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Diario politico. Berlusconi: “In visita alla Casa Bianca”. Il Pd: ‘E’ alla fine d’un ciclo’

aprile 5, 2009 di Redazione 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Carmine Finelli. A Praga, dove si è tenuto il vertice Europa-Stati Uniti il presidente del Consiglio annuncia: “Obama mi ha inviato ad andarlo a trovare. Sarà una visita non ufficiale”. Come anticipato nel pezzo di Luna De Bartolo tiene banco la questione del possibile ingresso della Turchia nella Ue: “Noi siamo a favore come il presidente Usa”, dice il Cavaliere, “Francia e Germania temono un afflusso di nuovi cittadini”. E veniamo alla politica italiana. Il segretario del Pd attacca Berlusconi: “La sua affermazione sulla stampa è segno di nervosismo”. Dure repliche dal Pdl. Gasparri: “Si curi”. Ieri Casini ha confermato il processo verso il “partito della Nazione”. La giornata, nel racconto.

Nella foto, Berlusconi all’incontro col presidente di turno della Ue Topolanek: sale sul gradino per pareggiare l’altezza

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di Carmine FINELLI

Dal vertice Europa-Stati Uniti in programma a Praga giungono buone nuove in chiave nazionale. Il premier Silvio Berlusconi ha annunciato di essere stato invitato da Barack Obama alla Casa Bianca. La data dell’incontro ancora non è stata decisa, tanto che il premier ha spiegato che il viaggio si svolgerà “prossimamente”. Silvio Berlusconi ha anche precisato che a Washington ci “sarà solo una visita di cortesia”. Il presidente del Consiglio si è anche soffermato sulla questione del possibile ingresso della Turchia nell’Unione Europea. “Noi siamo sulla stessa linea di Obama – ha dichiarato – Francia e Germania sono su una posizione diversa perché temono un grande afflusso di cittadini turchi verso i loro Paesi”. Berlusconi ha poi rivendicato per sé i meriti nella risoluzione del nodo Rasmussen: “Oggi mi hanno ringraziato tutti per il lavoro fatto ieri. Erdogan era partito da un ‘no’ assoluto”. Il bilancio del vertice è positivo per il primo ministro italiano che si dichiara in perfetta sintonia con Obama tanto che col presidente americano “non c’è mai stata una distanza – ha detto – E ho anche avuto delle conferme sul rapporto tra gli Stati Uniti e la Russia”.

L’attacco del Pd. Nonostante la dura dichiarazione di ieri sulla stampa italiana, Berlusconi non si è fatto sfuggire l’occasione di mettere ancora una volta in mostra il suo humour durante l’incontro con il presidente di turno dell’Unione Europea Mirek Topolanek. Al momento della foto di rito, accorgendosi dell’evidente differenza di statura, il premier sale sul gradino più alto pareggiando i centimetri con l’omologo ceco. Per il segretario del Partito Democratico Franceschini “l’impressione é che mentre gli altri capi di governo vanno ai vertici per decidere, Berlusconi ci va per divertirsi come fosse in gita scolastica”. E sulle dichiarazioni riguardo alla stampa Franceschini ha aggiunto: “E’ il nervosismo di chi capisce che dopo tanti anni il suo ciclo sta inesorabilmente finendo. Qualcuno ancora ride per le sue scenette, ma nessuno più si spaventa per le sue minacce”.
Com’è ovvio giungono le prime reazioni dal centrodestra. Secondo Maurizio Gasparri capogruppo del PdL al Senato “Franco Marini, o qualche altro saggio del Pd, dovrebbero portare Franceschini da un medico. Deve reggere almeno fino alla cacciata di giugno. Si curi…”. Anche Paolo Bonaiuti è intervenuto sulla questione: “Il ciclo politico che sta finendo in Italia è quello della sinistra. E’ solo l’invidia che spinge Franceschini a pronostici così sballati”.
Il leader del centrosinistra si scaglia poi contro il suo alleato Di Pietro reo di essersi candidato, come per altro Berlusconi, alle Europee. “Purtroppo adesso anche Di Pietro, oltre a Berlusconi, chiede preferenze per andare in un posto dal quale dovrà dimettersi un minuto dopo essere stato eletto”, dice Franceschini che poi aggiunge: “Questi sono voti e preferenze buttati via. Noi manderemo a Strasburgo solo persone autorevoli che ci resteranno per tutto il mandato, come fanno gli altri Paesi europei”.
Il segretario del Pd era ad Amalfi per chiudere un seminario della scuola politica del Partito Democratico, nel quale si è anche rivolto ai giovani presenti esortandoli a fare politica con ” il coraggio di dire cose scomode” senza paura di perdere consensi. Per recuperare i dispersi bisogna “puntare sui valori e non sulla difesa degli interessi”.

Verso il partito della Nazione. Sulla sessa lunghezza d’onda l’annuncio fatto ieri da Pier Ferdinando Casini della creazione di un partito della nazione che non aspiri soltanto a fungere da “ago della bilancia della politica italiana, ma che abbia un programma più impegnativo, un partito della nazione che verrà costruito con pazienza, equilibrio e responsabilità”. Il leader dell’Udc ha parlato dal palco dell’assise nazionale del suo partito: “Costruiremo un partito che si propone di governare quando si saranno spenti i fuochi fatui della propaganda e della demagogia. Quando la suggestione sarà finita noi ci saremo. Non dobbiamo avere paura, non dobbiamo avere fretta ma soprattutto non dobbiamo consentire a nessuno di svendere la nostra prospettiva per mettere il proprio sedere su qualche assessorato. È una cosa che non possiamo consentire a nessuno”. L’ex presidente della Camera ha poi esortato i cattolici del Pd ad essere parte del progetto ed a non andare con la Cgil.

Forza Nuova a Milano. Di tutt’altro tenore invece il convegno nazionale di Forza Nuova. L’incontro ha visto partecipare circa 300 persone da tutta Europa. Tuttavia, manifestazioni di protesta organizzate da esponenti di centri sociali, dall’Associazione Nazionale Partigiani Italiani e dai partiti della sinistra radicale si sono svolte a piazza della Scala. Il segretario nazionale del movimento, Roberto Fiore, si è detto “soddisfatto sia per il nostro convegno che per come si stanno svolgendo pacificamente le manifestazioni di protesta”.

Carmine Finelli

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