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Cappellacci è il nuovo governatore Ecco la nostra diretta di lunedì

febbraio 16, 2009 di Redazione 

E’ il voto che decide il governo della Sardegna per i prossimi cinque anni, ma è anche carico di significati a livello nazionale. il Politico.it vi ha raccontato in tempo reale le prime ore dello scrutinio. Più tardi il servizio.

Nella foto, una scheda calata nell’urna

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La giornata

18 – 21.28) Va profilandosi un’affermazione dello sfidante Cappellacci su Soru, che, dal canto suo,  raccoglie molti più voti della coalizione che lo sostiene. Per i risultati definitivi bisognerà però attendere la notte (e forse la mattinata di domani). Noi per il momento ci dobbiamo fermare. Grazie intanto per averci seguito, e alla prossima, sempre qui, in tempo reale.

17 – 20.27) 174 sezioni, Cappellacci 48,6%, Soru 46,6%.

16 – 19.50) Nuovo aggiornamento del “progressivo”: per 127 sezioni scrutinate su 1.872, Soru 49,1%, Cappellacci 46,1%

15 – 19.17) Cappellacci avanti su Soru quando le sezioni scrutinate sono 61: 48.9% per il candidato del centrodestra, 46.9% per il governatore uscente

14 – 19.10) A Sassari si profila una netta affermazione di Renato Soru, che va confermando i più di 10% di vantaggio sul suo principale contendente Cappellacci. Quella di Sassari è una provincia tradizionalmente favorevole al centrosinistra

13 – 19.05) 9 sezioni su 1812: Soru al 52.1%, Cappellacci al 44.03.  Ma si tratta di dati disomegeni rispetto alla distribuzione regionale dei voti, e quindi, com’è ovvio, non sono attendibili per ciò che riguarda l’esito finale. La tendenza è ad un avvicinamento progressivo tra i due candidati mano a mano che si prosegue nello spoglio.

12 – 18.55) Avanti Cappellacci a Cagliari (+6% su 40 sezioni).

11 – 18.33) Lo scrutinio prosegue a rilento, anche in ragione delle molte contestazioni in sede di spoglio specie relativamente al voto disgiunto. E sembra confermarsi, a questo proposito, il divario tra voto di lista e voto al candidato presidente per ciò che riguarda il centrosinistra. Ma vedremo alla fine. Per il resto il governatore uscente va bene a Sassari, Cappellacci è avanti ad Alghero e ad Oristano, testa a testa a Cagliari (dove dovrebbe essere lievemente favorito il centrodestra). Si dovrà aspettare necessariamente un livello di spoglio più avanzato ed equilibrato e complessivo geograficamente per trarre delle conclusioni fondate.

10 – 17.36) Primissimi dati, relativi alle prime 10 sezioni (su 137) di Sassari. Riguardano i voti di lista. Soru Presidente in largo vantaggio sul centrodestra di Cappellacci. Ma si tratta di una piccola base (poco più di tremila voti) e in una provincia tradizionalmente favorevole ai Democratici. Comunque, eccoli:

SORU PRESIDENTE (RENATO SORU ) 1.717 55,32 %
IRS – INDIPENDENTZIA (GAVINO SALE) 102 3,29 %
PARTITO SOCIALISTA (GIUSEPPINO BALIA noto PEPPINO) 43 1,39 %
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ (UGO CAPPELLACCI) 1.234 39,76 %
UNIDADE INDIPENDENTISTA (GIANFRANCO SOLLAI) 8 0,26 %

9 - 17.13) Affluenza, dati definitivi: generale al 67,58% (-3.6% rispetto al 2004), bene, come anticipato, Nuoro e Sassari.

8 – 16.34) Ecco i dati (ufficiosi) sull’affluenza: generale al 68% (-3% rispetto al 2004), picco di partecipazione nelle province più vicine al centrosinistra, con Nuoro a quasi (sembra) il 75%. Un altro segnale positivo per il governatore uscente.

