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***Esclusiva*** I piani segreti di Berlusconi di Paolo Guzzanti

aprile 10, 2009 di Redazione 

A partire da una serie di colloqui con dirigenti “di Forza Italia con accesso diretto alle fonti”, la grande firma de “il Giornale” e “Panorama” e deputato del Partito liberale italiano ricostruisce per il suo blog e il Politico.it il progetto del Cavaliere: “Stroncare questa legislatura grazie al referendum o alle riforme elettorali e costituzionali, sostituire quasi tutti i suoi deputati con ragazzini clonati, essere eletto al Quirinale dalle nuove Camere e di lì guidare governi di suoi fidati come la Gelmini o Alfano, raggiungere il 51 per cento mettendo la Lega in un angolo e umiliare Fini stroncandone le aspettative. Quanto ai tempi, tutto dipende dall’erosione o dalla stabilità del consenso”. All’interno.

Nella foto, l’onorevole Paolo Guzzanti

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di PAOLO GUZZANTI

Le informazioni e le ipotesi che seguono sono frutto di una serie di colloqui con amici di Forza Italia con accesso diretto alle fonti. Queste informazioni invitano a concludere che l’attuale legislatura è destinata a morire in anticipo rispetto ai tempi, affinché i piani di Silvio Berlusconi possano realizzarsi.

Berlusconi ha vari problemi e una soluzione unica per tutti: elezioni anticipate stroncando l’attuale legislatura, malgrado la maggioranza bulgara di cui dispone.

Come è possibile? Basta guardare i fatti.

Primo: questo Parlamento non è quello che eleggerà il prossimo Presidente della Repubblica. Dunque se Berlusconi vuole diventare capo dello Stato, deve aspettare il prossimo Parlamento. Ma il prossimo Parlamento sarà eletto soltanto fra quattro anni e Berlusconi sa che quattro anni di crisi economica sono lunghi e corrosivi. Oggi è al massimo del consenso, ma nessuno può dire che cosa accadrà fra quattro anni. Anzi, secondo le previsioni più ragonevoli, un governo che affronti una dura crisi economica, secondo quanto insgna la storia europea, alla fine perde le elezioni, o comunque raccoglie meno consenso di quello che aveva avuto all’origine.

Altro problema: l’espansione della Lega Nord che in regioni come il Veneto marcia verso il 40 per cento.

E ancora: la concorrenza di Fini che ha preso seriamente le distanze da lui, candidandosi come futuro leader del centro destra. Berlusconi non vuole che, quando e se salirà al Quirinale, governi Fini. Vuole che governi uno dei suoi: presumibilmente Alfano o la Gelimini. Berlusconi pensa di usare il settennato al Quirinale per seguitare ad avere un ruolo di comando sulla politica e i governi, scegliendo un primo ministro proveniente dalla sua nidiata e che esegua i suoi ordini, creando così di fatto un sistema presidenzialista alla francese, con un Presidente con ampi poteri e un primo ministro più o meno sottomesso. Come fare? occorre stroncare questa legislatura.

Ma come si fa a stroncare una legislatura in cui ha già la maggioranza assoluta?

In due modi: facendo in modo che il referendum abbia successo e vinca, oppure – se il referendum fallisce – attuando riforme costituzionali che costringano il Capo dello Stato a prendere atto del fatto che sono state approvate nuove regole che delegittimano le vecchie e che richiedono dunque elezioni generali anticipate.

Al Congresso di unificazione le prime file sono state occupate da giovani che saranno i deputati della prossima Camera, tutti berluscones intorno ai 30 anni, tanti carfagnini e carfagnine d’allevamento, di bella presenza e cresciuti in batteria nel pollaio del berlusconismo più puro.

Questi giovani riempiranno il prossimo Parlamento e circa l’80 per cento degli attuali parlamentari saranno licenziati. Questa conclusione è stata valutata da tutti come il risultato anche scenografico della scelta di relegare alle terze e quarte file gli attuali politici, privilegiando una generazione clonata e pronta ad eseguire con gioiosa passività gli ordini del capo. Sono giovani che non hanno mai conosciuto la vera politica, la democrazia, i partiti, le idee e le ideologie. Sono ragazzi opachi e entusiasti che recitano il breviario berlusconiano come un catechismo e sono ambiziosi, carrieristi e animati da uno spirito di pura adorazione del leader.

Se il referendum dovesse funzionare, sarebbe facile per Berlusconi chiedere al capo dello Stato di concordare un calendario che conduca allo scioglimento di un Parlamento ormai delegittimato.

Berlusconi vuole anche sconfiggere la Lega Nord dando seguito all’annuncio fatto: lui vuole il 51 per cento, da solo e senza Lega.

Il che significa: Noi vogliamo governare con una maggioranza assoluta che non abbia bisogno di voi. Che poi Berlusconi abbia usato parole di delirante amore per la Lega non significa nulla. L’obiettivo è renderla non indispensabile.

