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Diario politico. Berlusconi: “Sinistra non cambia”. Il decreto sicurezza sul lavoro

marzo 27, 2009 di Redazione 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma oggi è di Diego Ruggiano. Ampio spazio al congresso Pdl, ovviamente. Dal palco, il premier lancia la sua nuova creatura politica sferrando anche un duro attacco al Partito Democratico. Sentiamo cos’ha detto. Prima, in mattinata, il Cdm aveva licenziato il decreto che cambia le norme sulla sicurezza del lavoro, dopo il precedente intervento del Governo Prodi. Scopriamo in che modo.       

Nella foto, il presidente del Consiglio saluta i delegati Pdl al termine del suo discorso

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di Diego RUGGIANO

Giornata solenne per la politica italiana, con l’apertura, nel pomeriggio, del congresso del Popolo delle Libertà (raccontata nella nostra diretta). Forza Italia ed Alleanza Nazionale uniscono le proprie forze sotto un unico simbolo, cercando di rispondere, in un ottica bipolare, alla nascita del Partito democratico.
All’apertura del congresso, dopo l’inno di Mameli, la deputata in carica più giovane del Pdl e della legislatura, Annagrazia Calabria, con alle spalle le immagini dell’Italia e di Roma, dà inizio al processo fondativo (in apertura di giornale il testo integrale del discorso).
Grandi ovazioni e applausi all’ingresso del leader indiscusso Silvio Berlusconi, accompagnato dal presidente della Camera Gianfranco Fini e da quello del Senato Renato Schifani. Proprio sul tema della leadership stamattina Paolo Bonaiuti, ad una trasmissione di La7, aveva dichiarato: “Berlusconi è una personalità forte come la Thatcher, Blair e Kohl, come sono riusciti loro ad avere dei successori validi ci riuscirà anche lui”.
La nascita del Pdl vede infatti due nodi da sciogliere: il primo lo incontrerà subito alle Regionali del prossimo giugno, quando il “fenomeno” Lega Nord potrebbe insidiare la nuova formazione politica. L’altro problema, invece, si manifesterà nel momento in cui il Cavaliere deciderà di non occuparsi più di politica e ritirarsi a vita privata: la domanda che tutti si pongono riguarda proprio l’identità del futuro leader. Che questo partito sia fondato su una forte e carismatica personalità come quella dell’attuale presidente è fuori discussione, bisognerà però vedere quanto saranno in grado i vari Fini, Schifani, Tremonti di prenderne le redini.
Intanto, lontano da quelli che potranno essere i quesiti di domani, a Roma, Berlusconi apre il suo discorso rendendo omaggio al suo decennale alleato. “Questo è un momento intimo per tutti noi, che siamo la maggioranza degli italiani. È per questo che mi sono permesso di chiedere che fosse con noi il nostro più fedele alleato, Umberto Bossi”.
Anche Napolitano invia un messaggio ai circa seimila delegati presenti alla Nuova Fiera di Roma, confidando che il Pdl “vorrà assecondare ogni sforzo rivolto ad affermare una leale collaborazione tra le istituzioni – scrive il presidente – favorendo un clima politico di maggiore responsabilità nell’interesse della nazione”.

Al congresso non solo Pdl. Oltre a porre l’accento sulle questioni interne del nuovo partito, il Cavaliere non risparmia colpi all’opposizione: “Gli italiani non hanno gli occhi bendati. Noi andiamo avanti, la sinistra invece torna indietro. Oggi la sinistra sta uscendo di scena e non ha più un volto”. Poi sul leader del Partito democratico Dario Franceschini: “E’ impegnato nell’inutile tentativo di salvare il salvabile – dice – una sinistra riformista sarebbe indispensabile ma non possiamo farci carico dei loro ritardi”.
Nel lungo discorso durato 1 ora e 23 minuti, Berlusconi cita anche Obama: “Più la crisi è grave più occorre che la fiducia sia forte. Come ha detto Obama serve l’audacia della speranza” auspicando quindi un periodo di cooperazione e collaborazione con gli Usa, che vedrebbe protagonista e vincente la “formula del riformismo liberale”.

Tanti quindi gli argomenti trattati in questa prima giornata. Si attende ora con ansia l’intervento, programmato per sabato, di Gianfranco Fini, che avrà il compito di auspicare lunga vita al neonato partito, ma allo stesso tempo di non venire meno all’onestà intellettuale che distingue da anni An ed i suoi esponenti.

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Decreto legge sicurezza sul lavoro. Alla vigilia della riapertura del processo per le morti causate dall’amianto a carico dell’azienda Eternit, nel Consiglio dei Ministri di questa mattina ha tenuto banco la discussione del decreto legge in materia di sicurezza sul lavoro. Definito un “grave errore” dal segretario della Cgil Epifani, il Dl varato dal governo ha come obiettivo la correzione e l’integrazione del testo varato dal precedente governo Prodi. Tra le modifiche, si annovera la possibilità di sospendere un’attività non conforme alle norme già alla prima ispezione, ed ancora, la definizione del ruolo degli organismi paritetici e degli enti bilaterali che possano certificare i modelli di organizzazione e sicurezza nelle aziende.

Il testo, secondo le parole del Ministro Sacconi “sarà aperto ad eventuali modifiche”, dovremmo quindi attenderci la disponibilità da parte del Governo ad ascoltare e recepire le proposte dei sindacati, che dalle prime battute non sembrano però troppo soddisfatti dell’operato. Rinaldini, segretario generale della Fiom-Cgil, durante la manifestazione tenutasi davanti palazzo Chigi stamane insieme ad altri membri dell’organizzazione, ha definito “inaccettabile” il provvedimento che oltre ad attenuare le sanzioni nei confronti delle imprese, vedrebbe ridotte anche le forme di controllo.

Diego Ruggiano

Commenti

One Response to “Diario politico. Berlusconi: “Sinistra non cambia”. Il decreto sicurezza sul lavoro”

  1. un suo elettore on luglio 2nd, 2009 13.26

    scusi signor Berlesconi le chiediamo gentilmente di far sviluppare un pò il meridione più in specifico Lauria provincia di potenza che si trova in Basilicata un pò di più di lavoro per i giovani di qui giù qualunque lavoro va bene per esempio fabbriche industrie eccetera colgo l’occasione per dargli i cordiali saluti

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