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Gli antipartitocratici di G. Innocenzi Fortuna che ‘non frega a nessuno’

maggio 7, 2009 di Redazione 

Nuovo pezzo di Giulia nella sua ru- brica sul nostro giornale. La giova- ne esponente Radicale - che è anche responsabile degli Studenti dell’Associazione Luca Coscioni - torna oggi sul tema del testamento biologico di cui si è parlato in un incontro, alla Luiss, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Amato, Englaro, Pannella. Sentiamo.

Nella foto, Giulia Innocenzi. Le pagine personali all’indirizzo http://giuliainnocenzi.com

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di GIULIA INNOCENZI

Martedì si è tenuto all’università Luiss un incontro sul testamento biologico organizzato dagli Studenti Coscioni. I relatori erano niente popodimeno che Amato, Englaro, Pannella, Mantovano, Calabrò, moderati da Polito. Per chi dice: “di questi temi non gliene frega niente a nessuno, hanno stufato, gli interessi degli italiani sono altri”, ci tengo a precisare che alle porte la gente si accalcava anche solo per vedere da fuori e per carpire qualche battuta in corso. Effettivamente, ne sono state dette tante, e Calabrò ha dato il meglio di sé quando ha dichiarato che “ormai non si parla più né di coma vegetativo permanente, né di coma vegetativo persistente, né di coma vegetativo, né di coma. Sono diciture desuete. Oggi si parla di stato clinico”. Non sono medico, ma penso che chiunque entri in un ospedale, almeno per starci un po’, abbia un suo “stato clinico”. Mantovano, invece, ha usato altri giochini terminologici, che hanno talmente stufato che ad applaudire al termine del suo intervento, nell’università di Confindustria, sono stati veramente in pochi. La sua presenza però è stata preziosa: gli ho consegnato personalmente la lettera di Marco Gentili, in cui gli chiede quando verranno sbloccati i fondi per i puntatori oculari (gli ausili tecnologici che permettono di parlare con gli occhi), uno dei quali spetterebbe a suo fratello. E’ da due anni che aspetta, ma nessuno ha reputato di dovergli neanche una spiegazione in merito all’attesa. Annalisa Chirico, Chiara Lo Cascio e altri hanno preparato un video per l’occasione. Fil rouge: vivi e lascia vivere. O morire, qualora fosse questa la volontà.

GIULIA INNOCENZI

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