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Mondo arabo&Mediterraneo, la rassegna stampa della settimana

marzo 30, 2009 di Redazione 

Riprende la panoramica settima- nale di Luana Crisarà. Lunedì in Qatar è iniziato il vertice arabo: tra i capi di Stato già arrivati a Doha c’è anche Omar al-Bashir, il presidente sudanese accusato di crimini di guerra e contro l’umanità in Darfur. Non parteciperà invece Hosni Mubarak. Si sono tenute le elezioni amministrative in Turchia: i sondaggi davano avanti il partito di Erdogan, che vince. AsianTimes riferisce che il ritiro delle truppe americane dall’Iraq non sarà completo: alcune milizie rimarranno in territorio iracheno ma con un’altra funzione. Questo e molto altro nella rassegna. Con i link alle fonti delle notizie.

RASSEGNA STAMPA MONDO ARABO E MEDITERRANEO

di Luana CRISARA’

Al Jazeera 29 Marzo 2009

http://www.aljazeera.net/NR/exeres/C7A8D0EC-91E1-4472-B13E-2B1FF7217991.htm

Al-Bashir arriva a Doha per partecipare al vertice arabo

Tra i capi di Stato che sono arrivati a Doha, Qatar, per partecipare al vertice arabo che inizierà domani c’è anche il presidente sudanese Omar al-Bashir, accusato dalla Corte Penale Internazionale (CPI) di crimini di guerra e contro l’umanità in Darfur. Non parteciperanno al vertice il rais egiziano Hosni Mubarak e il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika perché impegnato con le elezioni di prossimo aprile nel suo Paese.

Today’s Zaman 29 Marzo 2009

http://www.todayszaman.com/tz-web/detaylar.do?load=detay&link=170879

Le elezioni amministrative in Turchia non segneranno una rottura

La Turchia ha votato 14 volte per eleggere i suoi rappresentanti locali e in ogni occasione i risultati sono serviti da catalizzatore per l’inizio di un nuovo processo elettorale. E’ improbabile che le elezioni amministrative di ieri avranno lo stesso effetto. I sondaggi elettorali mostrano il partito di Giustizia e Sviluppo (AKP) al governo ancora in testa. Il leader del partito e primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan non deve preoccuparsi di una delegittimazione.

International Herald Tribune 28 Marzo 2009

http://www.iht.com/articles/ap/2009/03/28/news/ML-Yemen-Clashes.php

Yemen: 4 soldati uccisi durante scontri con militanti

Un rappresentante del governo yemenita ha reso noto che quattro soldati sono rimasti uccisi durante gli scontri con alcuni militanti legati ad al-Qaida in una città del sud del Paese. L’attacco è stato lanciato dai militari yemeniti dopo l’uccisione di un membro delle forze di sicurezza.

Ha’aretz 28 Marzo 2009

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1074457.html

Tre attacchi israeliani contro contrabbandieri di armi in Sudan

Israele ha compiuto tre attacchi aerei da gennaio contro quelle che sono state ritenute spedizioni di armi iraniane che attraversavano il Sudan dirigendosi verso Gaza. Il Sudan ha confermato che a gennaio, durante l’assalto a nella Striscia, alcuni aerei non identificati hanno portato a termine un attacco contro un convoglio di 17 autocarri. Israele non ha confermato né negato l’accaduto, ma il premier israeliano uscente Ehud Olmert ha dichiarato “Noi attacchiamo ovunque ci siano infrastrutture del terrorismo”.

Le Monde 27 Marzo 2009

http://www.lemonde.fr/proche-orient/article/2009/03/27/l-assassinat-au-liban-d-un-haut-responsable-du-fatah-temoigne-de-l-instabilite-des-camps-palestiniens_1173283_3218.html#ens_id=1160121

Assassinio responsabile Fatah in Libano mostra instabilità dei campi profughi

Sono stati celebrati ieri i funerali dell’alto responsabile dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), Kamal Medhat, ucciso il 23 marzo durante un attentato in Libano non ancora rivendicato. La vettura di Medhat è stata distrutta da una bomba mentre usciva da un campo profughi palestinese vicino Saida. Secondo fonti palestinesi era nel mirino degli attentatori lambasciatore dell’OLP in Libano, Abbas Zaki.

AsianTimes 26 Marzo 2009

http://www.atimes.com/atimes/Middle_East/KC27Ak02.html

Quando un ritiro non è un ritiro

Nonostante la dichiarazione fatta dal presidente degli Usa, Barack Obama il 27 febbraio in cui annunciava il ritiro dall’Iraq entro 18 mesi, alcune truppe statunitensi rimarranno nel Paese mediorientale oltre la data prestabilita ma con un ruolo differente. Il portavoce delle Difesa ha dichiarato che resteranno in Iraq alcune truppe. Le “forze di transizione” saranno chiamate “brigate di assistenza e consulenza e non truppe da combattimento”, ha detto il portavoce statunitense.

Khaleej Times 24 Marzo 2009

http://www.khaleejtimes.com/darticlen.asp?xfile=data/middleeast/2009/March/middleeast_March463.xml&section=middleeast&col=

Bomba uccide più di 20 persone durante un funerale in Iraq

Secondo le autorità irachene più di 23 persone sono morte e circa 34 sono rimaste ferite dopo lo scoppio di una bomba durante un funerale nella città di Jalula, a nord est di Baghdad. L’attentato testimonia l’aumento delle tensioni tra arabi e curdi per il controllo di una parte del territorio che i curdi vogliono nella loro regione autonoma, il Kurdistan iracheno.

Khaleej Times 23 Marzo 2009

http://www.khaleejtimes.com/darticlen.asp?xfile=data/middleeast/2009/March/middleeast_March455.xml&section=middleeast&col=

Storica visita del presidente turco Gul in Iraq

Il presidente della Repubblica turca Abdullah Gul è arrivato lunedì in Iraq per affrontare con il presidente iracheno Jalal Talabani e con il primo ministro Nuri al-Maliki la spinosa questione dei ribelli curdi. Sono passate più di tre decadi dall’ultima visita ufficiale di un capo di stato turco in Iraq. La Turchia ha spesso accusato la minoranza curda in Iraq di tollerare ed addirittura aiutare i ribelli.

Luana Crisarà

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