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Dossier sul Governo Berlusconi. I primi sei mesi. I provvedimenti

novembre 10, 2008 di Redazione 

Le decisioni prese dall’esecutivo dal momento del giuramento ad oggi. Fatto per fatto. Con il giudizio dell’opposizione. Nelle schede. Bilancio dei primi sei mesi del Berlusconi IV. Nel nostro stile.

Nella foto, il quarto Governo Berlusconi al primo Consiglio dei Ministri

di Luca LENA

Sono passati quasi sei mesi da quando il quarto governo Berlusconi ha ricevuto l’incarico dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Non è stato certamente un periodo semplice da gestire, così come non lo è mai per qualsiasi maggioranza al potere. Vediamo allora quali sono i provvedimenti più importanti adottati dal Consiglio dei Ministri, descrivendone gli aspetti e le eventuali critiche da parte dell’opposizione.

Abolizione ICI sulla prima casa
Uno dei primi interventi del governo Berlusconi è stato quello di abolire l’ICI sulla prima casa, ovvero l’abitazione in cui il contribuente ha la residenza anagrafica o la dimora abituale. L’agevolazione ha riguardato anche garage, cantine e soffitte mentre sono stati esclusi castelli e ville (categoria A/8). E’ inoltre previsto un rimborso per i soggetti che avessero anticipatamente pagato la tassa.
Per quanto l’abolizione della tassa risulti essere un’agevolazione per molti individui, i sindaci di sinistra hanno mosso critiche a riguardo, in quanto la privazione di un considerevole introito comunale minerebbe il finanziamento dei servizi per i cittadini. Soddisfatti invece la maggior parte dei sindaci di destra che hanno giudicato il taglio una buona idea.

Detassazione lavoro straordinario
Un ulteriore provvedimento in materia fiscale è stato quello sulla detassazione degli straordinari ai quali si è applicata una cedolare secca del 10 per cento. L’aliquota viene applicata ai lavoratori privati con reddito non superiori a 35.000 euro attestato nella dichiarazione dei redditi. Esclusi invece i dipendenti pubblici, ed è su questo aspetto che l’opposizione ha cercato il confronto, alludendo a una sorta di discriminazione sociale ai danni degli statali.

Robin Hood tax
Altro intervento in materia fiscale è quello della cosiddetta “Robin Hood tax”, così definita perché va a colpire i petrolieri e reinveste il guadagno nel sociale. Secondo Tremonti dovrebbe garantire 4 miliardi di euro e coinvolgerà tutte le aziende che operano nel settore petrolifero, per le quali il prelievo fiscale passerà dal 27 al 33 per cento.
Anche in questo caso l’opposizione ha puntato i piedi, richiamando l’attenzione al fatto che i minori introiti per i petrolieri potrebbero essere recuperati con l’innalzamento dei prezzi finali al consumatore.

Emergenza rifiuti
Il governo ha dovuto fronteggiare l’incombenza del problema rifiuti campano. A questo proposito è stato approvato un decreto legge che prevede l’apertura di alcune discariche e la realizzazione di termovalorizzatori. Inoltre, con la manovra, il governo si impegna a “contrastare efficacemente quelle azioni che mirano ad ostacolare la regolare gestione del ciclo dei rifiuti”.
Per quanto la situazione napoletana sia decisamente migliorata non può dirsi definitivamente chiusa poiché, in seguito alle proteste della cittadinanza contro l’apertura dei termovalorizzatori, non si è potuto smaltire la totalità dei rifiuti.

Pacchetto Sicurezza
Il 23 luglio scorso è entrato definitivamente in vigore il decreto legge sulla sicurezza. Un provvedimento che garantirà -a detta del ministro Maroni – “un contrasto più efficace dell’immigrazione clandestina, una maggiore prevenzione della microcriminalità diffusa attraverso il coinvolgimento dei sindaci nel controllo del territorio e una più incisiva lotta alla mafia grazie alla norma che prevede l’aggressione ai patrimoni dei boss”.

Militari in città
All’interno al pacchetto sicurezza, dal 4 agosto 3.000 militari affiancheranno per sei mesi le forze di Polizia nel controllo delle principali città italiane. Le forze armate avranno poteri di pubblica sicurezza e potranno arrestare delinquenti colti in flagranza di reato.
Qualche critica dai sindacati delle forze dell’ordine che ritengono pericolosa la presenza di militari in giro per la città.

Provvedimenti in termini di immigrazione clandestina
Per il reato di immigrazione clandestina è prevista l’espulsione dello straniero per i condannati a pene superiori a 2 anni, e la reclusione fino a 3 anni per l’impiego di minori nell’accattonaggio.

