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Il terremoto in Abruzzo. Lunedì 6 Cosa è avvenuto nella mattinata

aprile 6, 2009 di Redazione 

Ciò che sta avvenendo nelle città e nelle aree terremotate. Lo sforzo di protezione civile e vigili del fuoco. Il contributo al soccorso dei giocatori della squadra di rugby del capoluogo abruzzese. I soccorsi lenti denunciati dagli studenti del centro della città, dove un ragazzo, dopo essere rimasto per ben tre ore sotto le macerie, è stato estratto a mani nude da altri cittadini. Cresce intanto il bilancio della tragedia: alle 12 erano segnalati 40 morti e oltre 50mila potrebbero essere le persone sfollate. Sentiamo, nel pezzo di Marco Fattorini.

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di Marco FATTORINI

La calamità che ha scosso la terra e gli animi dell’Abruzzo ha messo in moto una macchina logistico-organizzativa di soccorsi sicuramente notevole. Sin dalle prime ore del mattino sono al lavoro tra il capoluogo abruzzese e le varie frazioni coinvolte numerose squadre di vigili del fuoco e protezione civile. Sul posto è giunto anche Guido Bertolaso e rinforzi di unità anche dalla Regione Lazio. Si scava tra le macerie e i resti di palazzi crollati, nel centro storico come nella periferia dell’Aquila. Il bilancio delle vittime, già drammatico alle 12.00 con 40 morti, è destinato a salire. Sui luoghi del disastro però non ci sono solamente forze dell’ordine e vigili del fuoco: a coadiuvare l’intervento di salvataggio ed estrazione dei feriti stanno partecipando da diverse ore semplici cittadini, tanti volontari e volenterosi. Tra questi ci sono anche i ragazzi della squadra di Rugby dell’Aquila che con una bella prova di coraggio e altruismo hanno estratto dalle macerie tre signore anziane, che altrimenti sarebbero rimaste intrappolate senza via di scampo. Uno dei giocatori si è addirittura caricato sulle spalle una anziana con la bombola dell’ossigeno. Il sisma ha coinvolto anche diversi studenti universitari che nel centro della città condividono appartamenti: un ragazzo che studia ingegneria elettronica è rimasto bloccato per ben tre ore sotto le macerie, salvato a mani nude da altri cittadini. E così situazione drammatica anche alla “Casa dello studente” dove alcuni ragazzi riusciti a salvarsi in extremis da polvere e macerie, hanno parlato di soccorsi lentissimi ma soprattutto dell’aiuto determinante da parte di cittadini e gente comune accorsa sul posto. Storie di straordinaria solidarietà. Anche perché la situazione è davvero difficile da sostenere: l’ospedale dell’Aquila ha subìto ingenti danni dal terremoto, riportando lesioni strutturali e l’inagibilità di alcune sale operatorie, oltre ad un guasto all’impianto idrico per il quale i tecnici stanno già lavorando. Comunque sono stati allertati diversi ospedali della zona e anche quelli della Capitale, pronti ad accogliere malati e feriti che saranno trasportati in elicottero o attraverso l’autostrada Roma-L’Aquila chiusa al traffico per agevolare il passaggio dei soccorsi.
Il sindaco dell’Aquila, interpellato telefonicamente dal Tg2, ha parlato di danni notevoli al centro storico e alle zone periferiche del capoluogo, ma ha comunque confermato che saranno allestiti dei punti di accoglienza e tendopoli per ospitare gli sfollati (si parla di 50.000 persone) che da questa notte sono scesi in strada dopo crolli e danni agli edifici, talvolta distrutti.
Il quadro è critico anche nei paesi vicini all’Aquila: su tutti Paganica e Onna, dove diverse case ed edifici sono crollati. La scossa ha coinvolto anche Avezzano, dove il tribunale è ora inagibile. A Poggio Licenze, invece, il terremoto ha ucciso due mamme e tre bimbi, in seguito al crollo di edifici nel centro storico. E’ in prognosi riservata un uomo di Palena (provincia di Chieti) che per la paura e le scosse si è gettato dal balcone, riportando poi diversi traumi.
In queste ore si stanno dirigendo in Abruzzo il premier Silvio Berlusconi, che ha annunciato il varo di un decreto di emergenza proprio per il terremoto, e il ministro dell’interno Maroni.
Intanto dal governatore abruzzese Chiodi arriva l’appello a donare sangue, che in queste ore vale come oro per le decine di feriti che affollano gli ospedali della zona. Ancora altri appelli dalle autorità sono rivolti affinché non ci si metta in viaggio, viste le scosse che proseguono e le precarie condizioni delle strade abruzzesi, e affinché la popolazione abruzzese dell’Aquila lasci il centro storico, duramente colpito e ancora a rischio, per dirigersi verso stadi (in quello dell’Aquila alle 14 saranno serviti 6000 pasti) e campi sportivi che sono stati adibiti, o presto lo saranno, per l’accoglienza e il supporto alla cittadinanza sfollata.

Marco Fattorini

Commenti

One Response to “Il terremoto in Abruzzo. Lunedì 6 Cosa è avvenuto nella mattinata”

  1. maily on dicembre 1st, 2009 17.05

    mi dispiace per tutti quanti soprattutto x i bambini e ragazzi sotto i 16 anni

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