Top

Diario politico. Berlusconi: ‘G8 a L’Aquila’ Sì da Usa e Gb. Cdm, 8 mld per l’Abruzzo

aprile 23, 2009 di Redazione 

La nota politica quotidiana de il Politico.it si occupa oggi, per cominciare, della decisione del Consiglio dei ministri di “spostare” il prossimo vertice degli otto grandi del mondo dalla Sardegna all’Abruzzo (per la cui ricostruzione oggi sono stati destinati 6,5 e 1,5 miliardi, vediamo come), in segno di vicinanza e di attenzione nei confronti delle comunità terremotate. La soddisfazione delle istituzioni abruzzesi. Le reazioni piccate dei sardi. Il sì “condizionato” del Pd, e quello dei sindacati. Sentiamo, nel racconto. E poi ancora sul 25 aprile, con il presidente della Repubblica che ha ricordato “il contributo determinante della Resistenza per restituire dignità, libertà e indipendenza all’Italia”. Chiudiamo con la querelle tra i sindaci di Parigi e Roma Delanoe e Alemanno, con il primo che contesta al secondo di essere ”salito” al Campidoglio tra i saluti romani, per i quali “difficilmente potrò avere con lui lo stesso rapporto di amicizia che ho avuto con Rutelli e Veltroni”. La replica del primo cittadino di Roma. Il racconto di Carmine Finelli.

Nella foto, un’acquazzone si appresta ad “esplodere” sulle tendopoli in Abruzzo

-

di Carmine FINELLI

La giornata si sviluppa tutta intorno al Consiglio dei ministri che si è eccezionalmente tenuto a L’Aquila, presso la scuola della Guardia di Finanza con sede a Coppito. Una giornata che regala anche colpi di scena, come l’inaspettata decisione del Cdm di spostare il G8 dalla Maddelena a L’Aquila. “Sarebbe un messaggio di speranza da dare all’Abruzzo – dice Berlusconi – Risparmieremo così 220 milioni di euro, già destinati alla Maddalena che serviranno invece per la ricostruzione. In Sardegna faremo il summit sull’ambiente che mi era stato chiesto dal presidente Obama”. Secondo il presidente del Consiglio la ricollocazione del G8 dalla Maddalena a L’Aquila non creerà particolari problemi di ordine pubblico: “Non credo che i no global avranno la faccia di venire in questi luoghi ad organizzare manifestazioni dure come quelle a cui siamo stati abituati in passato”. A suggerire il cambiamento di località a Silvio Berlusconi, oltre il risparmio di fondi da destinare alla ricostruzione in Abruzzo, sarebbe stato anche il contesto troppo lussuoso della Maddelena. “La Maddalena è fin troppo bella. Avremmo perfino avuto l’ausilio di una nave di lusso – nota Berlusconi – e sarebbe stato un G8 non consono alla crisi economica che attraversiamo, mentre l’Aquila è una sede più sobria”.
A questa iniziativa risponde piccato il sindaco della Maddalena, Angelo Comiti, che definisce il trasferimento del G8 a L’Aquila “pura fantascienza”. “La macchina non si può fermare – sottolinea il sindaco – perché quando si spendono soldi e risorse pubbliche si risponde ad organismi che non scherzano, come la magistratura e la Corte dei Conti”. Secondo il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, invece, “il G8 per la Sardegna rappresenta un’occasione importante per lo sviluppo del territorio e quindi è una cosa che ci sta molto a cuore. Comunque prevale il sentimento di solidarietà e di vicinanza e affetto per i fratelli italiani che stanno vivendo una tragedia immane”. Il governatore sardo ha poi aggiunto: “Se vi saranno soluzioni mediane per raggiungere l’uno e l’altro obiettivo saremo tutti orgogliosi di poter contribuire al risultato finale”.
Sulla stessa linea di Comiti è la presidente della Provincia di Sassari Alessandra Giudici: “Avendo visto di persona la situazione dell’Aquila dico che l’idea di spostare là il G8 previsto alla Maddalena è una follia. Mi pare una sparata demagogica e mediatica che mi preoccupa molto. Spero che resti tale, ma situazioni del genere richiedono maggiore senso della realtà”. Posizione motivata anche dai lavori di adeguamento della Maddalena che sono iniziati da tempo.
Alle dichiarazioni del presidente Giudici fanno da contraltare quelle dell’omologa abruzzese Stefania Pezzopane: “Sarebbe sicuramente una grandissima occasione per L’Aquila che vive una situazione difficile. Certo, dal punto di vista organizzativo ci sarebbero tantissimi problemi da affrontare ma portare qui il G8 sarebbe un gesto di generosità per la nostra città martoriata. Avere il G8 a L’Aquila – aggiunge – sarebbe un’occasione per essere al centro del mondo e avere i più importanti leader del pianeta. Potrebbe essere molto importante anche per la ricostruzione”.
Anche Francesco Sanna, senatore sardo del Pd, è intervenuto sulla questione giudicando la decisione del governo “una beffa per i sardi”. Una parziale apertura arriva invece dal Partito Democratico e dai sindacati. Il segretario Pd, Dario Franceschini, ha detto di capire la scelta del Governo che “è molto simbolica, e capisco anche che contribuirebbe a tenere accesa l’attenzione sull’Abruzzo. Tuttavia – ha aggiunto – spero che il governo tenga conto che questa decisione non deve intralciare l’esigenza primaria della ricostruzione”. Per Guglielmo Epifani, segretario della CGIL, la decisione di spostare la sede del G8 è “un segno di attenzione per le popolazioni colpite dal terremoto”, e Luigi Angeletti, segretario della Uil, la definisce una “idea meritevole”.
L’iniziativa sembra aver trovato anche il consenso, necessario, di due dei governi che parteciperanno al vertice: Gran Bretagna e Stati Uniti. La prima reazione di Francia e Germania è stato un secco “No comment”, anche se i due riconoscono la legittimità del Paese ospitante a scegliere la sede più opportuna.

