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Europee, ecco le candidature Pd Luigi Berlinguer capolista nel NE

aprile 21, 2009 di Redazione 

Il nostro giornale è stato in grado di anticipare, nel pomeriggio, la can- didatura come numero due nel meridione della giornalista anticamorra Rosaria Capacchione. Con Ginevra Baffigo facciamo adesso il punto complessivo, scoprendo area per area i nomi principali delle liste dei Democratici. Eccole.

Nella foto, il capolista del Pd nella circoscrizione Nord-est Luigi Berlinguer

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di Ginevra BAFFIGO

Il 6 ed il 7 giugno si tornerà alle urne per votare i deputati italiani della VII legislatura del parlamento europeo. Tra la soglia di sbarramento fissata al 4% lo scorso 20 febbraio e la mancata ratifica del Trattato di Lisbona, che avrebbe sensibilmente innalzato il quorum di deputati da mandare a Strasburgo, le ultime settimane sono trascorse in una concitata caccia al candidato ideale.
Dal fronte Pd, la deadline per la chiusura delle liste è stata fissata ad oggi e la Direzione nazionale, alla presenza dei segretari Regionali, è stata sino all’ultimo minuto impegnata nella limatura delle liste. Poche ore fa Dario Franceschini ha così affrontato il suo primo banco di prova nelle vesti di segretario di partito ed ora le cinque circoscrizioni hanno finalmente dei nomi e dei volti a cui far riferimento.
Al nord-ovest è stato candidato Sergio Cofferati, a cui faranno seguito Patrizia Toia e Gianluca Susta. Al Nord-est sorprende la candidatura di Luigi Berlinguer (ex ministro e membro del CSM), con il quale, dopo l’impossibilità di proporre Rodotà, si intende rispondere ad una precisa volontà dei vertici del partito di «riequilibrare» la situazione in senso “laico”.
Dopo il susseguirsi di tanti dinieghi ed una serie di “no grazie”, dal ritiro di Bettino, che si è così meritato così un plauso bipartisan, e il rifiuto sia di Marino che di Riccardi, già dalla scorsa settimana era noto il nome del capolista per il Centro: il vice direttore del Tg1, David Sassoli.
Il giornalista sembra aver assunto questa nomina con grande serietà: è deciso a parlare della crisi nella sua da poco assegnata circoscrizione. Dalle prime ore dopo l’annuncio ha voluto mettere in primo piano la trasparenza della politica: “Le parole devono avere un peso – spiega – e quando diciamo che vogliamo liste pulite dobbiamo saper essere coerenti. Io sono convinto che troveremo tanti compagni di strada ma a un patto: che le nostre parole abbiano un peso”. Ha poi aggiunto: “Stanotte, studiando la geografia del collegio in cui sarò candidato ho scoperto che c’è un comune che si chiama Fondi, che presto sarà sciolto per infiltrazioni mafiose. Siccome sono un nottambulo, per saperne di piu’ ho scritto un sms a Roberto Saviano. Mi ha risposto che ci andremo insieme”.
E all’insegna della lotta alla criminalità organizzata spiccano anche i nomi per la circoscrizione delle Isole, dove sarà capolista Rita Borsellino, seguita dal sindaco di Gela Rosario Crocetta.
Da ieri inoltre si sapeva diramata la spinosa questione della circoscrizione Sud. Il capolista, confermato oggi per bocca dello stesso Franceschini, sarà Paolo De Castro; professore universitario, ex ministro del governo Prodi, presidente di Red (associazione dalemiana di riformisti e democratici). De Castro sembra infatti riassumere tutte le caratteristiche del perfetto candidato Pd: soddisfa l’ala dalemiana interna al partito, e al tempo stesso fa aggiudicare a Michele Emiliano “un pugliese al Sud”.
