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Gli antipartitocratici di G. Innocenzi “Caso Racz, tasse ben spese”

marzo 25, 2009 di Redazione 

Nuovo pezzo della giovane e bril- lante esponente Radicale dedicato a Karol Racz, il rumeno accusato dello stupro della Caffarella e poi scagionato, finito da subito nel tritacarne mediatico e ieri, ancora, a “Porta a porta” per, scrive Giulia, subire “un simil-interrogatorio nella terza camera”. Sentiamo.

Nella foto, Giulia Innocenzi. Le pagine personali all’indirizzo http://giuliainnocenzi.com

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di GIULIA INNOCENZI

Finalmente dei soldi spesi bene: spero di poter dare il prima possibile le mie finanze da contribuente a Karol Racz, il rumeno scagionato dall’accusa di stupro. Ieri era a Porta a Porta, tappa obbligata per le cronache più truculente. E Vespa era lì, che strofinandosi le mani gli chiedeva: “Lei è mai stato al parco della Caffarella? E a quello di Primavalle? E il suo amico Loyos?”. E Karol che rispondeva: “No, no, mai stato”. Perché quelle domande, dopo le prove del Dna che lo hanno scagionato, se non per far provare al nostro Bruno l’ebbrezza di un simil-interrogatorio nella terza camera? Dopo che era stato lo stesso Vespa a sbattere le facce dei due rumeni innocenti sul maxi-schermo come quelle di due mostri, ora è arrivato il momento di Karol di essere un eroe de noantri, da Mattino 5 a Matrix a Ndp. Sarò libera di seguire o meno la sua trafila televisiva. Per una volta, invece, qualora Racz dovesse ottenere il risarcimento per il suo mese e più trascorso in carcere, sarò felice di non essere libera di decidere la destinazione della mia contribuzione erariale.

GIULIA INNOCENZI

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