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Abruzzo, la visita di Napolitano: “Ci sono responsabilità diffuse”. 279 le vittime

aprile 9, 2009 di Redazione 

Nelle terre colpite dal sisma è il giorno del presidente della Repubblica: “Sono qui per dovere e sentimento. In questi giorni si è fatto moltissimo, con la Protezione civile e con i volontari. Nella costruzione di una casa sono coinvolte molte persone: nessuna avrebbe dovuto ‘chiudere gli occhi’”. Il Governo ordina la sospensione del pagamento di mutui e bollette per la popolazione delle zone terremotate. Intanto cresce il numero dei morti: stamattina i corpi di altri tre ragazzi sono stati ritrovati senza vita. Il servizio, di Marco Fattorini.

Nella foto, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a L’Aquila

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di Marco FATTORINI

Nell’attesa dei funerali di stato per le vittime che si terranno venerdì, è cominciata oggi una nuova giornata di soccorsi, scavi e organizzazione dell’assistenza nei territori abruzzesi colpiti dal sisma che alle 3.30 di lunedì mattina ha sconvolto L’Aquila ma anche una miriade di paesi e frazioni delle vicinanze.

LA VISITA DI NAPOLITANO. “Sono qui per dovere e sentimento. Sono qui per ringraziarvi per tutto ciò che state facendo, uno sforzo di efficienza e di generosità straordinaria nell’ambito dell’organizzazione dello Stato e della mobilitazione dei cittadini”: queste le parole del Presidente della Repubblica, giunto oggi all’Aquila. Napolitano ha infatti visitato il centro storico del capoluogo, passando per i simboli di questa disgrazia, dove ha inoltre incontrato i soccorritori per poi procedere alla visita di Onna e della tendopoli di San Demetrio.
Il Presidente, che sarà in Abruzzo anche domani per i funerali di Stato, visibilmente commosso davanti alle bare dei caduti, si è congratulato per la straordinaria macchina organizzativa dei soccorsi, assicurando la sua vigilanza anche nei prossimi mesi. “Ci ha promesso che quando sarà passato questo momento di emotività non saremo dimenticati, che lui vigilerà, ha detto che tutto verrà seguito da lui, nei limiti delle sue competenze, nei prossimi mesi e anni; che la situazione dell’Abruzzo sarà una priorità e questa è una cosa molto importante”, si apprende dalle parole del Governatore abruzzese Gianni Chiodi dopo l’incontro avvenuto con il Presidente Napolitano.

I SOCCORSI E GLI SCAVI. Prosegue nel frattempo l’opera di ricerca di altri dispersi sotto le macerie di case e palazzi.
Questa mattina, tra i resti della ormai ex “Casa dello studente” i Vigili del Fuoco hanno estratto altri due corpi senza vita di due giovani. Ancora un altro studente è stato ritrovato dai soccorritori, verso le 10, nei pressi di un’abitazione in Piazza Generale Francesco Rossi.
Comunque, nonostante la speranza si affievolisca sempre più, si continua a scavare e a cercare le decine di dispersi che ancora non risultano all’appello. A questo proposito ieri il ministro dell’interno Roberto Maroni ha confermato: “Continueremo la ricerca dei superstiti sotto le macerie fino a domenica. Poi si procederà alla messa in sicurezza degli edifici e inizierà il lavoro di ricostruzione”.

Il BILANCIO DI VITTIME E SFOLLATI. Il numero dei decessi è paurosamente saluto a quota 279, mentre sono circa un migliaio i feriti (dislocati tra gli ospedali abruzzesi e quelli della Capitale). Da aggiungere alla lista vi sono poi almeno 40 persone che ancora risultano disperse e per le quali proseguono le ricerche dei soccorritori.
Sul fronte dei superstiti invece si registrano 29mila sfollati, 19mila dei quali sono stati accolti nelle 31 tendopoli finora allestite dalla Protezione Civile tra L’Aquila, San Demetrio, Pizzoli, Paganica e Rocca di Mezzo.

LA NOTTE. Quella appena trascorsa è stata la terza notte per i neo sfollati e i superstiti del terremoto. Una notte non certo tranquilla a causa di nuove importanti scosse tra mezzanotte e le 2 (la prima alle 0.55 e la seconda alle 2.52), e poi anche intorno alle 5.14. La loro magnitudo è stata tra 4.3 e 5.2 gradi della scala Richter. Questi forti colpi, avvertiti anche a Roma e nelle Marche, hanno probabilmente fatto crollare altri edifici già pericolanti ma soprattutto sono stati avvertiti nella notte.
Nonostante la terra abbia tremato ancora, la notte degli sfollati si è divisa tra le tende, ormai montate a migliaia da Esercito e Protezione Civile, i vagoni letto alla stazione ferroviaria dell’Aquila e gli alberghi della costa (circa 170 quelli coinvolti) che stanno ospitando 10.000 persone. Un allarme però arriva proprio dalla Federalberghi, secondo cui «tra una settimana non potremo più garantire i pasti. Costi troppo alti per noi – spiega il presidente di Federalberghi Abruzzo, Emilio Schirato – un flusso di denaro in uscita che non possiamo più sostenere. Il governo si muova, il sistema creditizio ci aiuti, servono diecimila euro per ogni albergo».

AIUTI ALL’ABRUZZO. Questa mattina si è tenuto un Consiglio dei Ministri per concordare un pacchetto di misure necessarie a rispondere all’emergenza abruzzese. Il decreto previsto è stato rinviato a dopo Pasqua, nel frattempo però è stata ordinata la sospensione del pagamento di mutui e bollette per i cittadini delle zone colpite dal sisma.
Intanto moltiplicatisi le offerte di solidarietà, la Croce Rossa Italiana rivolge un appello “a donare solo materiale rigorosamente nuovo e confezionato”. Questa ed altre iniziative sono fiorite e stanno aumentando: dalla donazione di cibo e denaro (Caritas, Banco Alimentare), all’invio di altri uomini e volontari fino a numeri di assistenza e supporto. A muoversi anche numerosi partiti politici tra cui il PD che ha inviato 1.000 volontari qualificati e 25 cucine da campo oltre a tendoni, panche, capi di abbigliamento e giocattoli.

Marco Fattorini

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