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Intervista all’on. Moles: ‘Anche con la crisi la Difesa sia una priorità’

marzo 14, 2009 di Redazione 

Giuseppe Moles - che cura il blog di centrodestra de il Politico.it - è stato relatore, giovedì, della mozione Pdl approvata a larga maggioranza per il mantenimento delle risorse per le Forze armate. Lo abbiamo sentito per farcela raccontare.

Nella foto, l’onorevole Giuseppe Moles

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di Domenico OCCHIPINTI

Onorevole Moles, giovedì la Camera ha votato la mozione firmata da lei e da altri nove parlamentari Pdl sul tema delle Forze armate. Qual è lo spirito?
“La speranza è che il Governo, nonostante la crisi, possa riuscire ad aumentare gli stanziamenti per il comparto Difesa. Se analizziamo alcune cifre relative al 2007 vediamo chiaramente quanto l’Italia riservi poche risorse alla funzione difesa. Precisamente lo 0,94% del Pil a fronte di una media europea dell’1,42% con punte dell’1,73 della Francia e addirittura il 2,30 della Gran Bretagna.
Adesso auspichiamo uno stanziamento maggiore perchè mantenere l’esercizio nel sistema difesa è fondamentale. Nonostante le risorse limitate il governo cerca di mantenere efficienti i 9000 mezzi militari che se non utilizzati rappresenterebbero uno spreco assurdo”.
Come giudica su questo tema l’atteggiamento del Governo?
“Il Governo intende rilanciare l’intero sistema Difesa, e parte da una solida base tracciata già nel precedente Governo Berlusconi che, ad esempio, aveva stabilito un numero minimo di unità di 190.000 uomini (Marina, Esercito ed Aeronautica) che era già inferiore rispetto ai 260.000 di quando vi era la leva obbligatoria. La soglia va conservata ad ogni costo perché al di sotto tutto il sistema crolla. Anche professionisti altamente specializzati si ritroverebbero al di fuori dell’attività.
In generale non posso che ribadire la mia personale soddisfazione per la linea intrapresa dal Governo che ha saputo individuare, in un momento di instabilità economica, un progetto che una volta terminata la crisi potrà darci ulteriore sicurezza”.
Per tornare alla mozione, questa volta è stata approvata a larga maggioranza.
“Ancora una volta è stata data grande dimostrazione di responsabilità delle forze politiche, con qualche piccola eccezione, su temi fondamentali. Ma è da sottolineare la totale convergenza di posizioni che ha generato il generale consenso su un tema, che è quello delle Forze armate italiane che in passato aveva spesso evidenziato divergenze forti e nocive a tutto il sistema difesa.
Allora c’erano forze politiche che assumevano posizioni d’ombra nei confronti delle Forze armate solo per convinzioni ideologiche basate sul mero pregiudizio; oggi si sono voluti mettere da parte gli errori del passato, anche recente e doloroso come nei casi di quelle manifestazioni nelle quali si urlavano slogan del tipo “10, 100, 1000 Nassiriya”. Slogan che facevano comodo ad alcune forze politiche che una volta compresa la gravità prendevano immediatamente le distanze dai gruppi che li avevano lanciati”.
In aula si è registrato il solo dissenso dell’Italia dei Valori, che ha presentato una propria mozione.
“Il Governo aveva già chiesto all’Italia dei Valori di riformularla. Idv non ha voluto per la parte con cui chiedeva di introdurre la sindacalizzazione delle Forze armate. Approvare una richiesta del genere sarebbe stato uno sbaglio che avrebbe determinato la perdita di una caratteristica peculiare per gli organi di rappresentanza dei corpi militari ossia la loro fondamentale indipendenza”.

Domenico Occhipinti

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