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Diario politico. Napolitano: “Rischio-mafia per le aziende”. Fini: “Salvini? Un’offesa alla Costituzione e alla dignità persone”

maggio 8, 2009 di Redazione 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. In una giornata relativamente tranquilla, per la politica italiana, si alzano le voci delle due massime autorità del nostro Paese. Il capo dello Stato, partecipando alla festa della Polizia, parla di lotta alla criminalità organizzata rilevando gli “straordinari risultati” ottenuti finora ma mettendo in guardia dai rischi che la crisi economica porta con sè. Il presidente della Camera interviene invece nel dibattito sulle dichiarazioni-provocazioni del vicesegretario leghista che ieri aveva lanciato l’idea di carrozze del metrò a Milano riservate a soli milanesi, stigmatizzandole con forza. Intanto, in giornata, Michela Vittoria Brambilla giura come nuovo ministro del Turismo. Il racconto.

Nella foto, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, oggi alla festa della Polizia

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di Carmine FINELLI

La giornata comincia con il duro monito che Giorgio Napolitano lancia da piazza del Popolo dove si è recato per celebrare il centocinquantasettesimo anno dalla fondazione della Polizia. Il presidente della Repubblica invita a tenere alta la guardia “in quanto esiste il rischio che le organizzazioni di stampo mafioso possano approfittare dell’attuale crisi per acquisire il controllo di aziende in difficoltà, con una invasiva presenza in tutte le regioni del paese”. Accennando al terrorismo Napolitano dice di aver visto “segnali positivi per cercare di superare la stagione lacerante e distruttiva”. Napolitano riconosce alle forze dell’ordine di aver raggiunto “brillanti risultati”. “Straordinari – afferma – quelli nella lotta alla criminalità organizzata, con la disarticolazione di organizzazioni criminali fortemente radicate in alcuni territori e con la cattura di pericolosi latitanti, anche all’estero, grazie a sapienti strategie di cooperazione internazionale. In tale ottica determinante potrà essere l’armonizzazione delle legislazioni per consentire di aggredire i patrimoni illeciti anche al di fuori dei confini nazionali, affermando la forza della legge e l’autorità dello Stato”. A Piazza del Popolo c’erano il ministro dell’interno Roberto Maroni, il capo della polizia, il prefetto Antonio Manganelli, mentre era assente il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Dopo aver passato in rassegna tutte lo schieramento composto da tutti i corpi di polizia, la prima carca dello Stato ha ringraziato tutte “le donne e gli uomini quotidianamente impegnati per l’affermazione della legalità e per garantire la sicurezza dei cittadini”. Il Presidente della Repubblica affronta anche il tema dell’immigrazione molto discusso nei giorni scorsi. “E’ necessario privilegiare la cooperazione internazionale tra le forze di polizia – dice – anche nel contrasto dell’immigrazione clandestina e della criminalità straniera sul territorio nazionale, che rischiano di ingenerare una diffusa percezione di insicurezza e preoccupanti fenomeni di intolleranza”. “E proprio alla crescente domanda di sicurezza – conclude Napolitano – la Polizia di Stato corrisponde intensamente, in sinergica collaborazione con le altre Forze di Polizia statali e locali”.

Lega e razzismo. Non si placano le polemiche sulle dichiarazioni rilasciate ieri da Matteo Salvini vicesegretario della Lega secondo il quale sarebbe necessario prevedere delle carrozze soltanto per milanesi sulla metro di Milano. Già ieri in serata, per la copiosa mole di critiche, il deputato leghista è stato costretto a ritirare parte delle dichiarazioni. Ma oggi scende in campo anche il Presidente della Camera. Gianfranco Fini definisce le esternazioni di Salvini “un’offesa alla Costituzione e della dignità delle persone”. Secondo il ministro Ignazio La Russa invece la proposta di Salvini non è affatto percorribile “bisogna – piuttosto – pensare ad agenti di sicurezza sui vagoni nelle ore di punta”. Non si fa attendere la replica di Salvini. “A me interessa prendere il filobus questa sera a Milano – afferma Salvini rispondendo a Fini – e prenderlo tranquillamente. Penso che prendere il filobus tranquilli sia compatibile con la Costituzione e con il buon senso. Non voglio discriminare nessuno – continua – ma che un italiano o soprattutto un’italiana non possa uscire di casa la sera dopo le otto perché non è tranquilla, questo è sicuramente contro la Costituzione”. A La Russa Salvini fa notare che a lui interessa essenzialmente “sollevare il problema. Vale a dire che a me interessa che uomini, ma soprattutto donne, viaggino tranquilli in metropolitana. La soluzione non è quella della Lega ma quella di pinco o di pallino? La soluzione è le telecamere, i vigilantes, i vagoni rosa o i poliziotti? Va bene, a me basta che si risolva il problema”.

Ministro del Turismo. La giornata riserva anche una importante novità per il governo italiano. L’esecutivo infatti si allarga con la nomina di un nuovo ministro e cinque sottosegretari. Arriva in mattinata il via libera del governo alla nomina dei cinque sottosegretari, mentre per il ministro, che sarà Michela Vittoria Brambilla, il sì risale ormai a qualche settimana fa. Il decreto di nomina è stato poi firmato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per cui la Brambilla ha giurato questa sera al Quirinale. “Il fatto che il turismo torni ad essere rappresentato in seno al Consiglio dei ministri e’ motivo di grande soddisfazione non soltanto per me ma anche per tutti coloro che, operando attivamente in questo settore, sono da tempo consapevoli di come esso possa costituire un importante volano per lo sviluppo della nostra economia” ha detto il ministro a margine della cerimonia di giuramento. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha annunciato poi che un ddl ripristinerà anche il ministero della Salute il quale andrebbe affidato a Ferruccio Fazio, attuale sottosegretario al Welfare. “Si tratta di nomine necessarie” commenta il premier a margine della riunione che le ha confermate.

Carmine Finelli

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