosando le parole di La Russa di ieri: “Anche quando sbagliano, e in questo caso con il Governo sbagliano, vanno rispettati”. Il collega alla Difesa: “Dispiaciuto ma confermo nel merito”. L’ex ministro degli Esteri e dirigente del Pd: “E’ un fatto di diritto internazionale. Il centrosinistra contrastò l’immigrazione clandestina molto più efficacemente di questo Governo che produrrà altra immigrazione clandestina”. Sentiamo.

Nella foto, il ministro degli Esteri Franco Frattini

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di Carmine FINELLI

Ancora polemiche, nella giornata di oggi, sulla questione immigrati. Ignazio La Russa dopo aver duramente attaccato l’Alto Commissariato per i rifugiati politici delle Nazioni Unite, smorza i toni pur non abdicando a quanto detto ieri. Soprattutto, il ministro della Difesa chiarisce la sua posizione nei confronti della portavoce dell’Unhcr in Italia, Laura Boldrini. “Io non ho niente contro la signora Boldrini, non la conosco, non mi permetterei di offenderla, se si è sentita offesa me ne dispiace” afferma La Russa da Tripoli a margine di un incontro con il primo ministro libico Ali al Mahmudi al Baghdadi dove si è recato per partecipare a una riunione dell’iniziativa 5+5, un foro di cooperazione nella politica di difesa e sicurezza. La Russa si è comunque detto disposto a un colloquio chiarificatore con la Boldrini.
Il ministro La Russa ha fortemente difeso le scelte del governo in tema di immigrazione. “Non ho capito come si potesse immaginare un’azione non umanitaria da parte dei nostri marinai, che stanno solo obbedendo senza coercizione alla legge del mare. Non è mi è piaciuto e l’ho detto, forse con parole forti, ma lo continuo a pensare – dice La Russa – Non mi sottraggo mai ai momenti di colloquio, di confronto, e per altro è sempre difficile tramutare in dichiarazioni quello che si dice in un comizio”. Ed ha poi aggiunto: “Continuo a dire che considero più umana l’azione che stanno svolgendo meritoriamente i nostri marinai nel riaccompagnare, come vuole la legge del mare, nel porto più vicino i migranti che vengono intercettati in acque extraterritoriali, piuttosto che sottoporli ad un lungo viaggio, ad una lunga permanenza nei nostri centri di identificazione ed espulsione per poi espellerli”.
Ad acuire di nuovo i toni è il capogruppo al Senato del Popolo della Libertà Maurizio Gasparri. “Ieri ero con La Russa quando ha risposto alle accuse che ci vengono fatte dall’Unhcr e condivido pienamente le sue parole. Non si capisce a che titolo parli questa signora Boldrini e, per dirla con La Russa, ce ne freghiamo” sentenzia il senatore Gasparri. “Noi non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno – aggiunge l’ex colonnello di Alleanza Nazionale – L’Italia è una grande democrazia e i respingimenti avvengono in linea a norme di diritto internazionale”. Dichiarazioni che vengono attenuate dal titolare del dicastero degli Affari Esteri Franco Frattini, secondo cui “le organizzazioni internazionali vanno sempre rispettate anche quando sbagliano e nel giudicare il governo in questo caso sbagliano. Il rispetto delle regole – spiega Frattini – è garanzia e tutela anche per tutti quegli immigrati regolari che hanno seguito le regole. La politica della sinistra sull’immigrazione è a scapito dell’identità italiana ed europea. Noto che siamo in piena campagna elettorale – continua il ministro – eppure si parla poco di Europa. Il tema della sicurezza deve invece divenire un impegno europeo, non può gravare solo sui paesi del Mediterraneo”.

La campagna elettorale accende gli animi ed anche l’interesse sull’operato del governo che in questo periodo, ovviamente, si accentua. Alle parole di La Russa seguono una serie di reazioni indignate. “La Russa ogni tanto si dovrebbe ricordare che è ministro della Difesa, e che il ministro della Difesa dichiari guerra all’Onu non mi sembra un’idea geniale” dichiara il leader dell’Udc Pierferdinando Casini. Parole alle quali seguono quelle di Pino Sgobio, componente dell’ufficio politico del Pdci. “Le parole offensive di La Russa contro l’Unhcr segnano un punto di non ritorno. Quando si parla di immigrazione, di vita e di morte di persone in carne ed ossa che fuggono da realtà terribili, ben altro dovrebbe essere l’atteggiamento di chi governa. Il clima – aggiunge Sgobio – da ventennio che si respira in Italia è nei fatti e nelle parole. Fare i forti con i deboli, gli ultimi del mondo, è disumanità allo stato puro. Lo capisca La Russa e chi per lui”. Ma è Massimo D’Alema ad assestare i colpi più duri all’esecutivo. “E’ assolutamente indecente: i ministri della Repubblica dovrebbero studiare le convenzioni internazionali a cui l’Italia aderisce a cominciare, in questo caso, dalla Convenzione di Ginevra” afferma il dirigente del Partito Democratico. L’immigrazione clandestina è un problema che secondo D’Alema “si può combattere rispettando i diritti umani e le convenzioni internazionali, invece quello che sta facendo il governo è non combattere l’immigrazione clandestina violando i diritti umani e le convenzioni internazionali”. L’ex Ministro degli Esteri vuole limitarsi “a dire come stanno le cose dal punto di vista del diritto internazionale: i respingimenti sommari e collettivi sono proibiti dalla Convenzione di Ginevra e si presume che un Paese civile come l’Italia non li pratichi. Così è e non può essere materia di dibattito. Io sono uomo di Stato e questo è diritto internazionale”. Infine, D’Alema rivendica anche l’azione dei governi di centrosinistra sul tema dell’immigrazione: “Noi abbiamo combattuto l’immigrazione clandestina in modo assai più efficace di come lo sta facendo la destra che produrrà immigrazione clandestina” sostiene. L’ex numero due di Prodi è convinto che “stiamo assistendo a una fiction a scopo elettorale e si gioca sulla pelle della povera gente per qualche voto, è una cosa disgustosa”.

Carmine Finelli

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