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Nota dell’On. Laratta: “Ddl per la incompatibilità con le professioni”

gennaio 21, 2009 di Redazione 

Il deputato del Partito Democratico lavora ad una proposta contro l’assenteismo a Montecitorio: che preveda che chi ricopre la carica parlamentare non possa contemporaneamente esercitare, e lo stesso principio – rispetto al mandato elettivo - per chi viene scelto per un incarico ministeriale. “Le statistiche sulle presenze di Camera e Senato parlano chiaro – dice Laratta – sono troppe le assenze dei parlamentari”. La nota, sulla proposta.

Nella foto, banchi vuoti in Parlamento

La proposta dell’On. Laratta: “Incompatibilità tra carica parlamentare e ruolo professionale, e tra carica di ministro e mandato di deputato e senatore”

Il parlamentare del Pd, Franco Laratta, sta lavorando ad una proposta di legge per stabilire l´incompatibilità effettiva tra la carica parlamentare e il ruolo professionale e imprenditoriale e tra la carica di ministro e mandato di deputato o senatore. “Le statistiche sulle presenze di Camera e Senato – ha sostenuto – parlano chiaro: sono troppe le assenze dei parlamentari che esercitano anche la professione”. “Gli avvocati e i docenti universitari, ad esempio – ha proseguito Laratta – fanno registrare assenze ai lavori d´aula pari al 37%, mentre gli imprenditori il 34%. Così non si può andare avanti. Anche i ministri, per la carica istituzionale che ricoprono, fanno registrare un alto tasso di assenze ai lavori parlamentari. Credo che rendere incompatibili i due ruoli possa favorire l´efficienza delle istituzioni e al tempo stesso meno oneroso il carico di lavoro dei singoli ministri, i quali saranno più liberi di esercitare appieno il loro mandato di governo. Per gli ordini professionali, per i docenti, sarebbe opportuno passare dalla facoltà all´obbligo della messa in aspettativa. Non si possono avere due compiti molto impegnativi contemporaneamente. E´ una scelta, oltre che di sensibilità politica, rispondente alle aspettative degli elettori, che chiedono maggiore impegno ed efficienza ai parlamentari”. “Chi è eletto dai cittadini per assolvere ad un mandato preciso – ha concluso Laratta – deve poter dedicare esclusivamente il proprio impegno e a tempo pieno nelle aule parlamentari. In questa direzione va la mia proposta di legge”.

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