7 – 16.23) Secondo Luigi Crespi, intervistato da RedTv, Renato Soru sarebbe stato “riconfermato governatore”: avrebbe vinto con un margine dell’1.5%, mentre “la coalizione vincente è quella di centrodestra”.

6 – 16.10) Ancora qualche sondaggio e previsione dalla rete. E’ un’elezione regionale e i dati fluiscono lentamente. Nell’attesa, prendiamo (non troppo seriamente) queste prime indicazioni del web.

Il blog citato da Right Nation a cui abbiamo fatto riferimento prima parla di una “fonte vicina al centrodestra” che darebbe Soru avanti di 2.2%. Come prima, questi dati vanno presi con le molle, anche se finora le anticipazioni convergono nell’assegnare un vantaggio al governatore uscente. Va detto che si rileva che per il voto disgiunto – sono previste, come sapete, l’elezione diretta del presidente e la possibilità di votare un candidato e liste anche contrapposte tra loro – nel voto cosiddetto “politico” (quello appunto alle liste) sarebbe in vantaggio il centrodestra. Si andrebbe quindi verso una conferma di Soru e una vittoria tra i partiti del Pdl più Udc e Partito Sardo d’Azione. Ma ribadiamo che si tratta ancora solo di previsioni, tutte da verificare.

5 – 15.30) Ulteriore aggiornamento di “previsione” in attesa dei primi dati dalla Sardegna: un sondaggio (ancora sondaggio, non exit poll) realizzato da Crespi Ricerche di Luigi Crespi, l’ex consulente di Silvio Berlusconi, dà Soru in vantaggio di 1.5 punti percentuali.

4 – 14.46) Ci siamo. Fra quindici minuti si chiudono le urne e comincerà immediatamente lo spoglio. Soru contro Cappellacci (e Berlusconi). Se vince il primo il Pd riprende fiato, probabilmente in una lunga tirata fino al doppio voto (decisivo) di giugno, e Soru si rafforza nell’immaginario del popolo del centrosinistra come opzione ideale per la futura leadership (anche se l’impegno preso con gli elettori sardi gli dovrebbe impedire, ad esempio, di partecipare come candidato segretario al congresso d’autunno; se ne riparla probabilmente in vista delle prossime politiche). Se vince Cappellacci è innanzitutto una vittoria di Berlusconi, in prima persona, e del Governo, che può sperare addirittura di proseguire la cosiddetta “luna di miele” anche il giorno delle Europee e delle altre amministrative, a più di un anno dal giuramento. Sarebbe “record” per un governo della Seconda Repubblica, vista la facilità con la quale (a dire il vero soprattutto gli esecutivi di centrosinistra) quelli che si sono succeduti hanno perso, rapidamente, il consenso e l’apprezzamento degli elettori.

3 – 14.20) Accanto a chi ragiona sull’affluenza, c’è anche chi, sempre tra i blogger, “anticipa” in qualche modo i possibili risultati proponendo sondaggi nei quali - visto il divieto a pubblicarne fino alla chiusura delle urne – i protagonisti reali della contesa vengono “camuffati” in fantasiose metafore di corse ippiche e gare di altro tipo. Non possiamo ovviamente rivelare i contenuti dei sondaggi, ciò che possiamo dire, a testimonianza sia della fragilità delle previsioni sia della situazione di grande equilibrio che si registra in Sardegna, è che le rilevazioni danno risultati anche molto diversi tra loro, e in contraddizione.

Chi in passato ha azzeccato le previsioni (anche, ad esempio, il divario reale tra Pdl e Lega, e Pd e Idv alle ultime politiche nello stesso momento in cui gli exit poll davanto una situazione molto più positiva per il centrosinistra, pur confermando un vantaggio per l’attuale maggioranza), ”The Right Nation“, oggi cita, da un altro blog, un testa a testa “attendibile” con la differenza di “un crine di cavallo” (“3000 galoppate”) a favore di “Offshore Dream” su “Jag de Bellouet”. Lasciamo a voi l’interpretazione di nomi e dati.

