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Matteo Renzi, la risposta alla “decadenza italiana”. Il ritratto di Fattorini

febbraio 27, 2009 di Redazione 

E’ il trentenne che più di tutti, concretamente, ha saputo fare strada, “saltando la fila”, come dice lui stesso e come ha ripetuto il “Time”, che l’ha indicato quale Obama italiano. Ecco il “profilo” del probabile prossimo primo cittadino di Firenze.

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Nella foto, Matteo Renzi

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di Marco FATTORINI

Presidente della provincia di Firenze ed uno degli amministratori locali più giovani d’Italia. Matteo Renzi qualche mese non era un nome che faceva parlare troppo, vuoi per l’età, vuoi per l’ambito locale della sua carica: l’opinione pubblica aveva ben altri uomini politici di cui occuparsi.
Nelle ultime settimane però il vento è cambiato e così probabilmente anche il futuro del promettente politico toscano sembra essersi arricchito di nuova linfa.

Il 15 febbraio Renzi ha vinto le primarie di centrosinistra per la candidatura a sindaco di Firenze. Niente male. Soprattutto se il Matteo Renzi in questione non era il “cavallo” per cui tifavano i vertici del Pd.
Fatto sta che Matteo, classe 1975 e laurea in giurisprudenza, ha sorpreso tutti, a qualcuno avrà anche fatto storcere il naso, ma ai più ha sicuramente offerto motivi di stupore e, perché no, di speranza. Sarà perché è emerso in un momento di crisi nera per il Pd, sarà perché la gerontocrazia italiana comincia a stufare tanti ventenni scalpitanti, ma Renzi è arrivato a costituire una notevole icona di cambiamento e nuove speranze. Yes we can? A quanto pare sì. E lo sostiene il “Time”, autorevole rivista americana, che pochi giorni fa ha dedicato un intero articolo a Renzi descrivendolo come il possibile Obama italiano. Giovane, determinato, ha fatto uso di internet e Facebook per comunicare e farsi conoscere. Insomma da parecchio tempo siamo abituati a sentir parlare di noi e della nostra presunta decadenza in modo sarcastico dai giornali esteri e invece, questa volta, arriva inaspettata l’incoronazione d’oltreoceano al giovane politico toscano, fresco di primarie.

I presupposti per un futuro in crescendo ci sono tutti, perché Renzi è ormai approdato sullo scenario nazionale grazie a quest’ultima vittoria fiorentina e fa parlare di sé, delle sue chances, del suo pragmatismo.
Quello che sorprende di più (si vede che siamo un paese di vecchi) è la sua giovane età, che da una parte offre una grande opportunità a lui in primis, dall’altra si rivela un’arma importantissima che è opportuno far valere per un cambiamento sano e deciso della politica italiana. La creatività e la nuova linfa dei giovani è ciò che in tanti auspicano per una rinascita politica del Paese.

Non è per retorica, anche perché di belle frasi su quanto siano importanti i giovani ne sono state sciorinate abbastanza, ma per realismo e pragmatismo. I giovani possono aiutare a cambiare, in meglio, le sorti della vecchia Italia. E allora perché no, il percorso potrebbe cominciare proprio da Matteo Renzi, uno dei tanti Obama che l’Italia sta facendo crescere, ma di cui troppo spesso si dimentica.

Marco Fattorini

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