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“Mi candido ad anti-Santoro (che non va censurato)” di P. Guzzanti

aprile 16, 2009 di Redazione 

Nuovo pezzo dell’ex vicedirettore del “Giornale”. Guzzanti interviene sul caso-”Annozero” lanciando un appello-provocazione: “Mi candido ad essere l’anti Santoro. Non vedo mai la televisione, e dunque non ho visto neanche Anno Zero, trasmissione che mi ha assassinato usando contro di me le menzogne di Travaglio. Ma sono un liberale e voglio che non sia censurata. Vorrei però che dessero a me un’altra trasmissione e gliela faccio vedere io a Santoro. Appello a Garimberti, a Zavoli e anche alla Sette”. All’interno.

Nella foto, Paolo Guzzanti

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di PAOLO GUZZANTI

Naturalmente il nuovo presidente della Rai non accetterà mai, ma il problema non è Santoro. Il problema è che Santoro non ha un contraddittore, uno che faccia televisione al servizio della verità essendo un uomo libero. Io sono uno dei rari esempi di uomo libero: so fare televisione (l’ho fatta per anni), sono un giornalista con la schiena diritta, ho mandato a fare in culo tutti, non ho paura di alcun potere, sono al servizio della verità e l’ho dimostrato.

Ma state tranquilli. Nessuno mi chiamerà, benché io qui, oggi, li sfidi a farlo.

E direi che il punto è questo: Santoro non pratica lo stesso giornalismo che pratico io, perché punta più alla comunicazione (che vuol dire trasferimento di emozioni) che all’informazione, cioè alla trasmissione di fotografie della realtà che dicano la verità, ma che la dicano tutta e che non contengano oltre alla verità la contraffazione deformante.

SANTORO fa una trasmissione che per scelta è asimmetrica, schierata, cattiva, scomoda, offensiva, di parte, ma tuttavia è indubbiamente grande televisione, un grande spettacolo che non ha nulla a che vedere con la realtà.

Bene: chiedo al Presidente della Rai, che mi conosce bene, chiedo al presidente della Commissione di vigilanza, che mi conosce bene e che mi stima, chiedo al sistema informativo di questo Paese di darmi l’opportunità di servire il mio Paese con una televisione che sappia integrare e diversificare Santoro,dando agli italiani un servizio di difesa del vero.

E’ un grave errore chiedere la testa di un uomo di televisione, di un giornalista, di uno scrittore, di un teatrante, di una persona che fa satira. Lasciate invece che gli spazi si moltiplichino. Lancio dunque un appello alla Rai, a Mediaset (che mai e poi mai mi ha fatto apparire neanche per sbaglio una sola volta che sia una) e lo lancio anche a La 7 che spesso mi ospita nelle trasmissioni giornalistiche e persino in quelle teatrali.

Qualcuno dirà: ma sei vice segretario di un partito politico e un parlamentare. Bene: sono disposto a dimettermi da tutto, se mi permettono di dare a questo paese un pezzo, almeno un pezzo, della televisione libera che merita.

PAOLO GUZZANTI

Commenti

One Response to ““Mi candido ad anti-Santoro (che non va censurato)” di P. Guzzanti

  1. gianni on aprile 22nd, 2009 13.49

    e Fede non è un contraddittore? e il TG1 e il TG2, e Mediaset?

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