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Lo sfarzo per il “compleanno” di Mugabe e lo Zimbabwe aspetta la ricostruzione

febbraio 28, 2009 di Redazione 

Con il Paese intero impegnato a cercare di convincere i donatori internazionali a finanziare i necessari interventi, oggi, nel suo villaggio natale a 150 km dalla capitale, il presidente festeggia gli 85 anni compiuti il 21 febbraio. Ecco chi è Mugabe.

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Nella foto, Robert Mugabe

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di Andrea ONORI

La Repubblica dello Zimbabwe, grazie alla particolare protezione riservata al prezioso e vario ambiente naturale e animale è sempre stato uno dei paesi più visitati dell’Africa. Robert Mugabe, il presidente, ha compiuto 85 anni il 21 febbraio ma festeggerà oggi, nel suo villaggio natale a 150 chilometri dalla capitale Harare. I supporter del presidente hanno raccolto un ingente somma di denaro per la sua festa di compleanno a Chinhoyi. Il comitato responsabile della raccolta fondi ha superato l’obiettivo di raccogliere 250 mila dollari (200 mila euro). Mentre l’intero paese si affatica nel convincere i donatori internazionali a finanziare la ricostruzione del Paese.

Mugabe è formalmente presidente dal 1987, ma ha sempre gestito le sorti del Paese, già prima dell’indipendenza del 1980. Nella prima fase del suo mandato, organizzò un governo di ispirazione vagamente marxista-leninista, non rinunciando però a improvvise concessioni al liberismo. Le attenzioni di Mugabe si rivolsero per tutti gli anni ’80 alle etnie nere rivali. Con il tempo e ripetute guerre etniche consolidò il suo dominio. Nel 1987 si autoproclamò presidente con poteri esecutivi, eliminando la carica di Primo Ministro. Riconfermato nel 1990 e nel 1996, Mugabe e il suo partito accentrarono sempre più i poteri dello stato, assumendo atteggiamenti demagogici e repressivi verso qualunque oppositore.

Il governo di Mugabe è stato oggetto di innumerevoli accuse di gravi violazioni dei diritti umani. A complicare la situazione si ha inoltre l’estrema diffusione dell’AIDS, che ha determinato una drammatica discesa dell’aspettativa di vita. Nel 2008 Mugabe ha ottenuto un’ennesima riconferma al vertice del paese. Le elezioni sono state contrassegnate dai consueti tumulti e violenze generalizzate. Secondo dati UNICEF lo Zimbabwe ha avuto la più alta crescita della mortalità infantile nel mondo, avendo fatto registrare un aumento del 50% rispetto ai primi anni 90. Così la speranza di vita: era di 60 anni all’ inizio del XXI secolo, col tempo è scesa a 39 e adesso è a 37 anni. Questo spaventoso calo è dovuto proprio alla diffusione dell’AIDS, che negli ultimi tempi si è fatta massiccia e questa malattia ha provocato più di un milione di orfani.

Ma oggi il presidente Mugabe festeggia il suo compleanno allestendo banchetti sfarzosi dimenticandosi, forse, di essere il presidente del popolo dello Zibmbabwe.

Andrea Onori

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