Se il referendum fallisse non raggiungendo il 51 per cento, ci sono le riforme istituzionali e elettorali che possono rendere l’attuale Parlamento delegittimato da nuove regole. Berlusconi non ha fretta: segue i sondaggi e vede come va il trend: finché è stabile o in salita, condensa le cose da fare, aspettando la prova delle regionali del prossimo anno.

Ma se dovesse emergere una tendenza al ribasso che lasci prevedere un declino del PDL e una sua erosione veloce, Berlusconi è pronto a giocare il tutto per tutto: approvare leggi elettorali e istituzionali alla svelta e correre al Quirinale. Occorre naturalmente che Napolitano sia della partita, ma il Capo dello Stato non ha molte alternative.

Se il piano funzionerà, Berluscni di fatto governerà l’Italia non solo per quel che resta di questa legislatura, ma di fatto anche durante il settennato quirinalizio, guidando governi di gente sua e relegando le ambizioni di Fini alla soffitta dei sogni.

Non è una strada tutta in discesa: Berlusconi deve fare i conti con Lega e AN, è una partita dura e complessa, che prevede fra l’altro una tenuta flebile ma non rovinosa del PD di cui Berlusconi ha bisogno come elemento legittimatore. Questa è la ragione per cui PDL e PD d’accordo hanno voluto impedire che alle europee i piccoli partiti fossero rappresentati: grazie allo sbarramento al 4 per cento, il PD può fare il pieno dei voti di sinistra, senza mostrare per intero tutta la sua crisi e questo è un favore che Berlsusconi ha reso prima a Veltroni e poi a Franceschini.

Inutile dire che noi ci batteremo affinché tutto ciò non accada e che non si instauri una riforma costituzionale cesarista mascherata. Ma saranno anni di dura battaglia per la difesa della democrazia parlamentare.

PAOLO GUZZANTI

Commenti

14 Responses to “***Esclusiva*** I piani segreti di Berlusconi di Paolo Guzzanti

  1. ornella corda on aprile 8th, 2009 23.40

    Tremiamo ma non troppo. Così come da un piccolo pezzo d’impasto per il pane (nella nostra terra “su frammentu”) si può sempre fare e rifare il pane…Così io credo fermamente che il grande cuore degli Italiani possa arrivare a comprendere quale grande, emorme pericolo andiamo correndo. E da quel pezzo di cuore che è solidale verso gli altri, che agogna pace, libertà e VERA DEMOCRAZIA, RINASCA PIU’ FORTE E PIu’ POTENTE L’ORGANIZZAZIONE DELLA SINISTRA AUTENTICA, QUELLA RAPPRESENTATA DAL POPOLO.
    NON PARLO DI “vecchia sinistra estrema”. Mi riferisco, in questa sede, al numero crescente di persone che fortemente richiedono una nuova sinistra, unita, scaturita dalle basi (non dai commissariamenti) e attiva, oganizzata e capace. Capace di lottare e di capire che siamo tornati a dover operare in termini di diffusione di informazione e di lotte condivise, come ai tempi della Resistenza…

  2. matteo stochino on aprile 9th, 2009 12.34

    io sono scettico, destra o sinistra, berlusconi o d’alema, fini o ferraro, è tutto uguale…
    sono amministratore di un comune di poco più di duemila anime e in due anni e mezzo di amministrazione ho visto una serie innumerevole di schifezze politiche e criminali, schifezze che ho combattuto e combatto con tutte le armi a mia disposizione, armi che, già in numero ridotto, vengono inibite dalla politica, come quando sono costretto ad attendere mesi per un parere di legittimità di un bando di gara, o come, nonostante ripetute e certificate violazioni di legge la Procura della Repubblica nulla fa e nulla smuove…
    povera italietta pastasciuttara e cerchiobottista (come disse l’eccelso…)
    mah…

  3. gionata simoni on aprile 9th, 2009 13.26

    Che il signor Paolo Guzzanti, con i suoi trascorsi, ci dica che Berlusconi sia un pericolo per la democrazia fa veramente tener la pancia dal ridere! Negli ultimi 15 anni dov’era?

  4. enrico carta on aprile 9th, 2009 14.43

    Sono perfettamente d’accordo. Vorrei però sapere _ come il signore che ha scritto prima di me _ dove si trovava il signor Guzzanti quando altri lanciavano allarmi di questo tipo che restavano inascoltati quando non derisi? Non è che ci voglia molto a capire che si sta cercando di mettere in un angolo la Lega (vedi voto su immigrati e altri piccoli dispettucci al momento del voto in parlamento) e di neutralizzare Fini.
    Solo il Cielo ci può aiutare. In fondo, anche Matusalemme prima o poi ritornò polvere. Speriamo prima….

