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Diario politico. Fini risponde a Berlusconi “Rispettare le regole”. Ultime sulla Pinar

aprile 19, 2009 di Redazione 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Diego Ruggiano. Il presidente della Camera dopo l’intervento di ieri del premier che invitava a “non riempire i giornali di inchieste ma ad impegnarsi per la ricostruzione”: “La vicenda deve indurre tutti – dice Fini – a non transigere nella prevenzione e nel rispetto delle regole. Le conseguenze, se ciò non avviene, sono angoscianti e provocano il giusto sentimento di chiedere l’accertamento di eventuali responsabilità”. Intanto, in serata, una motovedetta della Guardia costiera trasporta a Lampedusa una ventina dei migranti raccolti dal mercantile turco. Frattini: “Toccava a Malta accoglierli nel proprio paese”. La questione comunitaria verrà risolta a livello dell’Unione Europa. Il racconto.

Nella foto, il presidente della Camera, Gianfranco Fini

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di Diego RUGGIANO

È il presidente della Camera Gianfranco Fini, a salire in cattedra nel dibattito politico domenicale. Dopo l’invito a “non riempire i giornali di inchieste ma ad impegnarsi per la ricostruzione” di ieri da parte del premier Berlusconi, Fini rilancia nel calderone delle polemiche la questione della responsabilità: “La vicenda abruzzese – ha dichiarato il presidente della Camera – deve indurre gli amministratori, chi governa ed i parlamentari a non transigere nella prevenzione e nel rispetto delle regole. Se ciò non avviene, le conseguenze le vediamo tutti. Sono angoscianti e provocano il giusto sentimento di chiedere l’accertamento di eventuali responsabilità”.
L’intervento dell’ex leader di An non si ferma solo all’invitare le istituzioni ad una maggiore trasparenza nella conduzione delle indagini sulle responsabilità, ma prosegue anche sul piano dell’applicazione delle regole emanate dal Parlamento: “Ognuno ha la responsabilità di rispettare e di fare davvero rispettare le regole che il Parlamento dà alla nazione, magari dopo un grande dibattito e un aspro confronto. Le vicende come quella dell’Abruzzo – prosegue Fini – devono insegnare qualcosa. Le regole date dal Parlamento perché le costruzioni vengano realizzate nel rispetto dell’ambiente ma soprattutto in modo da limitare riducendoli quasi allo zero i rischi presenti in un Paese con un assetto idrogeologico come l’Italia vanno applicate”.
Appare quindi chiaro il monito del presidente della Camera: “accertare le responsabilità”, e per questo compito c’è chi già è a lavoro come Alfredo Rossini, il procuratore capo della Repubblica dell’Aquila, che in mattinata a risposto alle asserzioni di ieri del Cavaliere: “Non credo che Silvio Berlusconi volesse attaccare il nostro lavoro, l’inchiesta sul terremoto di certo non è una perdita di tempo”.

Le altre voci. Non solo Gianfranco Fini è tornato sull’importanza delle indagini in Abruzzo e sulla gestione delle risorse per la ricostruzione delle zone distrutte. Il governatore della Puglia, Nichi Vendola, alla presentazione delle liste provinciali di Sinistra e Libertà a Monza, ha definito “indispensabili” le inchieste volte all’accertamento delle responsabilità per i crolli avvenuti all’Aquila.
Anche l’ex Ministro dello sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, ha lanciato un avvertimento sull’utilizzo dei fondi per la ricostruzione: “Se i soldi per il post terremoto verranno presi dai fondi accantonati presso la presidenza del Consiglio, le risorse nazionali destinate per i prossimi sette anni al Mezzogiorno scompariranno totalmente”.
Sempre sulla questione monetaria, anche il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, ha invitato ad un contributo di solidarietà i redditi più alti, a partire da quelli dei parlamentari. Risponde agli inviti e suggerimenti ricevuti dal governo dalle varie parti il ministro dell’Economia, assicurando che “non ci saranno nuove tasse. Gli aiuti ai terremotati verranno finanziati con la rimodulazione della spesa pubblica”.

Pinar. Anche sul fronte del caso Pinar, resta alto il fervore politico. Dopo il rifiuto di Malta a far approdare l’imbarcazione a La Valletta, una ventina di immigrati sono stati trasportati, da una motovedetta della Guardia costiera, a Lampedusa. Con loro, anche il cadavere della donna incinta. Il Ministro degli esteri, Franco Frattini, ai microfoni del Tg1: “Il governo di Malta non ha rispettato le regole sulla ricerca e soccorso in mare che affidavano a Malta la responsabilità di accogliere nel proprio Paese”.
La polemica però non si dirimerà tra i due paesi ma necessiterà dell’intervento del Consiglio dei Ministri degli Esteri europeo, perchè secondo quanto dichiarato dal titolare della Farnesina “il Governo ha deciso di far prevalere le ragioni umanitarie e di accogliere in Italia questi immigrati clandestini senza che questo costituisca un precedente – continuando sulle relazioni politiche – I rapporti bilaterali tra Italia e Malta sono buoni, ma questa è una questione europea. È l’Europa che deve intervenire con forza per far rispettare le regole”. Il Ministro degli Interni Maroni intanto starebbe già preparando un dossier dettagliato sul caso da porre all’attenzione della Commissione Europea.

Diego Ruggiano

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