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Il dg Rai Masi sospende Vauro e chiede un ‘riequilibrio’ di “Annozero”

aprile 15, 2009 di Redazione 

I provvedimenti dopo le critiche di Berlusconi e Fini in seguito alla puntata di giovedì scorso in cui la trasmissione di Rai2 si era occupata del terremoto in Abruzzo e, in particolare, aveva messo in discussione il lavoro della Protezione civile. L’opposizione: “Decisione grave”. Il servizio è di Marco Fattorini.

Nella foto, Michele Santoro durante una puntata di “Annozero”

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di Marco FATTORINI

Non si placano le polemiche e arrivano i provvedimenti della Rai intorno all’ultima puntata di Annozero, il programma di Michele Santoro in onda settimanalmente su Raidue, che nella sua ultima messa in onda, criticando i ritardi e le mancanze del sistema dei soccorsi dello Stato e della Protezione Civile, ha sollevato un polverone di giudizi e critiche da parte dell’opinione pubblica, tra giornali e tv, ma anche e soprattutto da parte del mondo politico.

I PROVVEDIMENTI DELLA RAI. Non si sono fatte attendere le mosse di Via Mazzini che già nel weekend, come annunciato dal neo presidente Garimberti, aveva aperto un’istruttoria per constatare eventuali violazioni dei regolamenti aziendali. Dopo alcuni giorni di riflessioni e valutazioni, la Rai ha annunciato alcune novità alle quali dovrà attenersi la trasmissione di Santoro.
Più precisamente, il direttore generale Masi, inviando una lettera al direttore del Tg3, di Rai2 e allo stesso Santoro, ha chiesto che “sin dalla prossima puntata di Annozero siano attivati i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall’Abruzzo”.
Inoltre è arrivato anche un provvedimento per Vauro Senesi, il vignettista della trasmissione, che, nell’ultima puntata, aveva mostrato alcune sue “creazioni” molto discusse, quale, ad esempio, la vignetta “aumento delle cubature. Dei cimiteri” che Mauro Masi ha definito “gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico”.
Dunque la decisione comunicata dal dg Rai è quella di non avvalersi più, per il momento, dell’opera di Vauro nella trasmissione del giovedì sera.

LA PUNTATA DI GIOVEDI’ 9 APRILE. Nel mezzo di una settimana quantomai intensa e sofferta per tutta l’Italia, Annozero ha dedicato lo spazio di giovedì alla tragedia del terremoto abruzzese, anche se in salsa e toni piuttosto diversi da quelli utilizzati abitualmente negli altri salotti tv. Il titolo della puntata era “Resurrezione”, in studio oltre al padrone di casa Michele Santoro, c’erano anche Guido Crosetto, in quota Pdl, l’ex magistrato e ora candidato dell’Idv Luigi De Magistris, poi ancora Claudio Fava di “Sinistra e libertà”, il direttore del Giornale Mario Giordano ed il presidente dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Enzo Boschi.
La puntata, i servizi e le testimonianze dagli inviati sul posto hanno messo in luce quelli che sarebbero stati gli errori e le carenze nell’apparato dei soccorsi e dell’assistenza alla popolazione terremotata. A chiusura della serata, come di consueto, le vignette ideate in diretta da Vauro, celebre firma satirica del Manifesto.

LE REAZIONI. Già dal giorno successivo alla messa in onda della trasmissione sono scoppiate le polemiche e i commenti provenienti da più parti: parole al vetriolo arrivano dal collega Bruno Vespa, piuttosto critico anche un editoriale dell’autorevole esperto tv del Corriere Aldo Grasso.
Le reazioni più determinate giungono, però, dalla politica che in questi giorni è impegnata nell’affrontare il problema terremoto. Lo “sdegno” è arrivato dal presidente del Consiglio Berlusconi che, durante la visita ad una tendopoli abruzzese, ha detto ai cronisti «non parlo più di questo, ma mi sembra che i fatti mi abbiano dato ragione: la tv pubblica non può comportarsi in questo modo». Gli ha fatto eco il presidente della Camera Gianfranco Fini, anch’egli presente nelle zone colpite dal sisma durante il weekend di Pasqua: “Non si può speculare sulla tragedia come qualcuno ha fatto per trarre vantaggio per la sua audience”. Così col passare delle ore sono arrivate altre decine di dichiarazioni di critica, sia da destra sia da sinistra, ma anche le prese di posizione in difesa di Santoro ed Annozero da parte dell’Italia dei Valori con il suo leader Antonio Di Pietro che, anche a proposito della spaccatura di opinioni in seno al Pd, ha detto: “L’unica opposizione al governo, l’Italia dei Valori, ha condannato l’attacco all’informazione da parte di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini”, e poi, ancora, “fino ad oggi i politici hanno falsamente invitato a non strumentalizzare la tragedia per fini elettorali, oggi io chiedo loro di non strumentalizzare la tragedia per imbavagliare Santoro e chi vuol fare vera informazione”. La voce dell’Udc è invece manifestata da Pierferdinando Casini: “L’ultima puntata di Annozero sul terremoto è stata una trasmissione mal riuscita, ma non si deve usarla come alibi per un regolamento di conti”. Infine il leader del Partito Democratico Dario Franceschini: “A me quella trasmissione non piace molto, mi sembra che lì ci siano troppe persone che pensano di avere la verità in tasca, comunque. Però non è che le cose che non piacciono debbano essere censurate. Va rispettata la libertà di informazione, il servizio pubblico è a disposizione di tutti”.

Marco Fattorini

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