Inasprimento sanzioni al codice della strada
Pugno duro per le infrazioni al volante: revoca della patente e confisca del veicolo per chi si mette alla guida ubriaco. Aumento della pena per lesioni gravi legate alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. Incremento dei controlli il fine settimana con test mobili per determinare l’ubriachezza e, in alcune città, per verificare l’assunzione di droghe.

Piano Brunetta “anti-fannulloni”
Si tratta di un provvedimento atto a garantire punizioni e licenziamenti per i fannulloni sul posto di lavoro, e incentivi e premi in base a meriti legati alla produttività.
I principali punti del decreto legislativo riguardano la “licenziabilità dei medici complici” – soprattutto per coloro colti a firmare certificati di malattia falsi -, e la “possibilità dello Stato di non riassumere il personale licenziato” – anche nel caso in cui il dipendente pubblico venga reintegrato dal giudice. Totale approvazione da parte di Confindustria.

Lodo Alfano
Il lodo Alfano, connesso al precedente Lodo Schifani, prevede “la sospensione del procedimento penale fino alla scadenza del mandato per gli atti penalmente rilevanti”, ed è rivolto alle quattro cariche più alte dello Stato. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione. E’ questa una delle più controverse leggi del governo, da più parti criticata per la sua possibile incostituzionalità, soprattutto verso l’art.3 della Costituzione che stabilisce l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Il governo Berlusconi ha sempre definito infondate le critiche, poiché i processi non vengono annullati ma solo posticipati, in quanto non esistono tempi di prescrizione.

Salvataggio Alitalia
Il Consiglio dei Ministri del 28 agosto 2008 ha approvato un pacchetto di norme “per il salvataggio e la ristrutturazione di grandi imprese in difficoltà, oltreché per l’apporto di adeguamenti necessari alla nuova disciplina fallimentare introdotta nel 2006 e per superare l’inadeguatezza delle relative sanzioni penali”. Si prevedono inoltre agevolazioni per la raccolta dei fondi dormienti e norme a tutela dei lavoratori in cassa integrazione.
Critiche da parte dell’opposizione che vede il decreto come “un abito confezionato su misura per la Cai” e accusa il governo di scaricare i costi sulla collettività.

Misure a contrasto della prostituzione
Il decreto legge Carfagna introduce il reato di prostituzione in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Il reato è punito con l’arresto da cinque a quindici giorni e con ammenda fino a tremila euro. Le stesse pene sono disposte al cliente che si avvale delle prestazioni sessuali.
Vengono inoltre inasprite le pene per la prostituzione riguardante i minori, con il conseguente rimpatrio degli stessi.
La sinistra, pur ammettendo la necessità di un provvedimento in materia, denuncia la possibilità che la prostituzione si trasferisca in ambienti domestici e che, dunque, il decreto rappresenti solo un palliativo.

Riforma Gelmini
La riforma riguarda disposizioni in termini d’istruzione e università. E’ la legge che sta scatenando proteste e occupazioni in tutto il paese.
Per quanto riguarda le scuole primarie e secondarie il testo prevede, tra gli altri, la reintroduzione del voto numerico per la valutazione del rendimento scolastico, l’introduzione del maestro unico nell’insegnamento della scuola primaria. Inoltre “la valutazione del comportamento è espressa collegialmente dal consiglio di classe in decimi, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo”.

In materia di modifiche all’università, si tratta di provvedimenti in gran parte connessi alla finanziaria che prevedono, con la legge 133, la riduzione del fondo di finanziamento ordinario e un taglio sulle spese di funzionamento. Una situazione di precarietà economica che, a detta di molti, potrebbe indurre le università a cercare capitali privati.
Inoltre si applica uno stravolgimento nel turnover del personale, per cui ogni cinque professori in pensione le università potranno assumere un solo ricercatore.
Le critiche in questo caso non riguardano unicamente l’aspetto economico della manovra, ma abbracciano una visione culturale della legge, che costituirebbe una minaccia per la ricerca e lo sviluppo nel nostro paese.

Gestione servizi pubblici
Sempre all’interno della legge 133, l’articolo 23-bis rivoluziona l’accesso e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. In particolare si specifica che “il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite, individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica”.
Per quanto la norma ponga l’obiettivo di garantire i principi minimi di concorrenza e la libera prestazione di servizi, ha comunque suscitato qualche polemica. Si teme, infatti, che l’eventuale privatizzazione di un bene collettivo primario – come ad esempio l’acqua – possa tradursi in “guerre” commerciali tra aziende con il rischio di vedere innalzato il costo del servizio idrico.

Intercettazioni telefoniche
Oltre a provvedimenti già entrati in vigore vi sono altre situazioni in procinto di valutazione. Alcune di queste riguardano il problema delle intercettazioni telefoniche; il governo vorrebbe limitarne la portata per garantire maggiore privacy ai cittadini. Dure critiche in merito, per il rischio di agevolare l’illegalità diffusa specialmente in ambienti mafiosi.

Luca Lena

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