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Incertezza in Israele dopo il voto Possibile coalizione Likud-Kadima

febbraio 12, 2009 di Redazione 

La rimonta dei centristi e la succes- siva vittoria per numero di seggi sul partito di Netanyahu (28 a 27) hanno aperto scenari imprevisti rispetto al futuro nuovo governo israeliano. Si prospettava una larga vittoria della destra, rappresentata dal Likud e dagli estremisti di Lieberman, ma il risultato delle urne crea invece una grande incertezza. E’ ancora in campo la possibilità di una coalizione tra loro, ma la Livni ha proposto un governo di unità nazionale che unisca Kadima, Netanyahu e i laburisti di Barak, ed è possibile che dalle consultazioni del presidente Peres emerga un’ipotesi di “grande coalizione”. Ce ne parla, come sempre, la nostra Luana Crisarà.

Nella foto, Tzipi Livni

di Luana CRISARA’

Dopo la sorpresa causata dalla rimonta del partito Kadima alle elezioni parlamentari israeliane di martedì, segue l’incertezza sulla formazione del prossimo governo. Come sarà composta la coalizione che governerà il Paese mediorientale? La vita politica israeliana è entrata in un momento di incertezza a causa dello scarso scarto tra il partito di centro Kadima della candidata Tzipi Livni, che ha conquistato 28 seggi, e il partito di destra di Netanyhau, il Likud, 27 seggi. Entrambi i contendenti hanno dichiarato vittoria subito dopo l’annuncio dei risultati. La Livni si è rivota al Likud invitando a formare un governo di unità nazionale con i Laburisti di Barak, intanto sono già iniziate le trattative con gli altri partiti per formare le coalizioni rivali.

Al terzo posto per numero di seggi è arrivato il partito laico di estrema destra Israel Beitenu e di seguito i Laburisti e il partito ultra-ortodosso di destra Shas. Israel Beitenu, diventa l’ago della bilancia per superare questa impasse politica. Il suo leader, Avigdor Liberman, ha dichiarato che il partito propende ad appoggiare il Likud, ma questo non esclude che potrebbe accettare la coalizione con Kadima. Netanyhau ha incontrato mercoledì il leader dello Shas che appoggerà la sua coalizione.

Sarà il presidente israeliano Shimon Peres, dopo aver consultato i partiti che hanno vinto, a decidere chi, tra la Livni e Netanyhau, potrà formare il governo. Intanto diventano sempre piu’ insistenti le voci di un esecutivo che unirà i due maggiori partiti del Paese, Kadima e Likud, con a capo Benjamin Netanyhau. Secondo il quotidiano Hareetz il leader del Likud offrirà a Lieberman e Kadima poltrone importanti per formare una coalizione in breve tempo.

Intanto proseguono le trattative per porre fine al conflitto tra israeliani e palestinesi nella Striscia di Gaza. Hamas non ha interrotto del tutto il lancio di missili e colpi di mortaio, mentre l’esercito israeliano è stato protagonista di alcune azioni militari a Gaza nei giorni scorsi, prima del raid aereo di giovedì 12 febbraio. Il risultato poco chiaro delle elezioni contribuisce far diminuire la speranza di una soluzione pacifica. La stampa araba ha commentato la forte presenza di partiti di destra con note di pessimismo. Secondo al Jazira arabi e palestinesi vedono diminuite le possibilità di risolvere il conflitto a causa dell’estremismo anti-arabo del partito Israel Beitenu.

Luana Crisarà

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