Top

Terremoto in Abruzzo, il racconto della giornata. Nuova forte scossa alle 19.42

aprile 7, 2009 di Redazione 

Di magnitudo 5.3 Richter contro i 5.8 del sisma dell’altra notte: praticamente la stessa intensità. Numerosi crolli a L’Aquila. Nel pomeriggio il numero delle vittime è salito a 228, 17mila gli sfollati. Il secondo giorno, nel servizio di Ginevra Baffigo e Marco Fattorini.

Nella foto, la Basilica poche ore fa

-

di Ginevra BAFFIGO e Marco FATTORINI

La terra sembra non voler concedere alcuna tregua alla popolazione degli Abruzzi: alle 19.42 di stasera un’altra violenta scossa ha fatto tremare per circa un minuto tutto il centro Italia. Come ci riferiscono dalla Protezione civile quest’ultimo sisma è stato di magnitudo 5.3, appena qualche grado in meno rispetto a quello di domenica notte, responsabile delle macerie e delle tante vittime compiante nel capoluogo abruzzese e provincia. L’epicentro è stato localizzato nella zona compresa tra San Panfilo d’Ocre, Fossa, San Eusanio e Forcenese.

Nelle 36 ore successive al terremoto di domenica notte, i sismografi hanno monitorato 340 repliche del sisma, delle scosse di assestamento, con dei picchi registrati oggi in mattinata e nel primo pomeriggio, responsabili di nuovo panico per gli abitanti della regione. Ma Enzo Boschi (presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) assicura che repliche di questa intensità potrebbero «far sperare che non ci possano essere scosse più forti rispetto alla prima».

In seguito a quest’ultimo scossone, all’Aquila si sono registrati ulteriori danni. In particolare si sono verificati ulteriori crolli nei pressi della stazione e in via XX settembre. Come riferito da un portavoce di Trenitalia, vicino allo scalo ferroviario ha ceduto la palazzina dove erano sistemati i serbatoi idrici. Ed è definitivamente crollata la basilica di piazza Duomo.

Triste bilancio. Prima delle 19.42 la stima delle vittime era arrivata a 228; i loro corpi sono ora allineati nell’hangar della scuola sottufficiali della Guardia di finanza, dove è stato allestito un’obitorio. Quindici fra questi non sono ancora stati identificati. Ma il bilancio non può che dirsi provvisorio, poiché i feriti al momento sono più di mille, e di questi un centinaio ha riportato lesioni gravi. Inoltre gli sfollati sono oltre 17000; di cui 10mila dell’Aquila e 7.120 della provincia.

Assistenza. Sul fronte dell’assistenza ci si prepara ad un’altra lunga notte, dopo quella, non senza problemi, di ieri in cui non c’erano tende per tutti oltre a disagi dovuti all’assenza/insufficienza di bagni chimici in alcune tendopoli. Continua l’opera di Protezione Civile ed Esercito per montare altre strutture provvisorie di accoglienza e per assicurare cibo e prodotti di prima necessità alle tante persone che sono volute rimanere vicino alle proprie abitazioni, un po’ per paura degli sciacalli, un po’ per affezione.

Gli ultimi ritrovamenti. Dal fronte degli scavi la giornata non ha riservato notizie positive: sono stati estratti i quattro corpi, ormai senza vita, degli ultimi studenti che si trovavano intrappolati sotto quello che resta della “Casa dello studente”. Piene di rammarico le parole del rettore Ferdinando Di Iorio: “E’ una tragedia: pensare a degli studenti che muoiono così è una sofferenza indicibile”.

Sempre nel centro de L’Aquila sono state recuperate nel tardo pomeriggio le salme di altri due giovanissimi studenti di 23 anni, un ragazzo ed una ragazza che frequentavano l’università proprio nel capoluogo abruzzese.

Intanto a Onna, il paese balzato alle cronache per l’alto numero dei morti e la stragrande maggioranza delle abitazioni crollate, si è smesso di scavare poiché sono stati ritrovati gli ultimi due corpi di coloro i quali mancavano all’appello. Ricerche concluse con un bilancio drammatico: 40 morti su 350 abitanti.

Il contributo del Paese. Nel resto del territorio proseguono comunque le ricerche grazie anche alle forze fresche che sono arrivate da tutta Italia. Più di duemila ormai sono i Vigili del Fuoco presenti sul posto, ed è giunta ieri pomeriggio anche una squadra di 8 pompieri dalla Città del Vaticano. In più i protagonisti di queste ultime ore sono i cani da catastrofe delle unità cinofile di tutta Italia che, grazie ad un addestramento specifico, stanno dando manforte ai soccorritori.

E da tutto il Paese giungono messaggi e proposte di solidarietà a vario titolo: da numerosi incassi di gare sportive (dal calcio alla pallavolo) ed eventi culturali (“Il viaggio a Reims” alla Scala di Milano) che saranno devoluti per il terremoto abruzzese, inoltre diverse campagne solidali per l’invio di cibo e donazioni messe in campo da Banco Alimentare, Caritas ma anche da tanti enti privati come Mediaset e Corriere della Sera. Fino all’associazione nazionale dei costruttori edili che si propone di ricostruire la “Casa dello studente”, simbolo in questi giorni di morte e dolore per la città dell’Aquila. Segni positivi anche dall’Agenzia delle Entrate che ha sospeso tutti i pagamenti fiscali per i comuni coinvolti dal sisma.

Chiodi. Nelle ultime ore giunge anche l’appello del governatore abruzzese Gianni Chiodi: “Siamo di fronte ad un evento senza precedenti ed avremo – dice – almeno 25mila persone che non potranno rientrare a casa. Gli abruzzesi sono persone toste, più forti del terremoti. Se continuano gli sforzi comuni, tutti gli italiani dimostreranno di essere più forti del terremoto”.

Inchiesta. Intanto però la Procura dell’Aquila ha aperto un’inchiesta contro ignoti per accertare eventuali responsabilità in merito ai crolli dovuti al terremoto. Al momento non ci sono indagati, ma l’ipotesi di reato è molto grave: disastro colposo e potrebbero valutare anche quella di omicidio colposo plurimo. «Se dovessero emergere responsabilità andremo avanti», dichiara il procuratore Alfredo Rossini. Parallelamente è stata aperta un’altra inchiesta su un caso sospetto; una studentessa di Campobasso si sarebbe lanciata dal balcone di casa durante il terremoto perché in stato di panico, così almeno hanno testimoniato alcuni vicini.

Ginevra Baffigo
Marco Fattorini

Commenti

One Response to “Terremoto in Abruzzo, il racconto della giornata. Nuova forte scossa alle 19.42”

  1. ereya on aprile 21st, 2009 19.36

    …è stata una tragedia…:(

Bottom