Top

Le opinioni. La retrocessione della borghesia lombarda di G. Lerner

maggio 15, 2009 di Redazione 

Il conduttore de L’Infedele, in onda ogni lunedì alle 21.10 su La7, propone a il Politico.it e a Repubblica una riflessione sulla “designazione al vertice dell’Assalombarda, cioè dell’imprenditoria privata milanese, di un manager pubblico (e quindi “romano”, ndr): Alberto Meomartini, amministratore delegato della Snam, gruppo Eni”. Nei giorni in cui persino “Il Giornale” propone provocatoriamente di spostare l’Expò 2015 a L’Aquila, “per sfuggire alle liti e alla paralisi”, e del “definitivo declassamento di Malpensa”, di cui il nostro giornale vi rende conto nel pezzo che trovate più in basso, si tratta, secondo Lerner, dell’ennesimo segno della difficoltà della borghesia milanese a farsi classe dirigente. Sentiamo.

Nella foto, Gad Lerner. Il blog personale all’indirizzo http://www.gadlerner.it

-

di GAD LERNER

Meriterebbe più attenzione da parte dei mass media la designazione al vertice dell’Assalombarda, cioè dell’imprenditoria privata milanese, di un manager pubblico: Alberto Meomartini, amministratore delegato della Snam, gruppo Eni. Si tratta di una persona più che valida, cresciuto nella “covata” dei “Reviglio boys” insieme a Domenico Siniscalco e Giulio Tremonti. Suppongo conservi con il ministro del Tesoro una consuetudine scaturita da intensa frequentazione intellettuale. Concediamo pure che Meomartini dell’Assalombarda è già stato vicepresidente, il che non è la stessa cosa. Perchè nei giorni dell’agonia dell’Expò 2015 (ormai perfino “Il Giornale” propone di dirottarlo da Milano a L’Aquila per sfuggire alle liti e alla paralisi) e del definitivo declassamento di Malpensa, la sua nomina seguita a scontri defatiganti e sponsorizzata da Fedele Confalonieri è la definitiva certificazione dell’impossibilità di farsi classe dirigente evidenziata dalla borghesia milanese.
Con Meomartini si “romanizza” perfino l’Assalombarda. Un evento a suo modo storico.

GAD LERNER

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom