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L’opinione. Referendum, il Pd non deve avere paura di G. Lerner

maggio 4, 2009 di Redazione 

Nuovo intervento del conduttore de L’Infedele questa volta sulla consultazione del 21 giugno e i timori che cominciano a serpeggiare tra i Democratici che una possibile vittoria dei “sì” possa consegnare per molti anni il Paese nelle sole mani di Berlusconi, dando la maggioranza assoluta al Pdl. Una prospettiva che l’ex direttore del Tg1 ribalta.

Nella foto, Gad Lerner. Il blog personale all’indirizzo http://www.gadlerner.it

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di GAD LERNER

Leggo che all’interno del Pd comincia a serpeggiare un’improvvida paura del referendum elettorale del 21 giugno prossimo, da quando Berlusconi ha annunciato che voterà “Sì”. Paura di vincerlo? L’argomento più adoperato è che consegneremmo per i prossimi dieci anni il paese nelle mani del Pdl, regalandogli la maggioranza assoluta. Intanto mi chiedo se sia vero: la spinta al bipartitismo secondo me accrescerebbe le chances del Pd di rappresentare l’unica alternativa credibile il giorno in cui risalteranno di fronte ai cittadini i guasti sociali e economici provocati dall’attuale governo di centro-destra. Ma poi mi chiedo perchè mai dovrebbe essere preferibile l’attuale equilibrio di una maggioranza ricattabile dalla Lega, rispetto a uno scenario che esalterebbe al contrario le contraddizioni strategiche già emerse all’interno del Pdl.
Ma c’è poi una questione prioritaria, riguardante gli interessi generali del paese: mille volte meglio un sistema politico in cui sono i cittadini a scegliere direttamente chi li governa, senza sottostare alle dinamiche dei giochi di potere parlamentari.
La verità è che nel Pd persiste, minoritaria, sottaciuta opportunisticamente, una linea proporzionalista da cui per fortuna ha preso le distanze il segretario Franceschini. L’idea cioè che l’Italia resterà un paese a maggioranza di destra, dunque converrebbe assecondare una separazione fra centristi e sinistra nella (vana) speranza che i centristi poi si alleino con la sinistra. Non solo ritengo che Berlusconi sia in grado di impedire che ciò avvenga; ma soprattutto lo considererei un ritorno alla Prima Repubblica nocivo per qualsiasi prospettiva futura di modernizzazione. Il futuro di una democrazia partecipata necessita di un sistema maggioritario e tendenzialmente bipartitico.GAD LERNER

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