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Fantapolitica. Ma non troppo… Silvio al Festival di Sanremo?

novembre 1, 2008 di Redazione 

Con questo (oggettivamente bellissimo, se esiste – ancora – un senso dell’(auto)ironia che ovviamente può e deve essere applicato a 360°) racconto satirico sulla strategia di comunicazione del centrodestra, comincia la sua collaborazione con il Politico.it l’Onorevole Franco Laratta (Pd), che abbiamo conosciuto a fondo nei giorni scorsi attraverso un’intervista che seguiva l’anticipazione di una sua interpellanza sul possibile blocco delle intercettazioni in Italia. Ci muoveremo nelle prossime settimane per avviare al più presto una collaborazione di questo tipo anche con un esponente della maggioranza di Governo (e, a questo proposito, accettiamo volentieri proposte!). *Deputato del Partito Democratico

A seguire, in coda all’articolo, una dichiarazione (che anticipiamo) dell’Onorevole Laratta sui writers, al centro in questi giorni del dibattito politico

di FRANCO LARATTA*

L’idea sarebbe quella di farlo presentare anche alla Corrida, concorrente fra i concorrenti, ultimo fra gli ultimi. Ma al ministro Bondi questo sembra davvero troppo. Per cui si sta pensando di farlo partecipare al Festival di Sanremo, che si conclude alla vigilia della campagna elettorale per le provinciali e per le europee, con un successo di Mina: Grande grande grande, con un nuovo arrangiamento di Apicella-Bondi-Carfagna.. Ma Baget-Bozzo teme che poi i comunisti di Striscia gli dedichino Parole, parole, parole. Quindi si pensa di recuperare un brano di Pace, Panzeri, Pilat degli anni ’70: ‘Finchè la barca va’, da cantare insieme al fido Apicella.
Il piano per occupare tutti gli spazi possibili al fine di riscattare la propaganda comunista sul decreto Gelmini, prevede che Silvio non partecipi più né a Porta a Porta né a trasmissioni simili (tanto c’è già stato decine di volte). L’idea è di farlo partecipare da concorrente (perché la cosa non è vietata dalla par condicio) ai maggiori programmi di intrattenimento e spettacolo delle tv! Un’idea geniale, anche perchè quei programmi fanno 8-10 milioni di telespettatori a puntata, contro i 3 di Vespa e di Matrix e di Annozero.
Don Gianni Baget Bozzo ha pianificato bene il tutto: anche l’ingresso di Silvio nella casa del Grande Fratello, proprio nell’ultima settimana, a ridosso delle elezioni provinciali ed europee! Nella più conosciuta casa italiana, Silvio canterà, racconterà barzellette, finirà anche nel tugurio. C’è poi il passaggio, ma solo per 8 giorni, alla nuova edizione dell’Isola dei famosi, dove farà vedere come pescare un pescespada con le nude mani, come cacciare animali feroci senza arma alcuna, come affrontare di notte il freddo e le intemperie senza alcun timore. Alla fine dell’ottavo giorno costruirà a mani nude una zattera, diciamo pure una barca, con la quale andrà via nottetempo. Bondi, dal canto suo, non esclude che possa gareggiare da Amici di Maria De Filippi, così pure alla Prova del cuoco, Affari tuoi, a Uno Mattina di Cucuzza, X Factor in un duetto con Giusy Ferrero. “Ma ad una condizione-dice Cicchitto -: Silvio dovrà sempre e comunque vincere. Sempre al primo posto, per dare agli italiani l’idea dell’uomo imbattibile”. Le sorelle Carlucci e la ministra Mara Carfagna avranno- a tale scopo- carta bianca.
Ma Bondi ha in mente qualcosa in più: “La radio. Non dobbiamo trascurare la radio”. Così si studia bene il palinsesto dei programmi radiofonici più ascoltati. “Potrebbe andare a Viva Radio2 con Fiorello”- “No, già andato più volte”! -”Allora al Ruggito del coniglio o a Caterpillar”. -”No, lo prenderebbero in giro i conduttori di nota appartenenza di sinistra”. Allora si pensa a “Radio anch’io”. Ma nemmeno questo va bene, perché lì ci vanno tutti, anche Veltroni.
