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Le liste della sinistra alla sinistra del Pd Fava: “Franceschini è un interlocutore”

aprile 30, 2009 di Redazione 

Il giornale della politica italiana è, come sapete, aperto, libero e plurale, e dopo avervi raccontato le candidature dei due partiti maggiori dà oggi spazio anche alle formazioni per le Europee della cosiddetta “sinistra radicale”, Lista Anticapitalista (Prc, Pdc più Salvi) e Sinistra e Libertà (Vendola, Sinistra dem, Verdi). Pochi professionisti della politica: è il leit motiv delle dichiarazioni di ieri e di oggi che accomuna Pdl e i socialisti-comunisti, un tormentone che punta a fare leva sui rigurgiti di anti-politica e di stanchezza per le attuali classi dirigenti. Spazio quindi anche ad operai e immigrati, intellettuali e uomini di cultura. Ci racconta le liste Laura Liucci.

Nella foto, la celebre astrofisica Margherita Hack, capolista nelle isole per gli Anticapitalisti

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di Laura LIUCCI

«I candidati nelle nostre liste sono tutti compagni e compagne, espressione di lotte, preparati al lavoro parlamentare ed assolutamente eleggibili. 29 candidati su 68 sono donne. Il 50% non e’ iscritto ai nostri partiti e ci sono anche molti operai». Con queste parole Paolo Ferrero ha sostanzialmente riassunto le candidature europee della Lista Anticapitalista che vede nuovamente unita la sinistra comunista sotto un unico simbolo. Il 6 e 7 giugno infatti Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani, insieme con Socialismo 2000 di Cesare Salvi e Consumatori Uniti, si presenteranno compatti alle urne proponendo una lista che vede nomi di – pochi – politici di professione al fianco di numerosi intellettuali, professionisti, rappresentanti del mondo dell’immigrazione e operai. «Dopo tanto tempo, una sola falce e martello sulla scheda» ha dichiarato Diliberto, aggiungendo poi ironico «il voto utile questa volta è solo per noi».

Tra i capolista delle cinque circoscrizioni spiccano per il Nord-ovest il nome dell’europarlamentare uscente Vittorio Agnoletto, medico, membro del Consiglio del Social Forum Internazionale e leader no global, e di Haidi Giuliani, madre di Carlo Giuliani, già senatrice della Repubblica; per il Nord-est Lidia Menapace, staffetta partigiana in gioventù, convinta antimilitarista e oggi una delle voci più importanti del femminismo italiano; per il Centro il segretario del PdCI Oliviero Diliberto seguito al numero due dal responsabile Esteri del Prc Fabio Amato e al numero quattro da Raniero La Valle, noto storico e giornalista cattolico; per il Sud, dopo Agnoletto, Massimo Villone, professore universitario e noto costituzionalista candidato per Socialismo 2000; e infine per le Isole Margherita Hack, astrofisica di fama mondiale e già candidata alle regionali del 2005 per il PdCI, e Giusto Catania, europarlamentare uscente per il Prc.

Non mancano le candidature operaie come quelle di Andrea Cavola, sindacalista ex Alitalia, e Ciro Argentino, operaio Thyssen Krupp, cassaintegrato in seguito alla vertenza contro l’azienda, e di rappresentati immigrati come il palestinese Bassam Saleh e la somala Suad Omar.

Diliberto sarà il solo segretario di partito candidato. La scelta, motivata da lui stesso, è dovuta al fatto di non ricoprire altri incarichi istituzionali che gli impedirebbero di concentrarsi sull’importante carica di europarlamentare. Interrogato sul perché non avesse optato anche lui per una candidatura, Ferrero ha dichiarato di preferire dedicarsi «interamente al ruolo di segretario di Prc».

Ieri mattina sono state inoltre presentate le candidature di Sinistra e Libertà, cartello elettorale che vede uniti i Verdi di Grazia Francescato, il Movimento per la Sinistra del governatore della puglia (fuoriuscito dal Prc) Nichi Vendola, i socialisti di Nencini, Sinistra Democratica di Claudio Fava e Unire la Sinistra di Guidoni.

Anche qui si è scelto di limitare le candidature di politici di professione per dare invece spazio ai giovani e a molte figure di rilievo nella lotta per i diritti civili, comprese numerose candidature rosa. I nomi vanno da Nichi Vendola, cha sarà testa di serie per il collegio delle Isole, al vignettista ex Pd Sergio Staino, passando per la giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena, la pacifista americana Lisa Clark, Imma Battaglia e Alessandro Zan, entrambi impegnati da anni nel movimento per i diritti degli omosessuali, la scrittrice Bianca Pizzorno, concludendo con la riconferma di alcuni europarlamentari uscenti, come Roberto Musacchio, Monica Frassoni e lo stesso Claudio Fava.

Durante la presentazione delle liste Claudio Fava e Grazia Francescato hanno parlato del programma di Sinistra e Libertà. «C’e’ un pezzo di Paese che non vuole accontentarsi della subalternita’ a Berlusconi, che pensa che l’opposizione del Pd sia troppo debole e che ha bisogno di una forza di sinistra che guarda al futuro» ha dichiarato Fava durante la presentazione. La Francescato, intervenendo nel dibattito sulla candidatura delle “veline”, ha poi detto di non amare il temine ‘ciarpame’ utilizzato da Veronica Lario nel suo attacco. «Le veline sono complici, ma soprattutto vittime dei potenti che usano le donne come specchietti per le allodole» sottolineando poi come la presenza femminile tra le fila della sua lista abbia un valore molto importante garantito dal loro forte impegno nella cultura e nel sociale. Fava ha voluto chiarire: «noi siamo una forza di sinistra, vogliamo ricostruire il centrosinistra e Franceschini è un interlocutore, ma preghiamo il Pd di smetterla di parlare di voto utile».

Laura Liucci

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