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Il terremoto in Abruzzo. Le mosse delle istituzioni. Reazioni-politica

aprile 6, 2009 di Redazione 

Ecco come Governo, presidenza del- la Repubblica, opposizione e Santa sede seguono l’evolversi delòla situazione nelle zone terremotate.

di Marco FATTORINI

Il terribile sisma che ha sconvolto l’Abruzzo e L’Aquila in particolare ha richiamato l’attenzione e l’iniziativa delle autorità nazionali.
Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha annullato il suo viaggio a Mosca, previsto per oggi, per recarsi in Abruzzo e dare sostegno organizzativo e morale nelle terre colpite. Proprio dalla Russia giungono incoraggianti parole di solidarietà, precisamente dal presidente Medvedev per il quale ”la Russia è pronta a fornire subito aiuti”.
Nel primo pomeriggio è inoltre prevista una conferenza stampa all’Aquila durante la quale interverrà anche il premier. Proprio Berlusconi questa mattina ha detto ai cronisti che è stato varato un decreto per lo stato d’emergenza nazionale che prevede «fondi a disposizione di Bertolaso, che può decidere tutte le spese che deve sostenere».
Sempre dal fronte governativo, il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli ha convocato per oggi una riunione operativa con la quale decidere e stabilire gli interventi di maggiore rilevanza da attuare con rapidità.
Il governo a L’Aquila sarà presente anche con il ministro degli interni Roberto Maroni che in mattinata ha annunciato la sua partenza alla volta della regione colpita dal terremoto, dichiarando che proprio in Abruzzo giungeranno più di mille vigili del fuoco e alcune centinaia tra poliziotti e carabinieri per far fronte all’emergenza.
Invece il capo della protezione civile Guido Bertolaso è già sul posto da diverse ore, ha sorvolato la zona in elicottero, constatando l’entità della “peggiore tragedia d’inizio millennio” e proseguendo nell’opera di predisposizione e organizzazione dei soccorsi. Tra l’altro proprio Bertolaso è ora al centro delle polemiche per l’annuncio dato nelle settimane precedenti dal ricercatore Giampaolo Giuliani di imminenti scosse. Le affermazioni dello studioso erano state criticate e bollate come semplice allarmismo anche dal commissario della Protezione Civile.
Nel frattempo dalle autorità regionali, precisamente dal governatore Chiodi, giungono diversi appelli alla solidarietà rivolti alla cittadinanza abruzzese, oltre a numerosi inviti e comunicazioni da parte di Polizia, Vigili del Fuoco e Protezione Civile affinché ci si muova in sicurezza e compatibilmente con le disastrose condizioni ambientali.
Intanto dal Quirinale il presidente della Repubblica Giorgio Napoletano segue con apprensione gli sviluppi delle operazioni in Abruzzo tenendosi in stretto contatto con Guido Bertolaso.
Il segretario Pd Franceschini in una nota: “Il Partito democratico esprime il suo dolore per le tante vittime, la sua vicinanza e la sua fattiva solidarietà alle popolazioni abruzzesi tragicamente colpite dal sisma. Da subito nelle città e nei paesi colpiti le strutture, le sedi dei circoli i militanti del Pd sono a disposizione della protezione civile e del governo per tutte le necessità che si ritenessero necessarie ai soccorsi. In tutta Italia il Pd è pronto a mobilitarsi, in coordinamento con le richieste che dovessero venire dalle autorità, per gli aiuti alle popolazioni così duramente colpite dal sisma”.
Da Papa Benedetto XVI arrivano parole di preoccupazione per la situazione creatasi, il Pontefice sta pregando per le vittime e i feriti della tragedia sismica, in particolar modo per i bambini coinvolti negli incidenti. Anche da Oltreoceano arrivano messaggi di solidarietà: il presidente Obama ha espresso le sue condoglianze alle famiglie italiane colpite dal sisma
Infine in serata è previsto un consiglio dei ministri a Palazzo Chigi proprio per discutere dell’emergenza Abruzzo.

Marco Fattorini

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