La battaglia del segretario regionale del Pd aveva visto susseguirsi nomi fra i più vari, erano stati scartati quelli di Follini, D’Antoni, Casavola, quest’ultimo sebbene stimato giurista mancava di una pari caratura politica. Tra i tanti anche quello dello scrittore, magistrato e da poco senatore Gianrico Carofiglio. La conditio sine qua non che non poteva mancare al capolista Pd era infatti il rango senatoriale, che ora riapre le porte di Palazzo Madama ad Alberto Tedesco, il primo fra i non eletti, di cui è nota la pressione fatta al segretario regionale del Pd (lo stesso Emiliano), minacciato più volte dal mancato senatore. Tedesco avrebbe potuto infatti spostare i voti dei socialisti Pd alle prossime amministrative, mettendo a repentaglio la stessa rielezione a primo cittadino di Bari di Emiliano.
La battaglia nel meridione si preannuncia comunque ardua, sebbene la scelta moderata farà guadagnare senz’altro qualche punto; i candidati illustri con i quali De Castro, Pittella e Cavarra dovranno confrontarsi sono della caratura di Berlusconi, De Magistris per l’Idv e Nichi Vendola, che sebbene non abbia ottenuto sufficienti voti in quel di Chianciano Terme lo scorso 27 luglio, vanta sul territorio pugliese un vero e proprio personalissimo serbatoio elettorale.
Malumori e polemiche seguiranno senz’altro alla candidatura di certi illustri inquisiti della politica; nella circoscrizione centrale ad esempio risalta il nome di Leonardo Domenici, sindaco di Firenze. Ma altri nomi ne riproducono l’eco anche nelle liste campane, nelle quali sebbene vi sia la giornalista del “Mattino”, Rosaria Capacchione, nota per le sue inchieste anticamorra nonché per la scorta che ne caratterizza purtroppo lo stile di vita, vi è anche il nome di Angelo Montemarano, attualmente sotto inchiesta per l’Ospedale del Mare, la cui ipotesi di reato è di corruzione.
Per le donne la storia si ripete: pochissime le candidate anche in questa tornata elettorale; al di là della capolista Borsellino vi è Luisa Laurelli nella circoscrizione centrale e la già citata giornalista del Mattino.
La polemica resta comunque aperta su un fronte: quello che sin dall’inizio ha tenuto ferma la linea di mandare a Strasburgo solo persone che poi lì opereranno, contestando ad un tempo e di conseguenza al Cavaliere di «prendere in giro gli elettori» chiedendo voti per un incarico che non potrà mai ricoprire in quanto premier. Il Pd ha infatti scelto di non ricorrere a parlamentari, governatori e sindaci per giocare a fondo la carta polemica contro le candidature “finte” di Berlusconi e anche di Di Pietro. E gli ultimi sondaggi sembrano premiare questa scelta, in termini di fiducia, non direttamente in consenso: secondo dati IPR il Pd sarebbe già cresciuto il mese scorso di un altro 2 per cento. Mentre l’Italia dei valori avrebbe perso ben il 4 per cento dei consensi.

Ginevra Baffigo

Commenti

One Response to “Europee, ecco le candidature Pd Luigi Berlinguer capolista nel NE”

  1. F.Ferrini on aprile 24th, 2009 16.35

    W Franceschini! Ha avuto un grande coraggio nel candidare persone oneste e competenti che hanno a cuore il Paese e gli hanno dedicato la vita! Trovo invece orribile la sicumera di chi offende una candidatura prestigiosa come quella di Luigi Berlinguer, la cui riforma universitaria è stata firmata da 32 Paesi europei (accordo di Bologna), mentre la scuola (quella seria, riformista e colta) lo rimpiange ancora perchè l’autonomia scolastica, da lui fortemente voluta, è rimasta orfana. Ma chi lo attacca, lo sa bene! Fra l’altro, questi personaggi non hanno manifestato problemi a votare x partiti che hanno designato su posti sicuri alle politiche nazionali (senza preferenza) soubrette di “dubbia” competenza politica. Penso a malafede quando verifico tanta acredine verso i politici di lungo corso e di grandi e provate capacità, anche perchè alle europee la strada è “in salita” e si vota con la preferenza. Sono felice di poter votare con la preferenza e voterò per Berlinguer!

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