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Nota dell’on. Laratta: “Per il voto di ieri sul ddl ho voluto consultare Facebook”

febbraio 10, 2009 di Redazione 

Il deputato del Partito Democratico ha chiesto ai suoi amici del social network e agli elettori presenti lì e contattati via sms un parere su come sarebbe stato giusto esprimersi sul disegno di legge della maggioranza. E oggi tira un bilancio, del quale ci parla.

 

Nella foto, l’onorevole Laratta durante una trasmissione televisiva

La nota

Il deputato del Pd, Franco Laratta (di provenienza cattolica della Margherita) ha lanciato ieri un invito al popolo di Facebook: “Se tu fossi un parlamentare, come voteresti sul caso-Englaro?”. Ed ha poi inviato circa 5.000 sms ai suoi amici, conoscenti e sostenitori per invitarli ad aiutarlo nella scelta.
Nel pomeriggio di oggi un primo bilancio dell’inedita consultazione virtuale. Laratta: “Sono stato inondato da una marea di messaggi, note, sms, mail. Tutti, con toni civili e profondi, hanno affrontato il dramma di Eluana Englaro, le sue ripercussioni politiche e istituzionali, l’aspetto religioso e quello laico. Centinaia sono state le risposte, moltissime contenevano l’invito a votare ‘no’ alla proposta di legge del governo, poi ritirata con la morte della povera Eluana. Tanti i dubbi e le perplessità, forte la condanna alla politica che ha gridato e si è azzannata su un tema così delicato. Debbo anche aggiungere che praticamente il 90% di coloro che hanno risposto, hanno chiesto con decisione di approvare immediatamente una legge sul testamente biologico ‘per evitare il ripetersi di un altro caso-Englaro’. Infine, da notare come il popolo di Facebook si è dimostrato veramente molto maturo pur essendo composto in gran parte da giovani e giovanissimi. Tutti hanno ringraziato per essere stati coinvolti a dire la loro su un tema così delicato e complesso. La comunità virtuale si dimostra evidentemente molto matura, anche rispetto alla comunità-politica che ieri sera al Senato ha dato una pessima prova di sè, comportartandosi in modo così incivile quando dagli scranni di destra sono volati insulti e frasi gravissime come ‘assassini, assassini’ verso i banchi del centro-sinistra”.

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