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Diario politico. La Lega propone carrozze della metro per soli italiani. “Razzismo”

maggio 7, 2009 di Redazione 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Carmine Finelli. E’ bufera dopo le dichiarazioni del vicesegretario leghista Matteo Salvini: “Riservare posti nella metropolitana ai milanesi, di qui a qualche anno, potrebbe diventare una realtà”. Reazioni indignate da tutta la politica italiana. Il segretario Pd Franceschini trova terreno fertile per ribadire le accuse di ieri: “Non c’è dubbio che il paragone con le leggi razziali è pertinente”. Ma parlano di “razzismo” anche alcuni esponenti del Popolo della Libertà. Intanto il presidente del Consiglio torna a parlare della vicenda del divorzio, questa volta in una intervista a France2. E proseguo- no le polemiche sul decreto sicurezza. Il racconto.

Nella foto, Umberto Bossi con (a destra) Matteo Salvini

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di Carmine FINELLI

A risvegliare gli animi verso fine giornata è una proposta-choc di Matteo Salvini. Il vice-segretario della Lega lancia “una provocazione” ovvero riservare alcune carrozze della metropolitana di Milano ai milanesi, in particolare alle donne. Riprendendo l’idea di una militante leghista candidata al consiglio provinciale, Salvini è convinto che “l’idea di riservare posti ai milanesi, da qui a qualche anno, potrebbe diventare una realtà. La mia è l’amara considerazione da parte di un utente dei mezzi pubblici. Non c’è ancora una delibera o una proposta di legge, se qualcuno vorrà proporla lo aiuteremo a farlo”. Secondo Raffaella Piccinini, ispiratrice originaria della proposta, prevedere delle carrozze soltanto per extracomunitari assicurerebbe “più sicurezza”. Alla proposta del deputato leghista seguono repliche indignate, anche da esponenti del Pdl. “L’unico modo per applicare la proposta del deputato è mettere stelle sul petto, di diversi colori, a seconda della razza” dichiara Aldo Brandirali al quale seguono le parole di Giulio Gallera (altro esponente del Pdl) che non commenta “proposte razziste”. Dall’altra parte della barricata il Pd esprime tutto il suo dissenso nelle parole di Pierfrancesco Majorino che etichetta come “roba da Ku Klux Klan” la proposta di Salvini. Sul caso interviene anche il segretario dei Democratici, Dario Franceschini. “Questa proposta va oltre la fantasia – dichiara il segretario del Pd – Non c’è dubbio che il paragone con le leggi razziali è pertinente. Quando si introduce il reato di clandestinità, quando i bambini che vanno a scuola o i malati che vanno all’ospedale rischiano di essere denunciati, non si possono che evocare quelle leggi. Un conto è contrastare l’insicurezza dei cittadini – afferma – un conto è contrastare la clandestinità, un altro è schiacciare i diritti umani, facendo pagare ai bambini e ai deboli le debolezze del governo”. Secondo Franceschini l’atteggiamento razzista che si cela dietro questa proposta potrebbe far piombare i clandestini in una situazione simile a quella delle minoranze etniche negli Stati Uniti di cinquanta anni fa. “E’ successo già una volta nella storia – aggiunge Franceschini – 50 anni fa, negli Stati Uniti, Rosa Parks, donna nera, si rifiutò di alzarsi da uno dei posti dell’autobus riservati ai bianchi. Da quell’episodio partì la lotta di Martin Luther King”. Per Massimo Donadi, capogruppo dell’Italia dei Valori a Montecitorio la proposta è “vergognosa e razzista, un’indecenza. Ricorda la segregazione razziale, alimenta la xenofobia ed il degrado culturale del nostro Paese”. Di fronte alla pioggia di critiche Matteo Salvini ha compiuto un marcia indietro, sostenendo che la proposta potrebbe trovare applicazione tra dieci anni soltanto se la sicurezza nei trasporti pubblici milanesi non sarà garantita.