  5. Renata Gardini on aprile 9th, 2009 15.07

    il nostro ineffabile Paolo Guzzanti fino a poco fa ha tenuto bordone al berlusca, ha presieduto la commissione Mitrokin con solerzia…nefandezze per infangare Prodi … e ora d’ un tratto rinsavisce, come mai ? quello che dice oggi noi lo urliamo da sempre…comunque spero che altri seguano l’ esempio del Guzzanti resipiscente…e che gli italioti ( italiani idioti ) aprano gli occhi finalmente

  6. edgardo rossi on aprile 9th, 2009 15.26

    Vedo che il Paolo si è pentito. Bene,
    Ma lui ha contribuito a generare questo mostro.
    Quello che dice non è una sorpresa, sicuramente ci sarà da lottare, ma lotteremo
    e cmq l’omino burlesco (cammellier Burlesconi) non è immortale, nè onnipotente.
    Se il Guzza vuoled dire qualcosa di nuovo perchè non ci dice chi guida l’omino?

  7. Gavino ® on aprile 9th, 2009 16.05

    Finchè te lo chiedi una volta, due all’anno, vuol dire che tutto, grossomodo, va bene, ma quando non passa giorno senza che devi chiederti dove hanno il cervello gli italiani, bè, allora vuol dire che qualcosa non funziona davvero.
    Non mi sento migliore di altri, ma non riesco a vedere dove sta l’intellettualità dei nostri intellettuali, il giornalismo dei nostri giornalisti, la cristianità dei nostri credenti, la legalità della nostra Giustizia e la coscienza dei nostri filosofi (ammesso che ne esistano ancora).
    Vedo benissmo invece un popolo bue in larga parte, vedo spauracchi creati ad arte sui quali questo popolo si scaglia distruggendoli, esaltando invece chi meriterebbe il ludibrio e la penitenza, neanche nel J’accouse di Zola vi fu tanta evidenza descrittiva, tanta utopia fatta a realtà, il circolo vizioso è ormai attivato, è meritare i politici che abbiamo o se essi meritino il popolo che hanno, è depredare della cultura le persone o è la loro ignoranza che richiede ovunque spazzatura, dalla tv al cinema, dalla letteratura al teatro servono dosi sempre più grandi di pazienza e tenacia per individuare quel poco di buono e genuino che resta, se estingueranno anche quello, allora si che saremo davvero berlusconizzati totalmente, banalizzati in toto cosi come stiamo banalizzando, distruggendoli per sempre, un grande paese, un magnifico paesaggio ed un ambiente unici al mondo.

  8. Gabriele on aprile 9th, 2009 16.19

    Tutto realistico e possibile, anche se penso che una dittatura sia impossibile da venire, credo, invece, alle mani sull’intero Paese… Il problema è che manca una forza politica di opposizione laica, liberale e anarchica (culturalmente anarchica) in grado di proporre una rivoluzione culturale. Bisognerebbe organizzarsi. Qui a Foggia, sono a disposizione per una rinascita (nuova e innovante) di un moderno Partito Liberale.
    Su Facebook sono Uomo Libero..

    Gabriele

  9. alberto on aprile 9th, 2009 18.33

    ma facitece ‘o piacere!

  10. daniela agostini on aprile 9th, 2009 21.37

    io ci credo . guzzanti ha ragione. ho sempre avuto una grande diffidenza di berlusconi e sui suoi servitori e figuranti e di tutti quelli che lo votano ..è una persona pericolosa !! ma confido nel terremoto nella età nella lega e soprattutto in fini (mi sento male ma è così)

  11. vincenzo on aprile 10th, 2009 07.56

    Mi pare che il caro guzzanti scopri l’acqua calda questa non è fanta politica questo è quello che realmente il cavaliere vuole realizzare una dolce dittatura di P2 memoria, vuole una generazione al suo fianco culturalmente scolastica che sia fedele al suo credo niente di più di quella del venerabile maestro

  12. il prof on aprile 10th, 2009 08.20

    chi guida Berlusconi? Vai su youtube e cerca discepolo 1816 capirai.
    Ciao (ci ridiano la preferenza)

  13. antonio capitta on aprile 13th, 2009 11.27

    da un collega di Paolo. ho sempre ammirato Te e la tua famiglia, ma negli ultimi anni con il tuo passaggio con mafiolo mi sono sentito tradito. nella vita è lecito e giusto cambiare idea. solo quelli che hanno portato il cervello all’ammasso non lo fanno. e tu ti sei accorto, forse in ritardo, che stavi rischiando e sei tornato quello che eri prima della oscura parentesi berlusconiana. le cose che dici, milioni di italiani le pensavano anche quando tu difendevi mafiolo. bentornato al pensiero libero, ma spero che si possano porre ostacoli a quello che tu dici. con rinnovata stima.

  14. Mimmo on aprile 14th, 2009 08.43

    Guzzanti ma un pò di dignità? Dal PSI craxiano a Silvio, per poi dargli contro quando probabilmente ti ha tolto qualche sedia!
    Hai sputato in faccia a chi diceva queste cose per anni, eri il Cicchitto e il Capezzone della passata legislatura ed ora salti fuori con queste cose che tutti noi già sapevamo da anni.
    In un paese civile spariresti dalla vita politica, in Italia non mi stupirebbe vederti nel PD a insultare Berlusconi per poi magari, tra qualche anno, ritornare, alla Mastella.

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