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Intervista all’On. Barbaro: ”Su giustizia e scuola riforme necessarie. Il calcio? Va liberato da bullismo e politica”

novembre 25, 2008 di Redazione 

Colloquio con il deputato del Popolo della Libertà, presidente di Associazione sportiva italiana e dirigente Coni, di Sara Di Francesca. Le sanzioni proposte da Cicchitto per le assenze dall’aula? “Una provocazione su un tema reale”. “Contro la violenza negli stadi è necessaria una battaglia anche culturale”.

Nella foto, al centro, l’Onorevole Claudio Barbaro

di Sara DI FRANCESCA

La Camera dei Deputati è composta da parlamentari appartenenti a mondi differenti, chi al mondo dell’Economia, chi dello Spettacolo e chi dello Sport. Ognuno cerca di far conoscere meglio all’intero emiciclo l’ambiente che rappresenta e viceversa cerca di contribuire al miglioramento colmando le lacune legislative di quel settore così che le proposte di legge interessano i molteplici aspetti della società italiana. L’On. Claudio Barbaro, dirigente di Alleanza Sportiva e membro di giunta del Coni, da uomo delle istituzioni porta quotidianamente la sua esperienza e il suo impegno nell’Aula di Montecitorio e come tutti noi spera in un miglioramento del mondo dello Sport.
On. Barbaro, la XVI legislatura ha preso avvio con tre leggi che hanno fatto discutere tanto. Il lodo Alfano, la Legge di Pianificazione economica o Finanziaria e infine il decreto legge sulla Riforma della scuola che porta la firma del Ministro Maria Stella Gelmini. Potrebbe dirmi la sua opinione?
“Rispetto alle precedenti legislature e, soprattutto, all’esperienza del governo Prodi, l’attuale Esecutivo ha scelto una linea di necessario pragmatismo, agevolata anche da una forte sintonia fra i partiti di governo. La scelta di anticipare la Legge Finanziaria in particolare, si è dimostrata estremamente lungimirante, poiché ha consentito al Paese di affrontare la crisi economica mondiale avendo già acquisito gli strumenti per riuscirvi al meglio. Per quanto concerne il cosiddetto lodo Alfano e gli interventi sulla scuola promossi dal Ministro Gelmini, si tratta d’iniziative su due settori, giustizia e istruzione, che hanno bisogno di essere riformati. E le reazioni di certe lobby e corporazioni ne sono la conferma”.
Cosa ne pensa della proposta dell’On. Cicchitto della detrazione di 10€ o della gogna mediatica per ogni assenza in Parlamento? Non sarebbe più opportuno puntare sulla responsabilità piuttosto che incorrere in sanzioni forse troppo provocatorie?
“Credo che l’On. Cicchitto volesse soltanto fare, per l’appunto, una provocazione su un problema però, che evidentemente esiste. Abbiamo dei doveri come parlamentari che vanno rispettati, anche se spesso questo ruolo è accompagnato da luoghi comuni che non corrispondono a verità”.
Un’altra annosa questione è quella riguardante i cosiddetti “pianisti”. Come considera il fenomeno presente sia a destra che a sinistra? Qualche suo collega le ha mai chiesto di votare al suo posto?
“Anche questo è un problema che esiste e, come ha detto lei, non ha colore politico. Si tratta di una brutta consuetudine di cui si rendono interpreti coloro che per primi dovrebbero essere rispettosi delle regole. Personalmente, comunque, non ho mai ricevuto richieste di questo genere”.
Lei è presidente di Alleanza Sportiva Italiana. Considerato il suo impegno nel mondo dello Sport, prevede qualche intervento significativo a sostegno di questo settore così al centro dell’attenzione degli italiani ma spesso trascurato dalle istituzioni?
“Il mio impegno da parlamentare è naturalmente a 360° e dedicato a tutti i temi e le sollecitazioni che la società ci manifesta. Allo sport, tuttavia, ho dedicato e dedico tuttora passione e attenzione, ed avendone l’opportunità mi faccio interprete delle istanze di questo mondo. Come giustamente ricorda, infatti, è un settore che ha bisogno di maggiore considerazione, soprattutto perché può rappresentare un elemento sostanziale per combattere il disagio sociale e molte piaghe del nostro tempo. Nel mio piccolo, mi sono già attivato per tutelare il movimento sportivo, chiedendo al governo di scongiurare i tagli in finanziaria destinando, attraverso altre fonti, le risorse che si è stabilito tagliare. Un’iniziativa condivisa anche da altri colleghi che speriamo possa andare a buon fine”.
Prevedete qualche significativa mozione per arginare il problema della violenza negli stadi?
“Si tratta di un problema complesso, spesso sottovalutato, di cui si parla tanto senza però produrre i necessari risultati. Non esiste sicuramente una sola ricetta per sconfiggere la violenza negli stadi, ma è evidente che la prima vera azione da compiere, insieme alla indispensabile tutela della legge e della sicurezza dei cittadini, è di natura culturale. Alle risposte ferme nei confronti dei violenti garantite dal governo e del Ministro Maroni, insomma, occorre affiancare una politica di “disintossicazione” dal bullismo e da un’idea di contrapposizione territoriale e spesso politica, che regna nel calcio. Senza dimenticare, inoltre, l’opportunità di creare nuovi stadi gestiti direttamente dalle società”.

Sara Di Francesca

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