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Diario politico, 2° puntata. Federalismo fiscale, primo sì. Scontro sul piano-casa

marzo 24, 2009 di Redazione 

Ogni sera, all’ora dei telegiornali, diario politico della giornata de il Politico.it. I temi di oggi: via libera della Camera al federalismo fiscale (vediamo cosa prevede); duello Berlusconi-Franceschini sul piano-casa. Il segretario Pd attacca: “E’ un decreto-cementificazione”. Il presidente del Consiglio (che inaugura la Freccia rossa della tratta Milano-Roma, nella foto) nega che il testo in questione sia quello che verrà approvato (“Non riguarda i palazzi”) ma i Democratici mostrano il documento già inoltrato agli enti locali. In serata, il presidente Napolitano scrive a Berlusconi invitandolo a confrontarsi con le Regioni. Anche stasera la firma è di Lorenzo Castellani.

 

Nella foto, il “Presidente-ferroviere”: è stato lo stesso Berlusconi, indossando il cappello che vedete, a scherzare sulla sua ennesima “trasformazione” (fu un tormentone della campagna elettorale del 2001): lo ha fatto a margine dell’inaugurazione del Treno ad Alta Velocità che percorre la tratta Milano-Roma in tre ore

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di Lorenzo CASTELLANI

martedì 24 marzo 2009

Giornata importante per la politica italiana oggi. Dopo aver trovato l’accordo sul nuovo Presidente Rai si è votato il ddl sul federalismo fiscale. La Camera ha dato il via libera al disegno di legge che torna al Senato per una terza lettura. Soddisfatto Silvio Berlusconi che ha parlato di un “passo importante per la modernizzazione del Paese.” Entusiasti i leghisti che dopo anni di battaglie sono sul punto di vedere realizzata l’intuizione ch fu di Umberto Bossi. Tutto il Pd, tranne Mantini e Colombo (che votano contro), si astiene. Vota compatta a favore l’Italia dei Valori. Udc unico partito che ha votato contrario.
Il testo votato alla Camera prevede, tra l’altro, il passaggio per gli enti locali dal principio della spesa storica a quello dei costi standard, e dai trasferimenti statali alla compartecipazione ai tributi erariali. Gli enti territoriali avranno in prospettiva autonomia tributaria, ma non dovrà aumentare la pressione fiscale nel suo complesso. Un fondo perequativo garantirà anche agli enti locali delle aree più svantaggiate di poter contare le stesse risorse di cui dispongono oggi grazie ai trasferimenti statali. Prevista anche la perequazione infrastrutturale. Il ddl consente poi la creazione di nove città metropolitane, fra cui Reggio Calabria, e di Roma Capitale.

Berlusconi continua con la politica della fiducia sulla crisi economica. Il Premier ha parlato di virus americano ed ha aggiunto che l’economia italiana è forte perchè fondata sui piccoli risparmiatori. Accanto al valore delle famiglia, ha continuato il Presidente, anche il sistema bancario ha un corpo solido. Tra le misure anticrisi Berlusconi cita il piano-casa. Sul punto il Presidente del Consiglio ha fatto marcia indietro. Il decreto sarà presentato venerdì, «per fare in fretta, come ci chiedono molti cittadini» ha detto il premier, dicendosi certo che le regioni contrarie «si ricrederanno sotto la spinta dei loro cittadini». Berlusconi ha poi risposto alle accuse di Dario Franceschini, segretario del Pd: «Non c’è nulla di incostituzionale nel piano-casa. Ma sta girando un testo non mio. Ho sentito delle cose che non erano nelle idee iniziali e che non saranno nel testo», spiega il premier. «Il decreto, o ddl che sia – aggiunge – si fermerà alle case monofamiliari e bifamiliari e alle costruzioni da rifare dopo che queste saranno demolite». Franceschini ha replicato che il testo oggetto delle critiche è proprio quello inviato dalla Presidenza del Consiglio alle regioni.

Silvio Berlusconi ha infine speso buone parole per il nuovo Presidente Rai Garimberti: «Una persona perbene e di buonsenso», «Per fortuna si è sbloccata una situazione che andava avanti da tanto tempo», dice il premier.
Il nome di Garimberti, editorialista di “Repubblica” ed ex direttore del Tg2, era stato avanzato da Franceschini dopo che precedenti ipotesi erano state tramontate perché scartate dal Pdl o per il ritiro dei diretti interessati (De Bortoli). A lui sarebbe affiancato Mauro Masi, attuale segretario generale della presidenza del Consiglio, quale nuovo direttore generale. Il Presidente ha preferito non sbilanciarsi sulle voci che darebbero come possibile un avvicendamento alla direzione del Corriere della Sera. Chi andrà a sedersi sulla poltrona ora occupata da Paolo Mieli?

Lorenzo Castellani

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