“Ci vuole una trasmissione di servizio, che va in onda più volte al giorno, 24 ore su 24, ascoltata da tutti, che per 30 giorni consecutivi gli consenta di stare su Radio uno, Radio due, Radio tre senza limiti né condizioni”. Don Gianni chiude gli occhi e pensa intensamente. Mara suda a freddo, le Carlucci sudano sangue, Bondi trema. Ma don Gianni partorisce l’idea dopo soli 10 minuti di meditazione e collegamento diretto con la Spirito Santo, viene fuori con una proposta clamorosa, di quelle che sono destinate a cambiare il corso della storia: “Gli faremo condurre Onda verdeeee!!”, grida don Gianni. “Bene, bravo, bravissimo”, rispondono all’unisono Pier Silvio, Mara, Gabriella, Mariastella, Cicchitto, Bocchino, la Gregoraci, Fedele Confalonieri (gente che di spettacolo se ne intende) nell’apprendere da Bondi la felice trovata.
Intanto tutti commentano euforici: “Ma ve lo immaginate Silvio che da gennaio ad aprile, in 47 edizioni quotidiane di Onda Verde, annuncia a milioni di automobilisti le code, i tamponamenti, i banchi di nebbia, i lavori in corso ad Alto Pascio, il vento forte a Canosa, le nevicate a Genova, le mille interruzioni sull’A3 e il gelo sulla Basentana? Sarà clamoroso, bellissimo!”.
Vanno da Silvio ad Arcore e gli prospettano l’idea. Ma il Cavaliere, incredibilmente, si incazza di brutto e maltratta don Gianni e il gruppo: “Io non posso e non voglio annunciare tamponamenti a catena e traffico vietato a caravan e autoarticolati! Siete degli idioti: queste notizie sono da comunisti, perché solo loro annunciano disgrazie. Io racconterò agli italiani solo belle notizie, anche quando sono brutte. Come ho sempre fatto finora. C’è nebbia in Val Padana? Balle: annuncerò che splende il sole in tutto il nord Italia. Hanno chiuso per neve la Salerno-Reggio Calabria? Non è vero, cribbio: abbiamo solo deviato il traffico sulla 106 jonica per far risparmiare tempo e benzina agli automobilisti. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, per 30 giorni e 30 notti porterò allegria, calma e serenità a decine di milioni di automobilisti che non crederanno alle loro orecchie nel sentire queste cose da OndaVerde. E alla fine gli italiani se ne convinceranno pure. Come per il decreto Gelmini che non chiuderà alcuna scuola e non licenzierà nemmeno un precario, come per le grandi opere che tutti ormai sanno in via di completamento (e, se guardano bene, anche il Ponte sullo Stretto è quasi pronto), come le tasse che sono le più basse da 50anni, come la criminalità che ormai non esiste più, i romeni scomparsi, gli omicidi azzerati, l’Alitalia salva, le Banche in grande forme, la disoccupazione bloccata, l’economia reale in ripresa”.
La rivoluzione di Silvio piace a don Gianni Baget-Bozzo. E, a pensarci bene, dice don Gianni: ha pienamente ragione Silvio. Tanto che se il Paese crollerà per l’eccessivo debito pubblico, la recessione strisciante, la disoccupazione e la criminalità, a quel punto apparirà nel cielo un aereo con un enorme striscione con su scritto: “Niente paura, siete su Scherzi a parte”!

FRANCO LARATTA*

* Deputato del Partito Democratico

On.Laratta (Pd): No alla caccia ai writers: sono artisti e non delinquenti!

“Se il nostro Governo ha intenzione di lanciare un’emergenza al giorno (ora anche i frigoriferi abbandonati in Campania- e perché no in Lombardia?- diventato pretesto per un nuovo reato penale), sbaglia a considerare i graffitari alla pari di delinquenti comuni: sono anche loro artisti. Conosco alcuni writers che si occupano di mostre, eventi culturali, arte: con una visione alternativa ma convincente. Avvertono con forza la ‘missione’ di valorizzare i quartieri delle città e di decorarli e abbellirli con le loro opere. La street art non rovina e non imbratta, ha una sua etica. Semmai prova ad abbellire la città, a rendere più gradevoli le zone grigie e senz’anima, le periferie desolate, le vecchie fabbriche e le aree dismesse e abbandonate. Danno luce là dove c’è buio: e molte zone delle nostre città sono tristi e desolanti!

Sono artisti di strada da difendere, ragazzi con passione e voglia di creare. Da non confondere con quanti imbrattano e sporcano i monumenti: questi sì a perseguire e allontanare dalle città!”

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