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Il “calendario” dei prossimi mesi 27/3, nasce il Popolo della Libertà

gennaio 12, 2009 di Redazione 

Riepiloghiamo gli appuntamenti di questa “stagione” della politica italiana mese per mese. La primavera segna la nascita di quello che sarà il nuovo primo partito italiano. Conferenza programmatica del Pd in aprile, prima delle elezioni. Ma andiamo a pregustare momento per momento quello che ci attende.

Nella foto, Gianfranco Fini alla manifestazione di Forza Italia, Alleanza Nazionale e Lega Nord contro il Governo Prodi che si tenne a Roma il 2 dicembre 2006 e che viene considerata la data di “costituzione sostanziale”, di nascita dal basso del Popolo della Libertà, la cui fondazione verrà sancita ufficialmente dal congresso del prossimo 27 marzo 

Il 2009 della politica italiana

Il calendario in sintesi:

15-16/2

Elezioni Regionali Sardegna

Marzo

Congressi di scioglimento An e Fi

e di fondazione (27/3) del Popolo della Libertà

17-18/4

Conferenza programmatica Pd

6-7/6

Elezioni Europee e Amministrative

8-9-10/7

G8 (La Maddalena, Sardegna)

Ottobre

“Congresso” nazionale Pd

 

di Domenico OCCHIPINTI e Francesca POCCIONI

Il 2009 sarà un anno di quelli che lasciano traccia, per la politica italiana.
Si comincia il 24 gennaio, quando torna a farsi sentire La Destra, il partito di Francesco Storace: è in programma una manifestazione nazionale e la scelta della location è caduta su Napoli.
Le recenti dimissioni di Soru dalla presidenza della Regione Sardegna fanno sì che già il 15 e 16 febbraio si respiri aria di elezioni: si vota per il rinnovo del Consiglio regionale e del Presidente della Regione. Nello stesso mese, e restiamo nelle isole, è previsto il secondo congresso nazionale del Movimento per l’Autonomia (Mpa) di Raffaele Lombardo, con il quale si annuncia un cambio di marcia del partito che si propone di rappresentare il sud del nostro Paese.
Fra la seconda metà di marzo e aprile nascerà il Popolo della Libertà: il processo prevede, ovviamente, gli scioglimenti di Forza Italia e Alleanza Nazionale e poi il congresso che darà vita ufficialmente alla nuova formazione politica. Scompariranno due fra i soggetti che più hanno caratterizzato la politica italiana degli ultimi 15 anni.
Il 17 e 18 aprile sarà un altro momento fondamentale della “primavera” (in tutti i sensi) della politica italiana: a Milano si tiene la conferenza programmatica del Partito Democratico, che deve finalmente definire la propria piattaforma e rilanciarsi in vista delle non lontane elezioni europee e comunali.

Che arriveranno sabato 6 e domenica 7 giugno. Per un nuovo Election day. L’Unione europea aveva fissato tra il 4 e il 7 il limite per ognuno dei 27 stati membri per indire le elezioni per il Parlamento europeo; l’Italia ha preferito – per ridurre i costi – far coincidere Europee, provinciali e comunali in quelle due giornate.
Molti avranno la possibilità di scegliere anche presidenti di provincia e sindaci. Sono ben 62 i consigli provinciali da rinnovare fra cui di sicura rilevanza Milano, Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, L’Aquila, Bari, Napoli, Potenza e Cosenza.
Conosceremo anche i nomi dei sindaci, nuovi o confermati, di città come Biella, Vercelli, Bergamo, Cremona, Imperia, Pesaro, Urbino, Ascoli Piceno, Terni, Ferrara, Reggio nell’Emilia, Forlì, Cesena, Empoli, Livorno, Prato, Campobasso, Potenza, Bari e Caltanissetta. Ma è soprattutto su Bologna e Firenze che si concentrano le attenzioni della politica italiana.
Dal primo gennaio l’Italia ha la presidenza di turno del G8 e per questo organizzerà – dall’8 al 10 luglio prossimi – il 35° vertice dei grandi del mondo che si terrà sull’isola della Maddalena, in Sardegna. Sarà il quinto vertice degli Otto grandi a svolgersi in Italia, dopo quelli di Venezia (22-23 giugno 1980 e 8-10 giugno 1987), Napoli (8 luglio 1994) e Genova (20-22 luglio 2001).
E siamo alla seconda metà della “stagione”. Agosto è il mese della pausa e delle feste di partito. Il principale appuntamento autunnale è invece senza dubbio il congresso del Partito Democratico. Ma di tutto questo parleremo, com’è ovvio, più avanti.

Domenico Occhipinti
Francesca Poccioni

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