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Gli antipartitocratici di G. Innocenzi “Meglio le liste gerontocratiche”

aprile 23, 2009 di Redazione 

Il nostro giornale, come i nostri lettori sanno bene, è un giornale aperto e plurale, in cui trovano spazio voci e idee anche molto differenti tra loro, che cerchiamo di “selezionare” sulla base del comun denominatore della responsabilità e della maturità politica. Ci sono giorni in cui, ad esempio, il Partito Democratico ha molto spazio (come ieri) ed altri in cui hanno spazio posizioni contrastanti. E’ il caso di oggi, in cui, dopo l’intervento di Fabio Mussi, la nostra Giulia critica il comportamento del segretario dei Giovani Dem. Sentiamo.

Nella foto, Giulia Innocenzi. Le pagine personali all’indirizzo http://giuliainnocenzi.com

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di GIULIA INNOCENZI

Quando ho letto questa agenzia, mi si è aperto il cuore: “(IRIS) – ROMA, 21 APR – “Non votiamo queste liste”. Lo ha annunciato il segretario nazionale dei Giovani del Pd Fausto Raciti durante la direzione del partito”.
Finalmente un’opposizione, una voce contro, una posizione espressa dai Giovani Democratici, di cui io stessa faccio parte! Dalla nascita dei Giovani Dem, infatti, le uniche dichiarazioni politiche (delle iniziative non ne parliamo neanche) espresse ad oggi riguardavano “solidarietà” a quello, “sostegno” a quell’altro. Sembrava quasi che la presa di posizione, la scelta, una decisione una, fossero come un virus da cui stare lontani.
E oggi per un attimo ho avuto un sussulto al cuore, la convinzione che i Giovani Dem servissero per la crescita democratica e pluralista del nostro partito, contro quelle logiche di potere e quei capibastone che soltanto un giovane pieno di genuina passione politica può contrastare!
Tuttavia, è durato poco: mi sono dovuta ricredere continuando la lettura del Raciti pensiero. “Il caso – ha riferito Raciti – si è aperto quando i giovani democratici “hanno scoperto che, nelle liste messe a punto dai vertici democratici, nessuno spazio era stato riservato per i candidati indicati dall’organizzazione giovanile”.
“Indicati dall’organizzazione giovanile”: quando, come, da chi? Mi sono persa qualche appuntamento democratico? No, mi sono fatta tutte le Assemblee e sono parte della Direzione nazionale (nonostante il fuso orario fra me e il Segretario, mi sono aggiornata sulle riunioni perse causa partenza con ritardi di oltre quattro ore e rifiuto da parte della sottoscritta di proseguire). Ma allora, chi li ha “indicati”? Non saranno mica i nomi usciti dai corridoi, in quei consessi per pochi intimi – selezionati rispetto a non si sa quale criterio – senza alcun procedimento democratico e con chissà quanti accordi per quella o quell’altra corrente?
Se così è, allora dico: bravo Franceschini. Se sono questi i giovani, meglio lasciarli a casa e avere liste gerontocratiche.

GIULIA INNOCENZI

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