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Se il Parlamento torna a vivere…! (ronde e clandestini) di F. Laratta

aprile 8, 2009 di Redazione 

Una bella notizia dalla Camera dei deputati. Una buona notizia per la democrazia parlamentare di que- sto Paese. La maggioranza di centro-destra che conta circa 100 voti di vantaggio, ha dovuto cedere davanti alle ragioni dell’opposizione (il Pd ha fatto un forte ostruzionismo) per poi ritirare le norme che istituivano le ronde all’interno del decreto legge sulla sicurezza. CONTINUA ALL’INTERNO

Nel disegno, l’onorevole Laratta

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di FRANCO LARATTA*

Una bella notizia dalla Camera dei deputati. Una buona notizia per la democrazia parlamentare di questo Paese.
La maggioranza di centro-destra che conta circa 100 voti di vantaggio, ha dovuto cedere davanti alle ragioni dell’opposizione (il Pd ha fatto un forte ostruzionismo) per poi ritirare le norme che istituivano le ronde all’interno del decreto legge sulla sicurezza. Un’operazione pericolosa quella delle ronde, come ha saputo ben motivare Marco Minniti (con un applauditissimo intervento in Aula), che la Lega aveva imposto con caparbietà.
Inutili le dure è proteste di tutti i sindacati delle forze di polizia, inutili le preoccupazioni di molte istituzioni del Paese. Tuttavia, per una volta il parlamento ha avuto ragione. Dopo molte ore di dibattito tesissimo (in 116 deputati del Pd siamo intervenuti nel corso della seduta), la maggioranza è stata messa alle strette, e per una volta ha dovuto cedere. Il decreto sulla sicurezza rischiava di decadere, così per salvarlo, la maggioranza ha ritirato la norma sulle ronde.
Dopo pochi minuti l’Aula di Montecitorio è tornata a dare un segnale di vita ancora più forte e deciso, dopo essere stata mortificata per un anno di seguito da un governo che l’ha costretta a ratificare decreti su decreti, in molti casi imponendo il voto di fiducia.
Si discuteva di immigrazione e clandestinità. Con il solito piglio razzista, la Lega voleva imporre una norma veramente sprezzante e arrogante. Così il Pd e l’Udc hanno chiesto e ottenuto il voto segreto. L’Aula ha quindi approvato gli emendamenti dell’opposizione che sopprimevano la norma del decreto che aumentava a 180 giorni i tempi di permanenza per gli immigrati nei Cpt. Hanno votato a favore Pd e Udc (e solo una parte di Idv!!) e in più una ventina di deputati del Pdl. Quegli stessi deputati che dopo essere stati costretti a votare una serie di norme che non condividevano (ma che la Lega ha sempre imposto!), nel segreto dell’urna hanno trovato il coraggio di esprimersi liberamente.
Ecco, sta qui il senso e la forza di una democrazia parlamentare. Se le Camere sono lasciate libere di esprimersi nell’interesse del Paese (e non di un gruppo politico minoritario con forti connotazioni razziste), i parlamentari correggono e modificano norme di legge che ritengono dannose per gli interessi generali del Paese.
Il Parlamento della Repubblica, per un anno intero deriso e mortificato, ha trovato la forza di dare un segno di vita. Questo non significa che si ritorna definitivamente a vivere e ad agire. Il potere di ricatto della Lega, infatti, rimane ancora molto forte. Ma questo segnale di vita è una speranza per una democrazia parlamentare che qualcuno voleva rapidamente uccidere e seppellire.
La notizia è che il Parlamento c’è. Ed è ancora vivo, grazie a Dio!

FRANCO LARATTA*

* Deputato del Partito Democratico

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