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Berlusconi commosso: “Necessario clima di unità tra maggioranza e opposizione”

aprile 10, 2009 di Redazione 

Durante le esequie il premier ha stretto la mano al segretario Pd Franceschini proponendo una “indispensabile collaborazione”. “Darò le mie case agli sfollati come gli italiani”, ha aggiunto il Cavaliere, che ha parlato di “dolore lancinante” e ha promesso (“sulle bare”) che il Governo non abbandonerà l’Abruzzo. La procura de L’Aquila apre un fascicolo sulle modalità e sui materiali usati per alcune costruzioni in seguito ad un’inchiesta di “Repubblica”. Quasi 40mila gli sfollati. Si continua a scavare ma le speranze di trovare ancora persone vive sono ormai molto esigue. Ennesimi tentativi di furto nella città e anche in una tendopoli. L’aggiorna- mento di metà pomeriggio, di Carmine Finelli.           

La commozione del premier durante i funerali

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di Carmine FINELLI

A L’Aquila la terra non smette di tremare. Una scossa di magnitudo 3.1 è stata avvertita in Abruzzo alle 13.51 quando si erano appena conclusi i funerali delle vittime. Nel giorno del dolore e del silenzio la natura non dà tregua agli sfollati, ed aumenta le loro preoccupazioni. Alle quali contribuisce la notizia dall’istituto di geofisica secondo cui la faglia che ha provocato la scossa di magnitudo 5.8 della notte tra domenica e lunedì è situata proprio sotto l’Aquila.

Tuttavia, questa sarà una giornata che resterà impressa nella memoria dell’Italia intera. Anche in quella dei rappresentati delle istituzioni, tutti presenti questa mattina a Coppito (frazione dell’Aquila), dove è stata allestita una chiesa all’aperto per la celebrazione dei funerali. La commozione e lo sgomento per l’ultimo saluto non potranno essere dimenticati. Nonostante questo, la voglia di ricominciare è tanta, e si pensa già ai primi interventi una volta finita l’emergenza. “Di fronte ad una simile tragedia – ha dichiarato il premier Berlusconi – non e’ necessario ma indispensabile un clima di unità tra maggioranza e opposizione”. Le parole del presidente del Consiglio vanno nella direzione, quindi, di una piena collaborazione con il centrosinistra per riuscire a garantire agli sfollati dell’Aquila sistemazioni più dignitose nel più breve tempo possibile. A questo proposito il presidente del consiglio si è detto molto contento dell’azione dei privati cittadini che hanno messo a disposizione le proprie case per accogliere gli abruzzesi colpite dal sisma ed ha sottolineato come “anche io farò quello che potrò offrendo delle mie case”.

La ricostruzione de L’Aquila investe poi anche un altro tema come il piano casa. Nel decreto sono state previste delle modifiche proprio volte a garantire la ricostruzione delle zone devastate dal sisma. Nell’idea del premier L’Aquila in particolare dovrebbe essere allargata anche ad una new town che non sarà un ghetto ma sarà costruita “con il linguaggio architettonico locale” sul modello di Milano 2 e Milano 3.

A fianco degli interventi previsti dal governo nazionale (30 milioni già stanziati e 70 aggiunti successivamente), l’Europa, assicura, il vicepresidente della commissione europea Antonio Tajani, “fin da subito non ha lasciato sola l’Italia colpita da una tragedia come il terremoto che non e’ solo un fatto regionale, ma nazionale. L’Italia ha 10 settimane di tempo per avanzare la sua richiesta”.

Intanto a L’Aquila si continua a scavare, anche se si affievolisce la speranza di poter ritrovare ancora qualche disperso in vita. Oggi è stato estratto dalle macerie della Casa dello studente il corpo di un giovane padre ventenne, studente di ingegneria informatica. Il corpo di Luca Lunari è stato trasportato alla scuola della Guardia di Finanza, anche se i funerali si terranno domani nella sua città: Rieti. Ma le macerie continuano a restituire corpi senza vita: al ritrovamento di Lunari segue quello di due donne, madre e figlia, morte lunedì, anche se la loro casa è crollata con la scossa di giovedì sera. Il bilancio della tragedia, dunque, si aggrava di ora in ora.

Tutta questa sofferenza, però, non basta a fermare l’azione degli sciacalli. Questa mattina a San Panfilo d’Ocre sono stati fermati cinque romeni sorpresi a rubare tra le macerie delle case distrutte, e che saranno processati per direttissima. Ancor più grave è quanto successo nella tendopoli di Campo d’Armi a L’Aquila. Alcuni romeni, marocchini e cinesi sono stati sorpresi a frugare tra i materiali, fermati dalle forze dell’ordine che li hanno portati via. A tutto ciò vanno aggiunti i numerosi tentativi di pishing (furto di dati sensibili in rete) denunciati dalla polizia postale. Gli investigatori hanno scoperto l’azione di alcuni siti in apparenza riconducibili alla Croce Rossa che chiedevano fondi da destinare alle popolazioni abruzzesi da versarsi su conti non intestati alla Croce Rossa.

Carmine Finelli

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