Berlusconi-Lario. E mentre al centro di Milano si dibatte sulle carrozze riservate ai milanesi, la vicenda del divorzio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario approda oltralpe con il suo principale protagonista. In una intervista all’emittente francese France 2 Silvio Berlusconi ha dichiarato di aver gestito la sua vicenda personale “con una certa classe”. E questa, secondo il premier, sarebbe la ragione per cui ci sarebbe stato “un aumento di popolarità”. L’intervista offre al presidente del Consiglio una nuova occasione per attaccare i media. “La stampa e la televisione – ha detto – sono contro chi è al potere. In Italia, contrariamente a quello che si pensa all’estero, lo sono il 90% della stampa e praticamente tutte le televisioni. Tutti vogliono mostrare di essere indipendenti. Tutti i giorni dicono qualcosa contro di me anche le mie”. Berlusconi torna a ribadire come il divorzio sia “un fatto doloroso. Penso che sia un fatto privato su cui nessuno deve avere il diritto di intervenire”. L’intervistatore non si trattiene dal domandare a Berlusconi se si sia pentito di aver dato dell’abbronzato ad Obama. Il premier ha risposto di no “perché era un complimento. Io vorrei essere abbronzato, avere il tempo di espormi al sole. Lui ha capito, assolutamente” ha detto concludendo l’intervista.

Sicurezza. Ma è sulla sicurezza nazionale che continuano anche oggi le polemiche sul ddl sicurezza, presentato ieri a Montecitorio. Dopo che Dario Franceschini aveva espresso i timori per un ritorno alle leggi razziali, il ministro Roberto Maroni risponde definendo le parole del segretario Democratico “una vera idiozia”. Intervenendo a “Panorama del Giorno” su Canale 5, Maroni non ha risparmiato critiche al Partito Demcoratico ed al suo leader. “Io – aggiunge Maroni – dovrei indignarmi di questa cosa, ma ci sorrido solo perché capisco due cose. Primo che Franceschini non ha minimamente letto il nostro provvedimento, secondo che quello che dice Franceschini è la conferma che sul tema dell’immigrazione noi combattiamo l’immigrazione clandestina e facciamo ogni sforzo per integrare quelli che vengono onestamente a lavorare, Franceschini e il Partito Democratico – conclude – sono invece a favore dell’immigrazione clandestina, non c’è altra ragione per dire le stupidaggini che Franceschini ha detto”. L’intervista rilasciata alla rubrica parte del programma “Mattino Cinque”, prosegue con una netta presa di posizione del Ministro nei confronti del disegno di legge. Tutte le norme del pacchetto “sono presenti nell’ordinamento europeo – dice Maroni -e sono state discusse con il commissario europeo” e rappresentano un passo avanti decisivo “nella lotta all’immigrazione clandestina e nella lotta alla criminalità organizzata. Abbiamo messo norme antimafia concordate con il procuratore nazionale, Piero Grasso e con le associazioni antiracket e la Confindustria Sicilia che si batte quotidianamente contro la mafia” conclude il ministro. Le voci polemiche non sono solo interne al Partito Democratico. Antonio Di Pietro si scaglia contro il ddl denunciando “ancora una volta il modello fascista e razzista di questo governo nel portare avanti la sua azione politica. Il ddl sicurezza manca di fondi, di strutture, di mezzi per dare reale sicurezza al Paese – ha affermato ancora l’ex pm, parlando a Cagliari a sostegno dei candidati sardi del suo partito alle elezioni Europee – e contiene norme che mettono in condizione di trattare alcune persone diversamente dalle altre solo perché hanno un diverso colore di pelle o una diversa estrazione sociale”.

Carmine Finelli

Commenti

One Response to “Diario politico. La Lega propone carrozze della metro per soli italiani. “Razzismo””

  1. ema on maggio 24th, 2009 12.30

    vedere il caso di rosa parks e anno in cui avvenuto …siamo del 2009 bel progresso…

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