Provvedimenti per l’Abruzzo. Il Consiglio dei ministri non ha preso, oggi, però, solo questa decisione. La riunione, durata oltre due ore, ha prodotto ingenti stanziamenti per la ricostruzione. A disposizione dell’Abruzzo ci sono otto miliardi di euro; di questi 1,5 miliardi per fronteggiare l’emergenza e 6,5 per la ricostruzione vera e propria. “Sono state individuate 15 aree – spiega il premier – sul cui terreno disporre piastre di cemento armato capaci di sopportare scosse sismiche: su queste piastre saranno edificate case sicure, con verde e alberi”. Il capo del Governo ha anche assicurato che “verranno costruire in circa sei mesi. Abbiamo l’ambizione di costruire queste case prima che arrivi il freddo, è una gara dissennata”.
Il Cdm ha anche deciso che gli studenti universitari de L’Aquila non pagheranno le tasse universitarie per il periodo 2009-2010. Il ministro Giulio Tremonti ha poi ricordato lo stanziamento di 700 milioni da destinarsi ai privati. I privati cittadini con una casa distrutta ed un mutuo sulle spalle potranno, se vorranno, mantenere i loro mutui o darli allo Stato che si sostituisce come proprietario dell’immobile, per concessione di Fintecna spa. Chi intendesse ricostruire la propria casa distrutta potrà contare comunque su 150.00 euro, mentre se la casa è solo danneggiata saranno messi a disposizione 80.000 euro. Dalla riunione è venuta fuori anche la richiesta, recapitata a Bruxelles, di considerare l’area terremotata una “zona franca urbana” esente a tributi.

25 aprile. Dopo l’intervento di ieri a Torino, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano torna sul significato e sull’importanza della Festa di Liberazione. In visita all’Ossario di Forno di Coazze dove sono sepolti 100 dei 300 partigiani morti in Val Sangone, il capo dello Stato ha ricordato che il 25 aprile va festeggiato “senza svalutare e diffamare, come purtroppo è accaduto e ancora accade, l’esperienza partigiana il cui contributo, piaccia o non piaccia, fu determinante per restituire dignità, indipendenza e libertà all’Italia”. Celebrare la resistenza, ha detto Napolitano, “è uno sforzo da compiere per ricomporre in spirito di verità la storia del Paese e per giungere a un comune sentire storico”. E poi: “L’importante è che ci unisca la consapevolezza e lo stesso impegno per conservare i valori della Resistenza che si sono tradotti nella Costituzione repubblicana”, Resistenza che fu “una straordinaria prova di riscatto civile e patriottico del popolo italiano e perciò non può appartenere a una sola parte della nazione”.

Scontro Roma-Parigi. Polemiche inedite, anche, oggi, tra i primi cittadini di due delle più importanti città del mondo. Il sindaco di Parigi, Bertrand Delanoë, ad un incontro al teatro Odeon della capitale francese al quale erano presenti anche Dario Franceschini e i 400 giovani del Pd arrivati a Parigi con il “Treno per l’Europa”, ha attaccato Alemanno: “Difficilmente riuscirò ad avere buoni rapporti anche con Gianni Alemanno che è stato accolto al Campidoglio con i saluti fascisti”, ha detto. Pronta la replica stizzita del primo cittadino romano: “Quello che ha detto il sindaco di Parigi su di me è falso, offensivo e intollerabile. Non si può, per dare soddisfazione ad una propaganda di parte, inventare fatti che non esistono né tanto meno interrompere le relazioni istituzionali Roma e Parigi che sono sancite da un antico gemellaggio”. Alemanno ha anche chiesto all’ambasciatore italiano a Parigi di far luce con sull’accaduto. Solidarietà ad Alemanno è stata espressa da Gianfranco Fini “per il clamoroso abbaglio del sindaco di Parigi, derivante da cattiva informazione o da una strumentalizzazione politica”.
Anche il Governo si schiera con una nota firmata dai ministri degli Esteri Frattini e delle Politiche comunitarie Andrea Ronchi: “Il sindaco di Roma non ha mai fatto saluti romani o altri gesti o atti che inneggino al fascismo”, scrivono Frattini e Ronchi. “Il Governo italiano – si legge nella nota – deplora le dichiarazioni del sindaco Bertrand Delanoë e si augura che, in nome della storica amicizia tra i romani e i parigini, vi siano immediate scuse ufficiali del primo cittadino di Parigi per superare questo che, altrimenti, sarebbe un gravissimo gesto di offesa a Roma e all’Italia”.

Carmine Finelli

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom