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Ecco i più promettenti giovani parlamentari. Con schede e valore potenziale

novembre 23, 2008 di Redazione 

Indaghiamo i giovani più valorosi della politica italiana. Partendo da coloro che sono già in Parlamento. Successivamente faremo talent scouting anche al di fuori di Montecitorio. Ne è uscita questa lista, selezionata da Luca Lena, che vi proponiamo, con schede. Manca un nome, tra questi, uno dei più rilevanti e forse il più promettente nelle file del centrosinistra: a questo dedicheremo uno spazio speciale. Capirete nei prossimi giorni di cosa (e di chi) si tratta.

Nella foto, Giorgia Meloni

di Luca LENA

Adesso che gli Stati Uniti hanno trovato una guida che sembra rivoluzionare l’intero scenario politico, anche nel parlamento italiano si cerca l’identikit che più somigli al leader democratico. Giornali e tv italiane hanno presto sostituito il clamore della novità Obama con l’amaro in bocca per non possederne una altrettanto valida. Ed ecco sorgere nuovamente i fantasmi anagrafici, sempre più incanutiti dalla coriacea difesa di poltrone parlamentari; si continua a criticare l’assetto vetusto di chi occupa gli scranni di Montecitorio, lasciando alla porta la gioventù dell’entusiasmo e della prospettiva. E’ proprio l’età, dunque, la prima traccia da seguire in questa sorta di investigazione gioviale che vi proponiamo, tentando di scovare i nuovi talenti della politica italiana, che in futuro potrebbero inseguire il sogno di rinnovare un apparato politico in disfacimento. Siamo andati a pescare tra i deputati più giovani e di belle speranze, sperando di essere di buon auspicio per la loro carriera professionale e per il futuro del nostro paese. Inoltre ci siamo permessi di aggiungere una sorta di classificazione goliardica, in linea con le prospettive attuali di ciascun politico, e in base alle caratteristiche personali che potrebbero avvicinarli ad essere i prossimi leader politici.

Giorgia Meloni (PDL) 5/5
Ad appena 31 anni è una delle presenze più interessanti nel panorama politico italiano. Deputata con il PDL nell’attuale legislatura, è inoltre presidente di Azione Giovani e giornalista. Al momento ricopre la carica di Ministro della Gioventù con la quale tenta di avvicinarsi al mondo giovanile con un approccio obiettivo e lontano da qualsiasi tipo di faziosità. Proprio per questo è molto apprezzata dagli elettori dei diversi schieramenti politici. Dal punto di vista caratteriale ostenta un carisma forte, deciso ma mai oltraggioso. La capacità di smarcarsi dal proprio schieramento, in favore di scelte ben al di là delle proprie ideologie, è ciò che la allontana maggiormente dall’omogeneità di voci che rispecchiano pedissequamente i dogmi di partito. Grazie a questo senso di libertà intellettuale e all’esperienza accumulata nonostante la giovane età, è certamente la politica italiana di maggior prospettiva.

Matteo Colaninno (PD) 2/5
A 38 anni è ministro “ombra” nel PD per lo Sviluppo Economico ed è stato vicepresidente del gruppo Piaggio e della Banca Popolare di Mantova. La sua capacità comunicativa si differenzia dallo stile aggressivo della maggior parte dei politici, in quanto riesce a mantenere una dialettica risoluta nonostante un’apparente pacatezza esteriore. E’ certamente nuovo sul piano politico, ma la grande consapevolezza conseguita a contatto con le imprese ed il mondo del lavoro lo rendono un politico capace e smarcato dalle radici della gerontocrazia odierna.

Nunzia De Girolamo (PDL) 2/5
Deputata per il PDL, è attualmente incaricata nella Commissione Affari Costituzionali e in quella per gli Affari Esteri e Comunitari. E’ laureata in Giurisprudenza e pratica l’attività di avvocato e assistente universitario. A 33 anni è stata eletta un po’ a sorpresa nella circoscrizione XX “Campania 2″ che comprende, tra le altre, la provincia di Benevento di cui è originaria.
Possiede una personalità forte con la quale recentemente ha saputo difendere la legge finanziaria del proprio partito; si è impegnata inoltre ad istituire un osservatorio economico e sociale con cui supervisionare lo sviluppo del territorio nazionale e le sue difficoltà di evoluzione.

Marianna Madia (PD) 3/5
A 27 anni è una politica più che promettente e già inserita professionalmente nelle maglie politiche e culturali del paese. Si è laureata in Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma. In seguito ha collaborato con Enrico Letta come segretaria tecnica di partito ed in campo artistico ha lavorato con Giovanni Minoli per Rai Educational ideando il programma “E-cubo”.
Attualmente è deputata nelle file del PD e membro della Commissione Lavoro dove si occupa dei problemi del precariato. Si è battuta inoltre contro la riforma Gelmini e contro i tagli ai beni culturali.

Beatrice Lorenzin (PDL) 2/5
37 anni, deputata per il PDL, possiede un’esperienza politica piuttosto ricca. Inizia a 25 anni con Forza Italia, divenendo in breve Coordinatrice Regionale del Lazio del movimento giovanile di partito. Infine entra a far parte del PDL dove è membro della Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni e della Commissione Parlamentare per l’infanzia.
In passato ha rivendicato fortemente il diritto ad una parità di condizione professionale e sociale tra uomini e donne, attraverso un linguaggio schietto ed adeguato alla circostanza. E’ una delle politiche su cui Berlusconi confida maggiormente e con la quale ha attraversato l’intera evoluzione politica che lo vede alla ribalta dalla metà degli anni ’90.

Alessia Mosca (PD) 3/5
Deputata per il PD, Alessia Mosca nasce a Monza nel 1975, è laureata in Filosofia ed ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienza della Politica. Ha fatto parte dei Giovani Popolari Europei ed ha ricoperto il ruolo di Membro della Direzione Nazionale della Margherita.
Attualmente è segretaria nella Commissione Lavoro, dove si occupa dei problemi inerenti ai giovani e al precariato. E’ inoltre membro della Comitato per la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche.
Nelle file del centrosinistra ha già accumulato un’esperienza notevole anche in termini di comunicazione politica. Il suo linguaggio è pacato, realista e fortemente ispirato ai valori umani più importanti. Si è inoltre mossa con fermezza e spirito di iniziativa in favore della tutela delle donne in relazione alle problematiche professionali inerenti la maternità. Il suo interesse principale si fonda su un più sobrio e conciliante legame tra lavoro e società, con un occhio di riguardo alla difesa della famiglia.

Nicola Formichella (PDL) 2/5
Nato a Benevento nel 1975, attualmente è deputato per il PDL, eletto nella circoscrizione XX “Campania 2″. Laureato in Scienze politiche, è anche giornalista e Segretario Nazionale de “Il Circolo del Buongoverno”. E’ membro della Commissione Lavoro pubblico e privato e di quella per le politiche dell’Unione Europea.
Fa parte della schiera dei politici più giovani in grande ascesa, grazie ad un portamento sempre impeccabile e ad un linguaggio diretto. Si è interessato alle problematiche della Campania propugnando un rapido cambiamento nella gestione della regione, per favorire i giovani e soffocare le difficoltà che ne rallentino lo sviluppo.

Michele Bordo (PD) 2/5
Deputato per il PD, a 35 anni ha alle spalle un trascorso politico piuttosto importante. A 16 anni fa già parte della segreteria del PCI di Manfredonia dove tre anni dopo diventa consigliere comunale. Nel 2006 viene eletto deputato nell’Ulivo di Prodi, diventando uno dei parlamentari più giovani nella storia della Repubblica, per poi passare al PD alla fine del 2007.
Al momento fa parte della commissione Affari Costituzionali e in quella di inchiesta sul fenomeno della mafia. Si approccia alla politica in maniera diretta e sicura. Rivendica costantemente una politica più trasparente, concentrandosi sul rispetto della meritocrazia in campo professionale.

Barbara Mannucci (PDL) 2/5
Nata nel 1982, ad appena 26 anni è una delle più giovani parlamentari italiane. Eletta nella circoscrizione XXI “Puglia” per il PDL, al momento è membro della Commissione lavoro pubblico e privato e della Commissione parlamentare per l’infanzia. Possiede una buona proprietà dialettica con la quale sta aprendosi la strada affrontando argomenti che più la avvicinano al mondo dei giovani, in particolare a quello dell’Università.

Pina Picierno (PD) 4/5
Classe 1981, deputata nelle file del PD, Pina Picierno è una delle giovanissime politiche su cui ha puntato Veltroni. Attualmente riveste la carica di ministro “ombra” per le Politiche Giovanili ed è membro della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei Deputati.
Nonostante la giovane età dimostra di possedere una padronanza dialettica vicina ai canoni politici ma allo stesso tempo affrancata dalle impostazioni eccessivamente istituzionali che spesso allontanano l’interesse generale. Utilizza un linguaggio che offre spazio ai risvolti pratici degli argomenti di cui tratta, un fattore che ha dimostrato di possedere criticando duramente la legge Gelmini.
Alla sua prima esperienza parlamentare ha già saputo mostrare un carattere deciso e coerente, in linea con le direttive di partito, ma intellettualmente indipendente da qualsiasi ideologia politica.

Arturo Scotto (SD) 2/5
Arturo Scotto, 30 anni, deputato per la Sinistra Democratica. Sin da giovanissimo ha respirato aria di politica, affiliandosi alla Sinistra Giovanile per entrare a far parte successivamente dell’Ulivo.
I suoi impegni attuali lo vedono coinvolto nella Commissione Giustizia e in quella per la Difesa, argomenti per cui ha mostrato interesse anche in passato. Forti e radicati in lui sono i principi che legano cittadini e politica; si è sempre schierato contro una globalizzazione neoliberista e in favore dei diritti dei lavoratori, per difendere la categoria dalla minaccia del precariato.

Elvira Savino (PDL) 2/531 anni, deputata nelle file del PDL, Elvira Savino è laureata in Economia e Commercio ed ha conseguito un Master in Marketing. La sua esperienza politica inizia nel 2005, lavorando per l’ufficio stampa dell’UDC. Attualmente è membro della Commissione “Finanze”. Anche se non ha un trascorso politico alle spalle molto solido ha dimostrato di possedere spiccate qualità nel campo delle pubbliche relazioni.

Roberto Cota (LN) 3/5
40 anni, esponente della Lega Nord, è un politico in grande ascesa non solo per quanto riguarda il successo del proprio partito alle ultime elezioni ma anche per la capacità di comunicare. Attualmente ricopre molteplici incarichi tra cui quello di segretario nel Comitato Parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Inoltre è un componente della Giunta per il regolamento, membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari e nella conferenza dei capigruppo. In breve ha saputo ritagliarsi uno spazio sempre più consistente all’interno della Lega, grazie ad una comunicazione ficcante, precisa, alla ricerca del dettaglio ma senza dimenticare una semplicità diretta al bacino di pubblico interessato.

Luca Lena

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