Naturalmente è un gioco (per quanto le valutazioni si basino presumibilmente su dati reali), che ci aiuta a “rompere” l’attesa di un risultato che ha un grande valore e che la politica italiana attende, appunto, con intensità.

2 – 13.47) Lo spoglio, come detto, comincerà alle 15; nel frattempo i dati di cui si dispone sono quelli relativi all’affluenza. Le rilevazioni sono state tre, una nella tarda mattinata di ieri (si è votato domenica e lunedì), una in serata e infine l’ultima, alle 11 di oggi, per la quale è andato a votare poco più del 50% (54,79%) degli aventi diritto. Il dato finale delle regionali del 2004 fu del 71,2%.

Sull’affluenza hanno lavorato, come sempre, in queste ore, gli “analisti-blogger” della politica italiana. Si tratta di una serie di curatori di blog, appunto, che si inseriscono nel solco della tradizione americana, abili nell’elaborare e confrontare i dati della politica, e in grado di anticipare previsioni e risultati attraverso appunto una sapiente interpretazione delle cifre.

Andrea Mollica, che “tifa” per Soru, ha compiuto una serie di valutazioni su ogni aggiornamento dei dati dell’affluenza, e rivela una tendenza ad un aumento di presenze, al voto, nelle aree e nelle province tradizionalmente più favorevoli al centrosinistra, e nelle quali si era magari registrata una forte astensione alle ultime politiche. Questo, in linea teorica, ci spiega Andrea, dovrebbe segnalare un tendenza, appunto, a favore di Soru. Si tratta di vedere se, ovviamente, ciò corrisponderà ad un effettivo vantaggio nelle urne.

1 – 13.33) Benvenuti, cari lettori, alla prima diretta scritta de il Politico.it. L’appuntamento è importante: si sta terminando di votare, in Sardegna, per decidere chi sarà il nuovo governatore della Regione, e per il rinnovo del parlamentino.

Si confrontano, su tutti, il candidato del centrosinistra e presidente uscente Renato Soru e Ugo Cappellacci del centrodestra. Ma il voto di ieri e oggi in Sardegna è molto più di una “semplice” consultazione amministrativa: ha una chiara valenza nazionale. Per più di una ragione.

E’ il secondo voto regionale dopo quello in Abruzzo, successivo alle politiche del 2008. Come tutte le consultazioni di questo tipo in corso di mandato dell’esecutivo, ci aiuterà a capire qual è lo stato di salute dei due schieramenti e conseguentemente del Governo, al di là dei sondaggi di questi mesi, a quasi un anno dal giuramento. Berlusconi si è speso moltissimo, in questa campagna elettorale, e inevitabilmente l’esito di questo voto ci dirà anche come i cittadini sardi giudicano la sua presenza di queste settimane e il suo operato degli ultimi mesi.

Ma se il presidente del Consiglio ha scelto di giocarsi un po’ del suo consenso, in questa partita, è un passaggio delicatissimo anche per il Pd e per la sua attuale leadership: una seconda sconfitta dopo quella in Abruzzo accrediterebbe una crisi “strutturale” dell’esperienza riformista così come si è configurata in questa prima fase del suo corso, e di sicuro non faciliterebbe l’uscita dalla crisi di questo periodo, dalle polemiche e anche dagli scricchiolii che arrivano dalle aree centriste del nuovo partito, per le quali si è cominciato a parlare di una possibile scissione dopo le Europee di giugno. Insomma, per il Pd si tratta di un passaggio importantissimo, che vedremo quali conseguenze potrà avere.

Infine, Renato Soru è considerato da molti uno dei più autorevoli candidati del futuro alla segreteria del Partito democratico e del centrosinistra, e il voto di oggi può ulteriormente rafforzare la sua “leadership in pectore” – che nasce dal basso, dal consenso, dalla speranza che è riuscito a suscitare nella “base”, in una fase di grande difficoltà - oppure porre un ostacolo sul suo eventuale percorso. Di tutto questo parleremo nelle prossime ore. A breve il quadro delle valutazioni della rete rispetto all’affluenza.

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