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Diario politico. Via norma sui presidi-spia Berlusconi: “Non frequento minorenni”

maggio 6, 2009 di Redazione 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Marco Fattorini. Giornata intensa su molti fronti per la politica italiana. Grazie all’azione di moral suasion del presidente della Camera, il Governo ritira la norma che prevedeva che i dirigenti scolastici dovessero denunciare eventuali studenti stranieri clandestini. Trovato il punto di intesa nella maggioranza, è probabile che a questo punto sul provvedimento, oggi, venga posta la fiducia. Modifiche anche alla norma anti-racket, con il reintrego dell’obbligo di denuncia di tentativi di estorsione. Infine, ieri in serata, il presidente del Consiglio ospite a “Porta a porta” risponde alle accuse sul caso-Noemi e annuncia: “In settimana andrò dal capo dello Stato per chiedere che anche al turismo possa essere dedicato un ministero”. Il racconto.

Nella foto, il presidente del Consiglio durante una puntata di “Porta a porta”

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di Marco FATTORINI

La giornata politica di martedì è stata molto lunga ed intensa.

DIETROFRONT SUI PRESIDI SPIA. Da Montecitorio arrivano nuove conferme e passi indietro sul ddl sicurezza. La norma sui cosiddetti “presidi spia”, ovvero dirigenti scolastici che denunciassero la clandestinità di eventuali studenti stranieri è stata infatti modificata. Dubbi e polemiche in merito alla vicenda erano montati già da ieri, anche attraverso l’autorevole voce del presidente Fini che aveva espresso a Roberto Maroni il suo scetticismo sulla norma, in virtù di una sua possibile incostituzionalità.
E allora quest’oggi, dopo una lunga riunione dei capigruppo della maggioranza, sono stati sciolti i dubbi e il ministro La Russa ha annunciato che “per iscriversi alla scuola dell’obbligo non sarà necessario presentare il permesso di soggiorno. Pertanto i presidi non potranno sapere se la famiglia dello studente è clandestina e non potranno fare la spia”. Roberto Maroni aggiunge che “prevale per i minori il diritto a partecipare alle lezioni scolastiche”. Dall’opposizione firmata Idv arrivano parole di esultanza pronunciate da Antonio Borghesi: “Abbiamo vinto una battaglia di civiltà contro chi voleva introdurre norme disumane e crudeli, inutili per garantire la sicurezza dei cittadini”.
Intanto però, sempre sul ddl sicurezza pare che verrà posta la fiducia, decisione che dovrebbe essere ufficializzata proprio domani nel Consiglio dei ministri. Da Roberto Cota, in quota Lega, arrivano parole di soddisfazione: “E’ probabile che sulla legge ci sarà la fiducia, comunque decideremo mercoledì. La Lega Nord è soddisfatta perché dall’accordo raggiunto a livello di maggioranza è emersa la piena intesa politica di tutte le cose che ci stanno a cuore”. Intanto l’opposizione muove critiche e chiede che non si ricorra alla fiducia.

MODIFICA DELLA NORMA ANTI-RACKET. Un’altra modifica del testo oggi al vaglio della Camera ha riguardato la norma anti-racket che aveva creato dissensi in seno alla maggioranza. Il cambiamento, che consiste nella versione già approvata al Senato, prevede che l’imprenditore, partecipando ad una gara d’appalto, sia tenuto a denunciare eventuali tentativi di estorsione ma non risulterà punibile se sarà verificato lo “stato di necessità” come, ad esempio, in seguito ad una minaccia nei confronti di un suo familiare.

IL CASO BERLUSCONI-LARIO. Fuori dai palazzi della politica tiene banco la vicenda familiare del presidente del Consiglio.
In giornata sono arrivate le critiche del quotidiano Avvenire che, con toni preoccupati, ha scritto che “la politica e lo spettacolo, in un abbraccio mortifero, hanno dato nell’occasione il peggio di sé”. Il giornale cattolico mette per iscritto il suo auspicio: “Noi continuiamo a coltivare la richiesta di un presidente che con sobrietà sappia essere specchio, il meno deforme, all’anima del Paese”. Nel frattempo è proseguito il dibattito politico, anche dopo le accuse di complotto mosse da Berlusconi. Le risposte non hanno tardato molto e infatti il leader Pd Dario Franceschini ha detto “basta con la teoria dei complotti, noi siamo stati persone serie, ma Berlusconi insiste con le accuse e questo è il segno che è un po’ alla frutta”. Sulla stessa scia il numero 1 Udc Casini: “Il fatto che Berlusconi abbia detto che c’è un complotto fa scoppiare dal ridere. Farò propaganda perché si eviti che una sola persona abbia tutti i poteri e che poi magari possa gridare al complotto”.
Nel pomeriggio il premier è stato ospite negli studi di Rai1 dove ha registrato la puntata di “Porta a Porta”. Da lì ha precisato diversi punti della vicenda che in questi giorni sta coinvolgendo giornali, politica e gossip. “La sinistra e la sua stampa non riescono ad accettare la mia popolarità al 75% e, visto anche lo stato in cui la sinistra è ridotta, ha cominciato con attacchi personali fondati sulla calunnia”, Inoltre Berlusconi ci tiene a smentire categoricamente le voci e le accuse sulle sue frequentazioni con le minorenni: “E’ una menzogna, il padre di quella ragazza mi aveva chiamato perchè voleva un appuntamento con me e voleva parlarmi”. Il premier spende poi diverse parole anche per la moglie a cui dice di volere “un mare di bene” e per la famiglia. Ancora, rispondendo alle domande: “Quando tutti conosceranno la realtà non potranno che prendere atto che non c’é stata nessuna attività negativa del Pdl e, nell’altro caso, c’é stato un atto di amicizia che non aveva nulla di scandaloso. Una volta che la realtà sarà chiarita ci sarà un aumento della considerazione, già grande, e un miglioramento dei rapporti con il Vaticano che non ha mai avuto delle relazioni così con un governo italiano”.

TURISMO. Dalla tribuna di Porta a Porta arriva anche un importante annuncio, di carattere politico, proprio da Silvio Berlusconi: “Questa settimana mi recherò dal capo dello Stato perché credo che il turismo, che ora è sotto la presidenza del Consiglio, vista l’importanza che ricopre, debba avere pari dignità con gli altri ministeri e quindi averne uno proprio”.

Marco Fattorini

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