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Il terremoto in Abruzzo. Tragedia annunciata di Daniele Biacchessi

aprile 6, 2009 di Redazione 

Vicecaporedattore di Radio24-Il So- le 24 Ore, Biacchessi è cronista e attore teatrale di impegno civile, tra i protagonisti della migliore tradizione del giornalismo d’inchiesta del nostro Paese. E’ dunque con grande piacere che il nostro giornale ospita stasera un suo intervento dedicato alla tragedia abruzzese; un ’fondo’ tagliente in cui la firma del Sole muove alcune critiche al modo in cui le istituzioni sono arrivate agli eventi di oggi.           

Nella foto, Daniele Biacchessi nella redazione di Radio24

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di DANIELE BIACCHESSI

Mentre si scava sotto le macerie e prosegue la triste contabilità dei morti e dei dispersi, dalle cronache del terremoto in Abruzzo emerge la sottovalutazione e la superficialità dei responsabili della Protezione Civile.
La zona interessata dal sisma è la dorsale appenninca, la cui falda è soggetta da sempre a scosse telluriche di forte intensità.
Giampaolo Giuliani, ricercatore ai laboratori del Gran Sasso dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, aveva messo a punto un sistema in grado di prevedere i terremoti.
Nei giorni scorsi lo strumento da lui creato aveva rilevato la presenza massiccia di precursori dei terremoti nella zona di Sulmona, attraverso i livelli di radon liberati dalla terra.
Poi il sisma non era avvenuto e lui era stato denunciato per procurato allarme.
Ma le sue previsioni non erano errate, ma soltanto anticipate.
Da settimane si avvertivano micro scosse telluriche e non è scattato alcun piano di emergenza.
Perchè? Di chi sono le responsabilità?
Nella mia carriera di giornalista ho fatto i conti con diversi terremoti: Friuli (1976), Irpinia (1980) e Umbria (1998).
Quello che va in scena in Abruzzo è un brutto film già visto.
La scarsa prevenzione, i piani di emergenza mal funzionanti, le strutture della Protezione Civile che giungono in ritardo di ore (in Irpinia di giorni, arrivammo prima io e altri colleghi a Buccino che i convogli dell’esercito).
E ancora le promesse dei politici mai mantenute, la ricostruzione tardiva, i fiumi di denaro mai arrivati alla popolazione, perfino le tangenti e l’ombra inquietante della criminalità organizzata come dimostrato da tutti i tribunali con sentenze passate in giudicato.
Restano la rabbia e il dolore, e la solidarietà che scatta ogni volta che accadono disgrazie di questo genere.
E la brava gente italiana che si rimbocca le maniche, che ricostruisce, mentre il sonnecchioso pachiderma statale si inventa il business della ricostruzione.

DANIELE BIACCHESSI

Commenti

One Response to “Il terremoto in Abruzzo. Tragedia annunciata di Daniele Biacchessi”

  1. mariella on maggio 7th, 2009 01.24

    Io credo che davanti alla forza della natura l’ uomo è un piccolo granello di sabbia….per quando riguarda il terremoto in abbruzzo, posso dire che molte case non erano antisismiche come ad esempio la casa dello studente!!. Io mi chiedo come mai non ci sono stati dei controlli….e ora che la gente e morta sotto le macerie tutti si sono messi a lavoro!!!!…io mi chiedo come mai la gente si rende conto del pericolo dopo e non prima?….

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