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“Nobel per l’Economia a Tremonti”… La provocazione di Laratta e dei deputati Pd

maggio 11, 2009 di Redazione 

Il giornale della politica italiana è, come sapete, un giornale equidistante e superpartes, che racconta e offre tribuna a voci diverse della politica e della cultura politica del nostro Paese. Con un solo riferimento irrinunciabile: i valori della Costituzione. E’ in questa chiave che, mentre nei giorni scorsi, col nostro Diario politico e non solo, abbiamo dato ampio spazio all’azione di Governo e all’”autodifesa” del presidente del Consiglio dopo il caso-veline, oggi ospitiamo questo contributo del deputato del Partito Democratico, che offre al suo giornale, in anteprima, i contenuti di questa proposta-provoca- zione, che verrà presentata ufficialmente domani e che ci consente di ripercorrere un anno e oltre di politica economica dell’esecutivo ovviamente dal punto di vista dell’opposizione. Sentiamo.           

Nel disegno, l’onorevole Franco Laratta

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Proposta-provocazione dell’onorevole Franco Laratta, di Rolando Nannicini, Giuseppe Berretta, Gero Grassi e altri venti parlamentari Democratici.

“Nobel per l’Economia a Giulio Tremonti”

Ecco le motivazioni

- per aver affermato nella campagna elettorale del 2008 che:

“La nostra pressione fiscale è la più alta d´Europa a causa del vampiro Visco e di quel disastro di Prodi che ha affossato la crescita, affamato le famiglie, distrutto le piccole imprese…”.
Il 2009 si caratterizza quale anno in cui la pressione fiscale è aumentata al livello record del 43,5% rispetto al 42,8% del 2008 con una crescita dello 0,7% e tale rimarrà per il prossimo biennio passando al 43,2% nel 2010.

- Per essersi inoltre fatto promotore dello sviluppo delle piccole e medie imprese italiane attraverso il supporto all’approvazione della nuova soglia di deducibilità degli interessi passivi (30% del risultato
operativo del conto economico al lordo di ammortamenti e leasing) proprio nel momento di più forte crisi finanziaria mondiale, facendo sì che alla forte contrazione degli utili imprenditoriali si aggiunga
un plus di oneri finanziari rispetto al tetto ammesso a deduzione, che genera un onere IRES anche in presenza di perdite di bilancio.

- Per avere detto, insieme al presidente del Consiglio, che: “Per rilanciare l´economia occorre mantenere lo stesso stile di vita e non ascoltare la canzone del catastrofismo intonata dalla sinistra. La crisi è psicologica”.

- Per avere risposto alla grave crisi economica che ha duramente colpito anche l´Italia, con alcuni strumenti `compassionevoli´ di grande efficacia. Quali: la social card e il bonus famiglia, `che tutto il mondo ci invidia´!

- Per avere promosso, con il presidente Berlusconi, il fantomatico Piano Casa che “significa dare a chi ha una casa, e nel frattempo ha ampliato la famiglia perchè i figli si sono sposati e hanno dei nipotini, la possibilità di aggiungere una stanza, due stanze, dei bagni, con i servizi annessi alla villa esistente”.
Ed inoltre: “se solo il 10% degli italiani decidessero di mettere mano alle loro abitazioni, gli investimenti sarebbero dell´ordine di 60/70 miliardi, circa quattro punti di Pil”!

- Per avere ispirato, redatto e fatto approvare dal Consiglio dei ministri il `Decreto abracadabra´ quale risposta alle terribili conseguenze del recente terremoto in Abruzzo. Secondo un´inchiesta di Repubblica: “I soldi all’Abruzzo in gran parte (4,7 miliardi di euro) saranno racimolati dall’indizione di nuove lotterie, dagli interventi sul lotto, e dai sempreverdi provvedimenti anti-evasione. Inoltre, le risorse saranno spalmate su
un periodo lunghissimo (da oggi al 2033), creando di conseguenza fremiti di rabbia dapprima isolati e poi sempre più partecipati.

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