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Caso Parmaliana, ricostruiamo la vicenda attraverso un’interrogazione parlamentare

ottobre 20, 2008 di Redazione 

Torneremo sul caso della morte di Adolfo Parmaliana, professore di chimica all’Università di Messina, morto suicida il 2 ottobre scorso dopo essere stato rinviato giudizio dalla procura di Barcellona Pozzo di Gotto con l’accusa di aver diffamato alcuni esponenti del consiglio comunale di Terme Vigliatore che era riuscito, al termine di una lunga battaglia, a far sciogliere per infiltrazione mafiosa. Un’interrogazione parlamentare di Beppe Lumia ci dà modo intanto di ricostruire brevemente la vicenda

Nella foto, il professor Adolfo Parmaliana

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Il senatore del Pd Giuseppe Lumia ha presentato una interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, e al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, sul caso Parmaliana. Nella mattina del 2 ottobre 2008 – scrive l’ex presidente dell’Antimafia – il professore Adolfo Parmaliana, docente ordinario di Chimica industriale all’Università di Messina, cinquantenne, si e’ tolto la vita lanciandosi nel vuoto dal viadotto Patti Marina dell’autostrada Messina-Palermo, dopo aver lasciato la propria autovettura sulla corsia d’emergenza. Parmaliana era nato e viveva a Terme Vigliatore, confinante con Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). Da molti anni, aggiunge Lumia, si lamentava “l’inerzia” della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto a fronte delle denunce che egli aveva nel tempo formulato circa i reati commessi da pubblici amministratori, professionisti e altri personaggi di rilievo di Terme Vigliatore. Denunce che gli costarono un decreto di citazione a giudizio per diffamazione che “Il professore – dice ancora Lumia – ha vissuto non solo come un’infamia ma anche come l’inizio della rappresaglia giudiziaria avviata contro di lui proprio dall’ufficio, la Procura di Barcellona, che era stato oggetto della maggior parte delle sue denunce. Parmaliana – sottolinea il parlamentare – ha posto in essere il suicidio in territorio di Patti Marina e quindi nel circondario di competenza della Procura di Patti, circostanza che fa credere all’interrogante che egli per il suo gesto si sia scientemente allontanato dal Comune di residenza, ricadente nel circondario della Procura di Barcellona, per scongiurare la competenza territoriale di tale ufficio giudiziario”. Essendo stato, però, l’ultimo manoscritto del professor Parmaliana sequestrato nella sua casa di Terme Vigliatore, “esso e’ stato immediatamente trasmesso per la convalida del sequestro alla Procura di Barcellona”. Pertanto Lumia chiede di sapere “se il ministro in indirizzo non ritenga necessaria, improcrastinabile e doverosa l’adozione di attività ispettiva di propria competenza presso la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, al fine di poter assumere le eventuali necessarie determinazioni in materia disciplinare su tutti i fatti descritti in premessa”.

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