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Blog dell’On. Mogherini da oggi qui “Vi racconto il mio Parlamento”

dicembre 12, 2008 di Redazione 

Con questo primo pezzo sul ruolo del Parlamento e della politica co- mincia la sua collaborazione con il Politico.it l’Onorevole Federica Mogherini, 35 anni, deputata e membro della direzione nazionale del Partito Democratico. Giovane, seria, competente, è una delle maggiori personalità di oggi e, soprattutto, una delle più autorevoli candidate del futuro alla leadership del campo riformista. L’On. Mogherini curerà per noi una serie di post che catalogheremo in un blog di centrosinistra; lo stesso avverrà con un esponente della maggioranza, di cui annunceremo nei prossimi giorni il nome. Possiamo anticiparvi, comunque, che si tratta di una figura che risponde allo stesso identikit di gioventù, serietà, competenza. Buona lettura.

Nella foto, l’Onorevole Federica Mogherini. A questo indirizzo, http://www.blogmog.ilcannocchiale.it/, trovate invece il suo diario personale

Blog riformista

di FEDERICA MOGHERINI*

In aula si vota la settima fiducia al governo, in sei mesi di lavori parlamentari. E’ anche il trentesimo voto di un Decreto del governo, mentre non abbiamo mai neanche discusso – non dico votato! – un disegno di legge di iniziativa parlamentare.Quando sono entrata qui, in quest’aula, per la prima volta, ero emozionata ed orgogliosa di poter fare il più bello ed importante dei lavori (dopo quello di mamma). Ho iniziato a far politica che avevo 16 anni, per passione, nella mia scuola; ho studiato scienze politiche, ho fatto per anni quell’oscuro ma appassionante lavoro di partito che solo chi crede che la politica può cambiare il mondo (o almeno la vita delle persone che ci vivono) può fare con entusiasmo. Per me il primo giorno in Parlamento era insieme la realizzazione di un sogno che non avevo mai sperato si realizzasse, e la consapevolezza di un’enorme responsabilità che avrebbe richiesto tutto il mio impegno e la mia energia.

Dopo poco più di sei mesi, posso dire che “vista da dentro” la macchina legislativa del nostro paese ha alcuni ingranaggi il cui funzionamento appare folle, ad uno sguardo non abituato. Ecco, la frase che nel primo mese mi sono sentita ripetere spesso: “ti abituerai”. Ed io, da sei mesi mi dico che spero di non abituarmi – perché nel momento in cui lo sguardo non cogliesse più l’assurdità’ di alcuni meccanismi, sarei forse meno utile qui.

Ci sono, com’e’ ovvio, le formalità e le procedure burocratiche che e’ facile immaginare (ma con le quali e’ comunque difficile lavorare), Ma poi c’e’ l’indefinitezza del ruolo e della funzione, la distanza tra teoria e prassi, tra potere percepito (con i suoi odiosi simboli) e la limitatissima possibilita’ di incidere – cose che pesano come macigni sulle attività quotidiane, e sull’immagine che da fuori si ha del nostro lavoro qui dentro.

Cosa fa un parlamentare? Le leggi. Le propone, le discute, le modifica, le vota. Ora, le leggi che proponi non vengono calendarizzate (quelle della maggioranza come quelle dell’opposizione), la discussione e’ ridotta al minimo, la possibilità di emendare un testo governativo e’ negata dal voto di fiducia, il ruolo del Parlamento e’ – in definitiva – limitato a ratificare ciò che viene deciso altrove (il Consiglio dei Ministri, oltretutto in tempi record che fanno legittimamente sospettare che neanche i Ministri siano pienamente consapevoli di cio’ che fanno), ed i singoli parlamentari hanno per unica funzione quella di premere un pulsante per dire si’ o no ad una proposta bloccata. Ha senso?

Credo che stia qui, nell’efficacia e nella razionalità del nostro lavoro, il nodo da sciogliere non solo per migliorare la qualità della democrazia italiana, ma anche per curare e prevenire la disaffezione e la diffidenza dei cittadini nei confronti delle istituzioni.

Di fronte a meccanismi che appaiono irrazionali, mi sembra doveroso rendere sempre più trasparente il funzionamento del Parlamento, prevedendo anche forme di pubblicità dei lavori parlamentari che si basino su criteri in qualche modo “quantitativi” – presenza in aula, numero di iniziative legislative…
Ma credo che non basti, e che si debba provare a fare altre due cose ben più complicate.
Innanzitutto, trasmettere la complessità della funzione che siamo chiamati a svolgere, e renderla esplicita: fare (bene) questo lavoro implica una capacità di relazione con il mondo reale che va oltre i dati quantitativi e quantificabili. Se ne parla spesso in termini di “rapporto col territorio”, dimenticando che la nostra Costituzione affida ad ogni parlamentare il compito di rappresentare gli italiani, tutti. E’ un lavoro più nascosto ma forse il piu’ prezioso: quello della rappresentanza, del portare dentro le istituzioni la vita, le idee, le priorità, le preoccupazioni e le aspirazioni che ogni giorno colorano la vita “normale” di tutti noi – dando così loro innanzitutto tentativi di risposta, ma anche a volte quella dignità e visibilità che non sempre ottengono.
E poi, non parlare di riforme istituzionali solo in campagna elettorale ma provare coerentemente a realizzarle: diminuire il numero dei parlamentari e razionalizzare il loro lavoro; rendere trasparenti i loro compensi e collegarli alle spese che sostengono effettivamente per svolgere il proprio lavoro. Restituire al Parlamento il proprio ruolo legislativo o adeguare la Costituzione alla forma di governo di fatto ormai instaurata prevedendo opportuni controlli e contrappesi di potere rispetto all’Esecutivo. Infine cambiare la legge elettorale, dando agli elettori il potere di scelta che spetta loro e spingendo gli eletti a rendere conto del proprio operato in maniera responsabile.

FEDERICA MOGHERINI

*Deputato del Partito democratico

Commenti

3 Responses to “Blog dell’On. Mogherini da oggi qui “Vi racconto il mio Parlamento””

  1. chiara on dicembre 16th, 2008 05.39

    Ciao, sono felice di trovarti e di potere seguire la tua rubrica anche qui.
    Parlerò di questo tuo primo post nel nostro circolo on line del Pd Barack Obama.
    Vieni a trovarci.
    A presto.
    Chiara

  2. chiara on dicembre 16th, 2008 05.59
  3. Marco on aprile 27th, 2009 16.57

    Ciao, ho visto su tribuna parlamentare diversi tuoi interventi e ascoltato quelli degli altri parlamentari quando oggi (a meno che non fosse in differita) siete stati chiamati a presentarvi e a rispondere in vista delle europee.

    Sono rimasto affascinato e colpito.
    Ho letto questo pensiero qui, e mi piacce quello che ti viene dal cuore come hai detto anche su rai tre mentre “interrompevi” la persona che parlava di fronte a te.

    Sono contento di aver fatto questo “incontro” virtuale oggi, spero che i nostri intenti si incontrino e incrocino. Grazie e buon lavoro.

    M.

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